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lunedì 3 agosto 2009

Non c'è due senza tre.


(ok ok, il dibattito sulla new wave è impegnativo....dopotutto siamo in piena estate, magari lo riprenderemo a Settembre, chissà...tanto è argomento che capita spesso da queste parti)
(adesso vi propino qualcosa di più consono al periodo, un pezzettino di me in connubio come sempre con la musica che mi porto dentro, già apparso ai tempi di splinder ahimè sono proprio senza vergogna)






Tum tutututu tutum.
Tum tutututu tutum.
I can feel it coming in the air tonight, oh Lord….
Phil Collins, spregiudicato dopolavorista, ha appena iniziato la carriera solista che ne distruggerà l’immagine ma non il conto in banca. E io me ne sto qua con la moneta in mano indeciso tra il flipper e il Sorbello (variante toscana del Cremino).
Che afa.

(madre-figlio)
-Ma perché non andiamo più a Castiglione? Cazzo ci andiamo a fare a Vada?
-Perché così siamo più vicini alla zia e anche te, sempre a lamentarti.....non c’era il tuo amico di scuola che viene qua?
-Sì ma io a Castiglione c’ho gli amici, la banda, e tutto il resto…..-
-Insomma un posto vale l’altro, l’importante è fare un po’ di mare che lo iodio non ti fa venire la bronchite quest’inverno! E poi conoscerai sicuramente nuovi amici.....
In effetti.
E’ un paio di giorni che ci puntiamo.
Lei ha dei magnifici occhi azzurri. Che illuminano la notte di Vada. E anche il giorno se è per questo. E me li punta addosso con una certa continuità. Un non trascurabile fisico curvilineo completa la buona impressione che ho comunque di lei.
C’è un piccolo molo, per le barchette e i canotti randagi.
Appena arrivato in cima mi tuffo nel mare caldo e deserto delle due. Del pomeriggio.
Che classe. Sembro Klaus, penso.
Qualche bracciata lenta, un po’ loffia. No, così non va. Devo prendere l'iniziativa.
Decido di risalire.
Mentre mi isso sul moletto ho la conferma che lei è lì (da quanto?).

(young diamonddog-young girl from vadabeach)
-Ciao-
-Ciao- rispondo fingendo disinteresse.
-Come ti chiami?
-Stefano.
-Ah.
-E tu? - replico sentendomi in colpa per non averlo chiesto subito e per tirarmela un pò troppo
-Barbara.
Segue silenzio di almeno 5 minuti effettivi. Silenzio di parole, comunicazione a sguardi.
Di fronte, di lato, anche di nuca.
Poi decido di rompere il ghiaccio.
-C’è poco da dire, penso- esordisco con estrema sicurezza.
-Eh già - fa lei altrettanto decisa.
-Non preoccuparti, mi capita spesso – (sborone.....smettila) –ma con te è diverso.
-A me invece non è mai capitato di incontrare uno sguardo e sentirmi immediatamente di sua proprietà. (Tum. Colpito e affondato in un amen).
-Non preoccuparti ci si fa l'abitudine..... Maddai scherzo, anch’io sono imbarazzato come te.

L’emozione sale, il tasso di feromone al picco annuale, la voglia di stare con lei insopprimibile come l’afa di questa fantastica giornata.
-Ci vediamo stasera, allora- (concludo frettoloso la conversatio precox)
-Ok, qua davanti alle 9-
Bacetto.
Non mi sono mai presentato a quell’appuntamento. Torno a casa e mio padre si era fratturato un paio di vertebre cadendo dalla bici di mio fratello. Niente di insolito se non che mio fratello ha 12 anni e la bici è da cross. Tale padre, tale figlio pensai. La Barbara quindi non la vidi più, almeno per quell’estate.


(stesso posto, stesso periodo, un anno dopo......)
Strada facendo vedrai che non sei più da solo…….
Baglioneggiando a mezzagosto (giuro che il jukebox non l’avevo mandato io) con in mano una moneta indeciso tra il flipper e il Cremino (nel frattempo il bar aveva cambiato marca di gelati…..), la vedo.
E’ lei, la Barbara.
-Ciao, scusa per l’anno scorso-
-Ho saputo, non preoccuparti. Come sta tuo padre?-
-Niente, un sei mesi di ospedale e di gesso, poi è tornato più sano e rompiballe di prima-
-Ah-
-E tu, come stai?- proseguo aiutato dal Baglioni.
-Bene……-
-Senti adesso devo andare, ci sentiamo.- Concludo con un certo nervosismo.

