lunedì 6 luglio 2009

tormentoni e meteore - 1

Come ogni anno all'apparire del primo caldo becco, iniziano gli immancabili servizi dei tiggì dedicati ai "mali di stagione".
Come sopravvivere al caldo evitando di uscire nelle ore centrali della giornata e bevendo molto (sic!), come sopravvivere agli esodi estivi da milioni di auto contemporaneamente sulle autostrade, come andare in vacanza senza fare mutui, come spegnere le sigarette nel portacenere dell'auto senza buttarle dal finestrino eccetera.
Il tutto condito da filmati di repertorio che ormai hanno qualche annetto come la pubblicità del grande pennello e della famosa cedrata.

E come ogni anno iniziano i servizi sui mitici Tormentoni, dove puoi riascoltare la discografia completa dei Righeira e di Valeria Rossi, e vedere pirotecniche esibizioni sulla pista del villaggio vacanze dei 65enni in calore al ritmo di macarene, meneiti e mambonamberfaiv.

Io voglio ricordarne uno del 2001, uno che purtoppo per quella band pare dedita ad altro ha rappresentato il marchio a fuoco peggio di mysharona con i knack.

MAMMA PORTAMI A BALLAR, dei torinesi TRIBA', furoreggiò quell'anno e continua a farlo immancabilmente all'apparire dei primi caldi.

E chissà se molti pensano a misteriosi ed esotici cantanti creoli o orchestre caraibiche.

Invece niente, sono solo i TRIBA'. Una band di Torino. Chissà se esistono ancora. Nel caso, fatemi sapere.

Halleluja!



Tribà - Mama insegnami a ballar


giovedì 2 luglio 2009

Cura i dettagli

Questo pezzo mi ha sempre fatto impazzire per vari motivi:

  • l'andamento spezzettato e la finta ma efficacissima clacque
  • l'atmosfera spensierata unita ad un testo che più claustrofobico non si può
  • gli svariati rumoretti di fondo
  • le tastierine mai invadenti, eppur così caratterizzanti e piene di spunti e di contrappunti
  • l'apparentemente sguaiato ma efficacissimo intervento dei fiati verso la fine
  • la vaghissima somiglianza concettuale dell'arrangiamento con quello di "Modern Love" di Daviddino.

Insomma, godo come un riccio quando l'ascolto e l'altro giorno tornando in macchina da Bologna l'ho messa al massimo per sentire bene i dettagli.
Perchè spesso sono proprio i dettagli a rendere uniche le cose.
O no?

Halleluja!





lunedì 29 giugno 2009

SUGAR BEAR

Considero da sempre Sir Reginald Kenneth Dwight (in arte ELTON JOHN) uno dei maggiori compositori mai esistiti in ambito Pop.
Mettere insieme un'antologia di Elton la dice lunga sui suoi picchi. Ci si è provato più volte, ovviamente, con la consapevolezza di fare il grano facile.
Ma quello che ho sempre notato io è che (la regola vale in generale ma per lui è ancor più evidente) la grandezza di un'artista la si registra anche e soprattutto dalle canzoni che non riescono ad entrare in un'antologia.
A fare un "best of" di 15 pezzi più o meno riescono tutti, anche i Coldplay (li cito non a caso, quali suoi discepoli).
A fare un best of doppio (o triplo) e lasciare fuori fior di canzoni.....beh, o ti chiami Beatles, o ti chiami Rolling Stones....o ti chiami Elton John.
Nella sua sterminata produzione di qualità (tralasciamo le merdacce che ne ha fatte in quantità colossale, ma questo non inficia il giudizio, anche Neil Young ha disseminato il mondo di cacche, per non parlare di Bowie e di Dylan. E ultimamente anche Springsteen è in grande rimonta di merda...) ho sempre amato e idolatrato quei pezzi che non fanno parte della cosidetta "fascia A".
Nel senso che Your Song è probabilmente una delle canzoni più belle del secolo scorso, ma piace veramente a tutti. Non puoi davvero farla tua.
E allora, pur consapevole che mettevo da parte cose eclatanti, ho scoperto nel tempo gemme incredibili.
Oggi ve ne posto una.
SOMEONE SAVED MY LIFE TONIGHT (conosciuta da molti come Sugar Bear).
Direte voi, alla faccia del cazzo.
Ok ok, non è proprio ignota....anzi. Ma non fa mai parte delle primissime, andate a verificare.
E invece secondo me è clamorosa. Per composizione pura, per armonia, per il crescendo sospeso maliconico che esplode in un urlo liberatorio e positivo, per il testo del sempre inceredibile e mai troppo lodato Bernie Taupin, per la piega quasi gospel che prende ad un certo punto, per il finale con quei controcanti che i Beach Boys potrebbero prendere a prestito.
Insomma, un capolavoro (contenuto nel capolavoro di album che è Captain Fantastic) che vi giro in tutta la sua maestosa enormità in una esibizione piuttosto tardo impero (vedere i fidi Nigel Ollsen e Davey Johnstone che ancora però fanno la loro porca figura) del 2000, credo al Madison Square Garden.
E già che ci sono metto anche il testo, va là che è bello.
Halleluja!



