There was a time.......in cui suonare hard rock non era solo
"batterie tonanti", "chitarre taglienti" e "cantanti
urlatori". Un minimo di nerbo ovviamente è sempre stato alla base ma there
was a time in cui il mondo del rock duro ancora preservava gelosamente i
contatti "nobili" con gli ascendenti più diretti come il rock-blues e
il progressive. Insomma prima dell'avvento del più dinamico Heavy Metal o del
più traumatico Thrash Metal, there was a time in cui anche le orecchie più
gentili potevano ascoltare una canzone di rock duro riuscendo a coglierne le
armonie e le raffinatezze.
Uno dei gruppi che meglio incarna questa situazione senza essere mai
stato considerato tra i grandissimi del genere sono senz'altro i DIAMOND HEAD
di Brian Tatler e Sean Harris.
Discendenti diretti dal mood di band come UFO e Uriah Heep, fecero parte
seppur di malavoglia di quel grandioso movimento che a fine anni 70 squarciò
stadi e classifiche e noto ai più come NWOBHM, acronimo per New Wave of British
Heavy Metal.
I Diamond Head, di quel movimento, rappresentavano l'ala
"soft", la raffinatezza esecutiva e compositiva che si
concretizzarono in almeno due album masterpiece quali LIGHTNING TO THE NATIONS
e BORROWED TIME. Dischi che gli appassionati di Rock dovrebbero avere ad ogni
costo.
Famosa la fissazione che avevano per loro i Metallica degli esordi (ma
poi anche i Megadeth e tanti altri, i Diamond Head stanno al metal moderno come
i Big Star al pop rock).
Mi piace pensare che, senza questo importante riferimento sonoro e stilistico,
gli ammericani di Hetfield e Ulrich non sarebbero riusciti ad andare oltre un
grezzo thrash di mezza tacca. E invece
seppero inglobare quel tantinello di classe che li portò ad ergersi sopra il
magma thrash indicando veramente la via verso il rinnovamento del genere, ma
questa è un'altra storia........
Per adesso ascoltatevi "Am I evil" e godetene tutti.
