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sabato 24 marzo 2012

Young the Giant - "Cough Syrup"



Bello avere amici in rete, un pò qua un pò là, un pò donne un pò uomini, un pò giovanissimi un pò maturi, un pò italiani un pò stranieri, di gusti i più variabili possibili.
Antonia di musica se ne intende abbastanza per farmi drizzare le orecchie ogni volta che mi consiglia qualcosa. E anche stavolta penso ci abbia preso. Magari questo interessantissimo gruppo non diventerà il più cliccato sul tubo ma la canzone è forte, pop moderno bello teso con sempre quel friccico di passato dietro le quinte che lo rende miele per le mie orecchie.


YOUNG THE GIANT è una band californiana un pò multirazziale, il disco d'esordio è del 2011 per la solita finta indie Roadrunner (a proposito, ma Roadrunner non era un etichetta da metallari?).
Cough syrup è, assieme a My Body, il pezzo che li ha un pò lanciati.
Non sarà diventato un tormentone, ma pare si sia fatto sentire parecchio. Io sono arrivato un pò lungo ma per i miei consueti tempi di assimilazione del nuovo sto facendo passi da gigante eh.

giovedì 15 dicembre 2011

Wild Beasts e la "sindrome" sfatata (quella del terzo album)



I WILD BEASTS da Kendal (UK) fanno parte del gran calderone "indie" (Domino Records, una delle corazzate del genere) e sono arrivati da qualche mese al tanto temuto terzo album.
E' notorio che la maggior parte delle britanniche "next big things" solitamente incuriosiscono al primo disco, temporeggiano al secondo e, se ci arrivano, dicono di che pasta sono fatti al terzo.
Spesso conviene non esplodere subito, ma arrivare gradualmente, sperando che la casa discografica non ti cassi il contratto al gradualm.......
Insomma i WILD BEASTS, dopo aver flirtato indecisi con l'elettronica e con la dance, sono arrivati a SMOTHER, terzo lavoro, con un certo grado di maturità.
E se non hanno fatto il botto poco ci manca.
Adesso che siamo a fine anno, in moltissime graduatorie dei best 10 album del 2011 figura anche Smother.
Un riconoscimento "mediato" che forse è più convincente di quello delle charts, influenzate moltissimo dall'attività promo e dall'hype che si sa abilmente creare in ambiente indie con un sapiente lavoro di pubbliche relazioni.
"Albatross" è una canzone eterea vagamente ispirata al trip hop dove la incantevole voce di Hayden Thorpe disegna un percorso melodico fine e inconsueto finora per la band.
Un'altra roba da tenere d'occhio negli anni a venire, visto che la temutissima terza tappa sembra stata superata al meglio per davvero.
See ya.

lunedì 12 dicembre 2011

Band of Skulls e il Diavolo che pensa solo a sè stesso.

Questi ragazzi qua vengono da Southampton (UK) e rischiano di centrare l'obiettivo fallito a suo tempo dai White Stripes.
Laddove quel "fattucchiero" di Jack White (mai troppo reale per essere vero e soprattutto sempre troppo ossessionato da Jimmy Page per essere veramente alternativo) si è via via disciolto, dopo aver fatto ben sperare, in un rock blues manieristico e fastidioso.
BAND OF SKULLS a inizio 2012 editeranno il secondo attesissimo album ma c'è già in giro un succosissimo singolo. THE DEVIL TAKES CARE OF HIS OWN che lascia l'acquolina in bocca.
Garage rock tendente al pesante, più tosti e un filo meno mainstream dei Black Keys, con venature di rock blues che appaiono sincere.
In una parola: credibilità.
Tre ragazzotti, due maschi praticamente uguali (con questi barbettoni che vanno ora non si distinguono ma quello alla batteria pesta durissimo) e una femmina che non si capisce se è carina o no ma non gliene pò fregà de meno di mostrarsi carina (al contrario di Meg, cha faceva di tutto per compiacere l'audience). I nomi per il momento non dicono niente, se "saranno famosi" ne riparleremo ma per me lo saranno.
Insomma i tre stanno facendo da un paio d'anni il giro di tutti i festival indie e mietono parecchio successo sul palco. Il secondo disco in arrivo a Febbraio (dovrebbe chiamarsi Sweet Sour) ci dirà se abbiamo visto giusto.
Per ora mi limiterei ad entrare a gamba tesa in qualsiasi cuffia che abbia il volume alto con questo mid tempo. Godiamoceli prima che anche loro progettino di fare una Seven Nation Army.

giovedì 29 settembre 2011

Friendly Fires - Live Those Days Tonight



Ecco se proprio devo scegliere qualcuno che tra le "nuove proposte" (mi sono rotto di chiamarle next big thing) mi smuove qualcosa che non sia un transito intestinale, ecco dicevo che questi qua sono sicuramente nel gruppo in testa alla corsa, assieme ai Wu Lyf, ai Black Lips ed alcuni altri, e hanno qualche minuto di vantaggio sul gruppone che insegue ansimando.
Arrangiamenti moderni, tematiche sonore non banali, un ritornello micidiale incastonato in strofe al passo coi tempi.
Avanti tutta con i FRIENDLY FIRES.
Da St.Albans, Hertfordshire, England (non so dove sia nel modo più totale, tranne England).
Dal secondo album PALA per XL Recordings.