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lunedì 29 agosto 2011

Depeche Mode - See You



La cosa che più mi ha impressionato, rivedendo il video di questo piccolo capolavoro del pop moderno (contiene in sè tutto lo spleen agrodolce dei Depeche Mode) è quanto fosse giovane David Gahan.
Praticamente poco più di un bambino. E Martin (Gore) non era certo più grande di lui.
Ecco, questo spunto per dirvi cosa.
Che aldilà della grandezza di una band che non smetterò mai di celebrare, i primi dischi dei Mode li fecero dei ragazzini!!! Nerd, perdipiù. E' probabile che un "A broken frame" appaia acerbo al cospetto del monumentale "Songs of faith and devotion". Ma conteneva già tutti in fieri tutti gli elementi che avrebbero reso celebre la band.
E quindi, quando oggi guardo guardiamo con sospetto le band di ragazzini che sembrano scopiazzare i dischi del passato, oggi che ascoltiamo millemila "next big thing" che ormai il tumultuoso mondo degli mp3 ci propina a raffica, dovremmo sempre ricordarci che i nostri idoli già da giovanissimi ma rivisti a posteriori avevano già in sè i segni della futura grandezza.
Quindi diamoli un pò di fiducia anche oggi, ai giovanissimi che non sappiamo decifrare. Giovanissimi a cui consiglio solo di cercare vie originali come al tempo seppero fare i Depeche Mode.
Poi comunque il tempo tirerà le somme: anche se in cuor mio sono piuttosto certo che certi livelli creativi non si ripeteranno mai più, magari tra dieci anni scopriremo che uno di questi gruppetti è diventato qualcosa di importante per davvero.



martedì 19 aprile 2011

Le mille facce degli Scorpions - The Zoo


Per molti gli SCORPIONS (probabilmente il gruppo tedesco di maggior successo commerciale di sempre) sono quelli delle stucchevoli ma efficaci power ballads (Always somewhere, Wind of change, Holiday, Still Loving you......).
Oppure quelli del pop-aor metal della metà degli anni '80.
Tantissimi non conoscono il periodo "freak" dei '70 quando il grandissimo chitarrista Uli Jon Roth dava al loro sound una dimensione onirica e psichedelica pur all'interno di un solido impianto hard rock. Credetemi album come Fly to the rainbow e In Trance meritano assoluta attenzione.
Ci vorrebbero giorni per parlare della storia di una delle band più controverse del mondo hard&heavy.
Sicuramente la svolta "metal" di fine '70 (un'altra incarnazione della band) segnò un passaggio non indifferente, con l'ingresso dell'ottimo solista Matthias Jabs che pareva un Maiden o un Priest per immagine e tipo di impostazione e che dette un grande contributo a spostare il posizionamento della band a fianco della "new wave of british heavy metal" (quando invece i ragazzi erano usciti discograficamente parlando più o meno insieme a Zeppelin e Deep Purple). E con il songwriting di Rudolf Schenker (il fratello pazzo ma sano di Michael) ai massimi livelli.
Ci furono molto bocche storte tra i fan della prima ora ma gli Scorpions volenti o nolenti iniziarono a vendere camionate di dischi anche in USA e a riempire stadi e palasport ovunque.
Almeno un paio di album si salvano ancora.
Tra questi il possente Animal Magnetism, con cover inquietante e lasciva di studio higpnosis, che contiene pezzi hard/heavy di ottima caratura come questo torrido (e vai di aggettivo) hard blues con tanto di vocoder.
THE ZOO.
Da ascoltare.
E poi torniamo alle cose di oggi eh, ma un salto nella propria memoria non guasta mai.