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mercoledì 5 ottobre 2011
The Magnetic Fields - Epitaph for My Heart
Dopo svariati anni dalla sua pubblicazione continuo a non saperne quasi una mazza di questo album e del suo autore Stephen Merritt (che si cela sotto lo pseudonimo di Magnetic Fields). Ma che mi frega mica sono un giornalista. Anzi vi dirò di più manco c'ho il ciddì. Forse ce l'ho su mp3 ma non ricordo in quale chiavetta o hard disk l'ho messo.
Vi ho mai detto che uno dei problemi più seri della musica digitale è la sua archiviazione? Io non ritrovo mai niente eppure ho tantissima roba sparsa. Che pena non sapere dove è andato a finire quel pezzo che avresti voglia di sentire subito-subito e non puoi andare allo scaffale ad estrarlo dal suo posto..
Quindi come faccio a usufruire della potenza melodica del capolavoro mai più ripetuto di 69 Love Songs, uno dei più grandi (in tutti i sensi) concept album mai concepiti? Semplice, vado sul Tubo e riesco sempre a trovare random una canzone del disco con buona qualità sonora e me la sento in cuffietta-computer (tanto mica li produceva John Mutt Lange.....e per provare le casse dello stereo tengo sempre a portata di mano breakfast in america). E' sempre un toccasana, un piccolo buffetto di sostegno alla mia anima che magari dondola indecisa sul da farsi.
Musica dell'anima mi piace, accomuna tanti brani appartenenti ad artisti/generi i più svariati ma che in qualche modo influiscono sul tuo stato d'animo. Il mix personale di brani di musica dell'anima, ad avere il fegato di confessarli tutti, dice più cose di te del tuo psicanalista semmai ne avessi avuto uno.
Coraggio, a voi. Io indico Epitaph For My Heart come uno dei miei pezzi preferiti per leccarmi le ferite.
sabato 26 febbraio 2011
LOW overall
Amici che (Antonio in primis, ma anche Valerio) mi hanno fatto scoprire quel che resta della Musica.
C'è un hype pazzesco per il nuovo disco dei LOW di Alan Sparhawk in uscita ad Aprile.
Io spero che si ripetano ai livelli del passato, mi basterebbe questo non chiedo ulteriori salti di qualità.
Sono un gruppo che, se hai un pò di anima, te la scarnifica e te la riporta all'essenziale. Te la restituisce ripulita e pronta per soffrire daccapo. Ma senza pregiudizi e con il cuore aperto.
Sono un gruppo toccasana che fa bene a chi li ascolta.
Sono IL gruppo guida di questo scorcio di millennio, avanti a tutti.
Mentre il mondo dei blogger si affanna a tessere le lodi del nuovo disco di Thom Yorke (perchè The King of Limbs è un suo disco, non del gruppo, interessante quanto contraddittorio) io mi acquatto nell'ombra in attesa del nuovo lavoro dei LOW.
Ne riparleremo, have a nice night.
Low - Monkey

C'è un hype pazzesco per il nuovo disco dei LOW di Alan Sparhawk in uscita ad Aprile.
Io spero che si ripetano ai livelli del passato, mi basterebbe questo non chiedo ulteriori salti di qualità.
Sono un gruppo che, se hai un pò di anima, te la scarnifica e te la riporta all'essenziale. Te la restituisce ripulita e pronta per soffrire daccapo. Ma senza pregiudizi e con il cuore aperto.
Sono un gruppo toccasana che fa bene a chi li ascolta.
Sono IL gruppo guida di questo scorcio di millennio, avanti a tutti.
Mentre il mondo dei blogger si affanna a tessere le lodi del nuovo disco di Thom Yorke (perchè The King of Limbs è un suo disco, non del gruppo, interessante quanto contraddittorio) io mi acquatto nell'ombra in attesa del nuovo lavoro dei LOW.
Ne riparleremo, have a nice night.
Low - Monkey
mercoledì 23 febbraio 2011
Songs you never get tired OF: Mazzy Star Fade Into You
Della serie "le canzoni che non ti stancheresti mai di ascoltare".
Ci metto anche (tra le tante) questa ninna di Hope Sandoval featuring gli ex-Opal, ovvero MAZZY STAR.
Una band che ha durato troppo troppo poco. Veramente.
Lei è così eterea eppure così sensuale, loro uno dei pochi gruppi che nel corso degli ultimi 20 anni abbiano saputo offrire un pop (dai su, smettiamola con questa storia dello slow core.....gli è pop gli è) di altissimo livello. Messo su un piatto d'argento assieme ad un pezzettino di core...ehm di cuore.
Per scaldarci nelle notti d'inverno, per scaldarci quando abbiamo bisogno.
Let's go with karaoke allora. Anche il testo ne vale. See you later (alligators).
FADE INTO YOU
I want to hold the hand inside you
I want to take a breath thats true
I look to you and I see nothing
I look to you to see the truth
You live your life
You go in shadows
Youll come apart and youll go black
Some kind of night into your darkness
Colors your eyes with whats not there.
Fade into you
Strange you never knew
Fade into you
I think its strange you never knew
A strangers light comes on slowly
A strangers heart without a home
You put your hands into your head
And then smiles cover your heart
Fade into you
Strange you never knew
Fade into you
I think its strange you never knew
Fade into you
Strange you never knew
Fade into you
I think its strange you never knew
I think its strange you never knew
venerdì 16 maggio 2008
SOMETIMES IT SNOWS IN APRIL
Prince - Sometimes it snows in april from http://edsperience.vox.com/
Una delle più grandi e meno conosciute canzoni di Prince, una delle più grandi canzoni di sempre.
Con il contributo di Wendy e Lisa, il nostro artista tutto-genio-e-sregolatezza inserì questa gemma in Parade, album molto noto per la ben più nota Kiss.
Ma è in Sometimes it snows in April, canzone per chi ci ha lasciato, che l'album trova il suo epicentro ed il suo cuore.
Sotto il testo.
E un pensiero a chi non c'è più ma...non si sa mai, a volte nevica anche in Aprile....
Tracy died soon after a long fought civil war
Just after I wiped away his last tear
I guess he's better off than he was before
A whole lot better off than the fools he left here
I used 2 cry 4 Tracy ‘cause he was my only friend
Those kind of cars don't pass U every day
I used 2 cry 4 Tracy ‘cause I wanted 2 see him again
But sometimes, sometimes life ain't always the way
Sometimes it snows in April
Sometimes I feel so bad, so bad
Sometimes I wish that life was never ending
And all good things, they say, never last
Springtime was always my favorite time of year
A time 4 lovers holding hands in the rain
Now springtime only reminds me of Tracy's tears
Always cry 4 love, never cry 4 pain
He used 2 say so strong, “Oh, I'm not afraid 2 die?
Unafraid of the death that left me hypnotized
U know, staring at his picture I realize
No one could cry the way my Tracy cried
Sometimes it snows in April
Sometimes I feel so bad, yeah
Sometimes, sometimes I wish that life was never ending
But all good things, they say, never last
I often dream of heaven and I know that Tracy's there
I know that he has found another friend
Maybe he's found the answer 2 all the April snow
Maybe one day I'll see my Tracy again
Sometimes it snows in April
Sometimes I feel so bad, so bad
Sometimes I wish that life was never ending
But all good things, they say, never last
But all good things, they say, never last
And love, it isn't love until it's past
giovedì 3 aprile 2008
HEARTLIST Le 5 canzoni del cuore