Non era più la stessa cosa. Il “magic” se ne era andato chissà dove.
Forse Phil Collins era più intrigante di Baglioni.
O forse il moletto…..
O forse io non sono più quello dell’anno scorso.
Chissà perchè. Non ho mai capito perché.
Ma una certezza da allora non mi ha più lasciato. La pelle d’oca è merce rara. Bisogna assecondarla. Bisogna prenderle al volo, le situazioni. Afferrarle con decisione. Stringerle forte e viverle appieno subito subito.
Perché poi non ripassano mai uguali.

Halleluja!

giovedì 26 giugno 2008

HO VISTO COSE

Ho visto gli EAGLES che non osano più.
Ho visto i CREAM dal pasticcere.

Ho visto i POLICE tutti chiacchere ma non distintivo.
Ho visto i NEGRAMARO imbottigliati nel traffico.
Ho visto i KAISERCHIEFS e i FRANZ FERDINAND e gli ho detto: “eh, e i Bismarck, dove caspero gli avete messi?”
Ho visto i KRAFTWERK cose buone dal MONDWERK.
Ho visto i PERE UBU un pò alla frutta.
Ho visto i METALLICA un po’ arrugginiti sugli strumenti.
Ho visto i DURAN DURAN fare un concerto di venti minuti.
Ho visto i TOTO duettare con Cotugno (ok…ok….questa me la potevo evitare).
Ho visto i CHICAGO ripulire poi bene bene (eh vabbè, mica posso farle tutte pulite….).
Ho visto i NO DOUBT molto indecisi sul da farsi.
Ho visto i COMMODORES fare le guest stars su The Love Boat.
Ho visto i CURE dall’estetista (brutta, questa è bruttissima).
Ho visto PRINCE insieme ai QUEEN avviarsi verso Buckingham Palace con FERGIE THE DUTCHESS. Ad attenderli, PAOLO CONTE.
Ho visto i LYNYRD SKYNYRD e gli ho detto “’ndy cyzzy syynaty stysyry?”

Ho visto i VAN HALEN battere l’Italia 3 a 0.
Ho visto Ivana SPAGNA vincere, ma ai rigori.
Ho visto ALICE IN CHAINS e l’ho liberata.
Ho visto gli YES negare anche l’evidenza.
Ho visto i VILLAGE PEOPLE al Club Med.
Ho visto gli EUROPE e gli ASIA suonare a Pessano con Bornago. Supporter gli AMERICA.
Ho visto i NERI PER CASO. Eh..passavo di lì.

martedì 28 agosto 2007

Il coraggio di dire NO


Ehilà. Eccoci di nuovo qua.

Tre notiziole non nuovissime.


ONE. Esce un nuovo disco di Springsteen e la E-Street Band, "Magic".

TWO. Esce un nuovo disco degli Eagles (formazione Long Run), "Long road to Eden" o qualcosa di simile.

THREE. Morrissey rifiuta 58,8 milioni di dollari per fare 50 date con i nuovi Smiths (lui + Marr + comprimari).


Ora io da sempre stravedo per Springsteen e per le Aquile.

Adoravo gli Smiths.

Apprezzo invece senza eccessivi sussulti il Morrissey solista.


Logica vorrebbe che la prima e la seconda notizia mi facessero piacere e che la terza notizia un pò mi gelasse.


Invece, non so come mai, mi fa l'effetto contrario. Dopo l'odore di stantìo, la terza notizia genera Aria Fresca.


Grande Mozzer. Vabbè che i soldi da parte ce li avrai per indurti a rifiutare un contratto sì principesco. Ma è tempo di non rinvangare il passato inutilmente. Ora più che mai.


martedì 7 agosto 2007

Brutture e storture


Ho già chiesto qualcosa di simile a proposito dei Linkin' Park.

Adesso vorrei che qualcuno mi spiegasse COME MAI (copertina a parte che trovo stupenda) i Nickelback (e nella fattispecie All the good reasons) sono da 95 settimane nella Top Ten di Billboard.

La band del cantante barbuto Chad Kroeger, che molti ricorderanno nel tormentone How you remind me, suona come i Soundgarden che cercano un pezzo per Sanremo. O al massimo come gli Stone Temple Pilot che si buttano sulla melodia all'italiana. Davanti ai Nickelback perfino gli innocui Creed (n.1 in USA con Human Clay nonostante il piattume) sembrano brillanti alfieri dell'ex grunge o post grunge o new grunge o come cacchio. Insomma una vociona cartavetro più una chitarrona satura (che non fa assoloes neanche a rapirgli la moglie) e una sezione ritmica pesante come una camminata di elefanti sulla Croisette ma fantasia meno di zero. Che canta canzonette arrangiate in modo "tough guys".

E allora perchè quando escono fenomeni da laboratorio come i Tokio Hotel (però Monsoon la canticchio ogni tanto....) anche Assante grida allo scandalo e da quando esistono i Nickelback nessuno ha alzato la penna per?