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giovedì 22 novembre 2007

Il Nuovo Brit-Pop


Bene, sono passati alcuni anni dall'inizio del 2000.
Ed è giunto il tempo di tirare qualche breve somma.
Nell'odierno panorama del Brit-Pop, cioè i figli degli Oasis e dei Blur per capirsi, i nipoti degli Stone Roses e i discendenti di Paul Weller e XTC, sono finalmente riuscito a focalizzare quei 5 che mi interessano un pò di più.
Senza tanti fronzoli ve li dico, con pochi e stringati commenti, in ordine sparso e casuale.
FRANZ FERDINAND: sì è vero, incredibile come un gruppo con soli due album alle spalle sembri già vetusto. In realtà, in attesa del terzo fatidico album, Alex Capranos e soci hanno già saputo imbastire ottime pop songs "marcettate" come Dark of the matineè e Walk Away. Sono imparentati con la nobiltà degli XTC e anche dei Talking Heads. Promossi.
SCISSOR SISTERS: sì lo so, sono americani di New York. Ma pare che in America nessuno si sia accorto che esistono e invece in UK sono dei veri e propri divi. A ragion veduta, visto che il loro album d'esordio è la più prodigiosa miscela pop del 2000, fino ad oggi. Mille citazioni, dal sacro (bowie, pink floyd, elton john) al profano (madonna, donna summer), per un caleidoscopio musicale di ottima fattura. Leggermente in ribasso sul secondo disco (che però okkio conteneva la mega-hit I don't feel like dancing) e anche loro in attesa di dare alla luce il terzo, fatidico e chiarificatore disco.
ARCTIC MONKEYS: ero scettico all'inizio poi le scimmiette mi hanno preso. Hanno a tutti gli effetti una marcia in più. Un cantante corrosivo ed un batterista che si avvia a diventare uno dei massimi dei prossimi dieci anni. Un songwriting scattante e nervoso, filo-punk ma sempre orecchiabile compone un'immagine di tutto rispetto e fa presagire grandi cose per il futuro. A differenza dei primi due gruppi, sulla trentina, le scimmiette sono solo dei ventenni sbarbini. Anche loro al lavoro sul terzo album. Anche loro in prima fila.
KASABIAN: luci e ombre per la band con più groove in assoluto. Meno talentuosi dei primi tre, ma sicuramente più a loro agio nel rendering di situazioni musicali danzerecce, new rave, elettrificate al punto giusto. SLF e Clubfoot sono due pezzi clamorosi. Discontinui, ma promettenti.
KAISER CHIEFS: inutile negare la prodigiosa veemenza ed orecchiabilità di Employment, il primo lavoro contenente le prepotenti Every day I love you less and less e I predict a riot. Un botto di disco seguito da un mezzo passo falso (cazzo quasi tutti al secondo disco zoppicano, me ne rendo conto adesso....).


OK OK ci sono anche i Bloc Party, i Claxons, gli Editors, i Babyshambles, i Kooks, Polo Niutini (eccheccazzo un italiano che si finge britannico....) ........ma nessuno di questi pare avere la caratura del quintetto di cui sopra.
Un quintetto di artisti ovviamente derivati da modelli di altri tempi, in alcuni casi clamorosamente in odor di plagio.
Ma questo oggi passa il convento.
E se qualche volta vi stancate di rimettere per l'ennesima volta Four way street o Blood on the tracks o Heroes o Achtung Baby o Non such o Reggatta de blanc....insomma datevi una smossa e aprite bene le orecchie.
Questi sono i gruppi che domineranno le charts nei prossimi 5 o 6 anni.
Buonanotte e sogni d'oro.

lunedì 23 luglio 2007

Dedicato a tutti quelli che.....ci stan provando...


Fa troppo caldo per pensare post che abbiano non dico contenuti ma almeno uno spizzico di interesse.

D'altronde, mica mi pagano.

Per cui vi beccate una trashissima considerazione.

Fabrizio Corona, dopo il carcere, ha lanciato una linea di abbigliamento e pubblicato un libro (senza contare le esclusive a questo o quel settimanale gossip).

Nina Moric, dopo aver visto impennare le richieste di serate e ospitate a gattamorta, si appresta a incidere un disco.

Il che mi rende immediatamente solidale con tutti quelli che dalla mattina alla sera si sbattono fra case editrici e discografici alla ricerca di uno straccio di contratto.


Andate a dare via il culo, amici, se siete ancora in tempo.