L'amico Nicco mi ha passato una catena (meme, dice lui).
Mai fatta una però. Per lui e per il contenuto (non sono le 5 cose che ti piacciono di più delle donne o le 5 cose che più odi del tuo capo), la faccio volentieri.
Le 5 canzoni del cuore.
Volevo metterne una dell'Enzino, ma oggi sono troppo Rock.
Et voilà.
Naturalmente, come ogni catena che si comandi la passo anche agli altri. Pure a quelli che la musica non (tiè).
Pronti, via (in ordine sparso di apparizione): porillo, cara red, valerio, stan, country, la braid, la ladypazz, ovi, sandro&denni, airid.
Spero poi che tutti quelli che non hanno un blog (o non ci scrivono più) ma bazzicano ancora da queste parti inseriscano nei commenti la propria heart-list.
PS Nei links alle canzoni ho inserito materiale rigorosamente live.
lunedì 18 giugno 2007
After the rain

Sapete che non amo alla follia la musica italiana, tranne rari casi.
Sapete pure che amo ancora meno le canzoni in dialetto, che trovo irritanti nel loro “ripiegarsi” provinciale che ne preclude la comprensione.
Sapete anche che parlanne ‘e Napule, il mio cuore è da sempre in mano a Edoardo, per la sua anarchia populista, per la sua infinita vena rock’n’roll, per la sua esplosiva vitalità.
Ma questa è una di quelle canzoni, porca troia, che quando partono ti fanno improvvisamente intenerire. Come non vorresti mai. Come non credevi che potesse succedere.
E la mente corre a lei, inutile negarlo.
A lei che è scivolata via come una lacrima nella pioggia.
Ma non era Blade Runner, era la vita.
Ovunque tu sia. Stai bene.
QUANNO CHIOVE
Sapete pure che amo ancora meno le canzoni in dialetto, che trovo irritanti nel loro “ripiegarsi” provinciale che ne preclude la comprensione.
Sapete anche che parlanne ‘e Napule, il mio cuore è da sempre in mano a Edoardo, per la sua anarchia populista, per la sua infinita vena rock’n’roll, per la sua esplosiva vitalità.
Ma questa è una di quelle canzoni, porca troia, che quando partono ti fanno improvvisamente intenerire. Come non vorresti mai. Come non credevi che potesse succedere.
E la mente corre a lei, inutile negarlo.
A lei che è scivolata via come una lacrima nella pioggia.
Ma non era Blade Runner, era la vita.
Ovunque tu sia. Stai bene.
QUANNO CHIOVE
(Pino Daniele)
E te sento quanno scinne 'escale'
e corza senza guarda'
e te veco tutt'e juorne
ca ridenno vaje a fatica'
ma mo nun ride cchiù.
E luntano se ne va
tutt'a vita accussì
e t'astipe pe nun muri'.
E aspiette che chiove
l'acqua te 'nfonne e va
tanto l'aria s'adda cagna'
ma po' quanno chiove
l'acqua te 'nfonne e va
tanto l'aria s'adda cagna'.
Se fa scuro e parla 'a luna
e te vieste pe' senti'
pe' te ogne cosa po' parla'
ma te restano 'e parole
e 'o scuorno 'e te 'ncuntra'
ma passanno quaccheduno
votta l'uocchie e se ne va.
E aspiette che chiove
l'acqua te 'nfonne e va
tanto l'aria s'adda cagna'
ma po' quanno chiove
l'acqua te 'nfonne e va
tanto l'aria s'adda cagna'
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