Elton John - Someone Saved My Life Tonight

When I think of those East End lights, muggy nights
The curtains drawn in the little room downstairs
Prima Donna lord you really should have been there
Sitting like a princess perched in her electric chair
And it's one more beer and I don't hear you anymore
We've all gone crazy lately
My friends out there rolling round the basement floor
And someone saved my life tonight sugar bear
You almost had your hooks in me didn't you dear
You nearly had me roped and tied
Altar-bound, hypnotized
Sweet freedom whispered in my ear
You're a butterfly
And butterflies are free to fly
Fly away, high away, bye bye
I never realised the passing hours of evening showers
A slip noose hanging in my darkest dreams
I'm strangled by your haunted social scene
Just a pawn out-played by a dominating queen
It's four o'clock in the morning
Damn it listen to me good
I'm sleeping with myself tonight
Saved in time, thank God my music's still alive
And I would have walked head on into the deep end of the river
Clinging to your stocks and bonds
Paying your H.P. demands forever
They're coming in the morning with a truck to take me home
Someone saved my life tonight, someone saved my life tonight
Someone saved my life tonight, someone saved my life tonight
Someone saved my life tonight
So save your strength and run the field you play alone


venerdì 26 giugno 2009

L'ultimo divo?

Michael come Elvis.
Ha toccato le stelle, ma è morto nel fango.
Se potessimo eliminare tutto quello che è successo dopo "Dangerous", l'ultima grande produzione di uno dei pochi divi del pop (non della musica nera, del pop) del secolo scorso, forse già da ora Michael sarebbe leggenda.
Invece i suoi disastri discografici, le sue vicende giudiziarie, le sue follie e le sue fobie, consegnano ai posteri una figura rovinata e sbiadita che forse solo qualche decennio di "lavavia" potrà rivitalizzare.
Perchè non c'è dubbio che, tralasciando i dischi da bambino prodigio, dal 1979 (anno in cui uscì il capolavoro "Off the Wall") al 1987 ("Bad") Michael sia stato l'artista di riferimento numero uno nel mondo.
La morte porta via con sè l'uomo con tutti i suoi problemi.
Il musicista invece resterà con noi per sempre.
Voglio ricordarti con un pezzo struggente di quando eri poco più di un bambino, ancora nero, e forse ancora sano di mente.

R.I.P. Michael, per davvero.




Ben - Michael Jackson

mercoledì 24 giugno 2009

CANZONI & OTTIMISMO

Ehi, psss........devo confidarvi un segreto.
Sapete cosa ascolto quando sono un pò attapirato, un pò melenso e giù di corda, con quello spleen addosso che non è cupezza o giramento di coglioni ma una specie di saudade per qualcosa di indefinito?
No, niente metal.
E neanche punk, new wave della prima ora, blue collar rock o jaga brothers.
Metto su un pezzo come questo, mannaggia'amuorte.
Due accordi che fanno sobbalzare l'umore e lo fanno volgere al segno +, senza tante difficoltà, come in una sorta di gaberiana illogica allegria.
I TEMPTATIONS sono probabilmente i miei preferiti, tra i gruppi di colore che fanno musica motown style. Amo alla follia Papa was a rolling stone, ma tengo a cuore anche tutti gli altri pezzi.
MY GIRL, qua in versione d'epoca originale, è contagiosa come l'influenza aviaria.
Mette allegria, è scientificamente provato. Mette spensieratezza.
Perchè è perfettamente, del tutto, totalmente incosciente.
Una canzone che non si cura del mondo che ci circonda ma che vola libera nel cielo leggera come una piuma e ti trasporta con sè.
Una canzone che conobbi grazie al duo delle meraviglie (HALL & OATES) che in un celebre disco live (AT THE APOLLO) con Eddie Kendricks e David Ruffin (due dei cinque TEMPTATIONS originali), ne diede una versione poderosa.
E mi piace anche quella di zio ROD STEWART, se non sbaglio contenuta nell'album PASSION.
Meno male che c'è MY GIRL.
E che nessuno può censurarla.
Halleluja!


My Girl