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domenica 19 giugno 2011

Mike And The Mechanics - Over My Shoulder (From "Live at Shepherd's Bush...


A un certo punto si assistè alla diaspora dei GENESIS, diciamo che l'abbandono di Gabriel destabilizzò la band e dette la stura ad una serie più o meno infinita di progetti solisti e side project (chi si ricorda i Brand X alzi una mano please).
La carriera solista che spiccò il volo davvero, sacrificando la creatività alla "bieca" musica da classifica (in realtà non facendo male ad una mosca ma la kritika dura&pura non glielo perdonerà mai) fu quella di Phil Collins, mentre Steve (Hackett) e Tony (Banks) rifecero più o meno sè stessi (e difatti nessuno capì perchè uscirono degli album solisti).
Quello che spiazzò un pò tutti invece fu il vecchio Mike "Pluto" Rutheford.
Lo spilungone al basso mise in piedi senza colpo ferire un gruppetto senza alcuna velleità (roba tipo Willie & the Poor Boys di Bill Wyman per capirsi) dedito ad un Pop senza clichè e senza problemi di riferimenti stilistici. Dalla sua vari validi collaboratori su cui spiccavano le qualità canore di Paul Carrack.
MIKE AND THE MECHANICS, nato come una partita a freccette al pub, in realtà dette almeno 3 o 4 scossoni a tutte le chart mondiali (il primo sorprendente hit single fu Silent Running) e senza assurgere mai ad alcun ruolo-guida dimostrò un pò a destra e a manca come si faceva della buona musica senza pretese e soprattutto senza avere una cacchio d'immagine nell'era dell'immagine.
OVER MY SHOULDER fu un successo di metà anni 80 90 (thanx euterpe), buona musica, buon risultato.
Ancora oggi ogni tanto si ritrovano e fanno un pò di concerti qua e là.
Ogni volta che vanno a vederli la gente pensa "toh, questa canzone la conosco bene, ma quelli lì che la suonano.....CHI CASPITA SONO?????????"

PS
Date un'occhiata anche qua

giovedì 17 marzo 2011

Denovo: Niente Insetti su Wilma


Che poi mi si dice che non cago la musica italiana.
La cago, quando merita.
DENOVO dalla Sicilia (Catania, per la precisione) furono una luminosa meteora ormai quasi un trentello fa, partendo in concomitanza coi supermanzi Litfiba (arrivarono dietro di loro in un rock contest di giovani promesse!!!!) ma sciogliendosi poco dopo come neve al sole.
Adesso Mario Venuti e Luca Madonia (non so cosa facciano Gabriele Madonia e Tony Carbone, gli altri due componenti della band) oscillano tra produzioni più o meno dignitose, qualche colpo di classifica (veramente!) e apparizioni a sanscemo alterne.
Ma diciamocelo. Vivacchiano.
Soprattutto in relazione alle loro potenzialità iniziali.
Ricordo agli astanti anche il delizioso album Unicanisai, che seguì l'EP di esordio che conteneva "Niente insetti su Wilma".
E la canzone di stasera, un pezzo dal sapore vagamente XTC ma anche Talking Heads, però assolutamente originale e insolito nel panorama italico di quei tempi
Dispiace si siano dispersi così. Ma in fondo è anche meglio, per conservare alla memoria il sapore del "chissà cosa avrebbe potuto essere se". Un caro saluto a Mario e Luca, anche se non li conosco.