sabato 11 settembre 2010

E' successo davvero

Tra gli esponenti di punta del Glam Metal, i RATT scorrazzarono a suon di milioni di copie vendute per almeno un paio di album verso la metà degli anni '80 posizionati come i rivali fighetti dei ben più fortunati (commercialmente parlando) Motley Crue.
Il video che vi inoltro è bello perchè nel suo trash totale manda un flashback su un periodo che nel bene e nel male molti di noi hanno vissuto e che nel bene e nel male ci ha comunque segnato.
Quello che vedrete non è Second Life, queste robe qui sono successe davvero e hanno imperversato per un decennio. Nei teatri tenda, nei Rock Pub, su VideoMusic, nei negozi di dischi specializzati: luoghi che per molti delle nuove generazioni sembrano immaginari.
Erano sinceramente secoli che non riascoltavo questo pezzo ma non posso fare a meno di notare alcune cose.
1) per gli appassionati: il potente riff sta sicuramente tra i primi venti di sempre del rock duro;
2) per gli appassionati 2: Warren De Martini era un grande chitarrista, e nei Ratt non era stretto, era compresso come il gas nelle bombole;
3) per tutti: il resto dei Ratt era francamente trascurabile, particolarmente irritante il cantato ed il modo di porsi di Stephen Pearcy, vocalist poco dotato di qualsiasi dote si parli;
4) per chiunque anche per chi non ama la musica: ma come cazzo si vestivano le gnocche in quegli anni là?
5) per quelli che pensano che osare sia sempre meglio che non farlo: unire Glam e Metal fu comunque un'idea originale, per quanto portatrice dei peggiori incubi di look mai visti;

OK bon, uno dei tanti scheletri che mi obbliga a tenere in casa un armadio a 18 ante è stato dissotterato.
Che anche i Ratt vadano in pace. Halleluja!

11 commenti:

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

molto tamarri, molto trash
però la canzone ci sta dentro :)

Mr Montag ha detto...

L'hai fatto per dimostrare che quando parli di certe cose non ti veniamo dietro vero? :)
Beh, stavolta passo...ok ammetto che il riff,in effetti...però non ce la posso fare :)
comunque non li ho mai seguiti, mentre per i motley crue m'ero preso una sbandata che ora farei fatica a motivare

DiamondDog ha detto...

@cannibal
giusto!
@montag
:-)
non è un post che "celebra" i Ratt, è un post che cerca di dire: "ma com'è possibile che siano successe certe cose che c'eravamo tutti e adesso sembra che vengano da un altro pianeta?"

PS Parlare dei Motleys parlando solo di musica è impossibile. Forse la vera ed unica boy band dell'heavy metal, un progetto costruito più o meno a tavolino MA su un'etichetta INDIE (che anche se non sembra il mondo del metal è pieno zeppo della filosofia "indie" di cui molti pensano che comprenda solo gruppi inglesi depressi) e approdato a dimensioni planetarie...parlare dei Motleys mi attizza. Vedremo.

Harmonica ha detto...

Il cantante sembra un incrocio tra Scialpi ed Adam Ant, almeno per il look, poi quelle luci dietro, i capelli superlaccati della tipa; ma quanta cafonaggine c'era negli anni '80 ? Loro me li sono proprio persi, però il riff....poi va beh, sono riuscito a digerire pure i Reo Speedwagon....

DiamondDog ha detto...

Harmonica i REO Speedwagon, anche se sovente trasudavano melassa, avevano un paio di songwriters mica male, Kevin Cronin e Gary Richrath.
Nell'AOR se la giocavano benino.
Averne in giro di gente così oggi che fai fatica a mettere insieme due accordi.

allelimo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
unwise ha detto...

un pezzo che non ha mai smesso di piacermi...il riff è una lama, il solo di DeMartini è uno di queslli che ti ricordi nota per nota. devo cmq dire che la voce di Pearcy mi ha sempre un po' irritato (un po' come Vince Neil). in assoluto uno dei pezzi più tipici della LA anni 80, così come i costumi e le gnoccone cotonate (in copertina c'era la strabordante Tawny Kitaen, poi sposata Coverdale). era come andare al circo, nessuno si prendeva sul serio e ci si divertiva...

DiamondDog ha detto...

Nella LA degli anni'80 c'era questo modo di cantare un pò "nasty", un pò nasale, con vaghe (ma molto vaghe) reminiscenze punk, che non ho mai capito se fosse un atteggiamento, un clichè o una coincidenza.
Anche Vince Neil ne era un esponente di spicco.
Quel tipo di voce che suonava bene nei primi due dischi dei Motleys (l'esordio molto "street" e il seguito più hard) ma non nei successivi dove si approdò ad un hard rock più classico e di maniera.
Per dire, la voce di Vince stava bene su "Live Wire" o "Too fast for love" ma non su "Smoking in the boys room" o "Home sweet home".

henry ha detto...

visto che non mi ha preso il commento precedente, ribadisco che negli anni '80 di gruppi trash ce n'era a bizzeffe, ma i ratt erano troppo già allora! allora i dokken cos'erano...? :-)
e soprattutto, paragonarli ai reo speedwagon è quasi offensivo!

henry ha detto...

p.s. offensivo per i reo speedwagon, ovviamente...

DiamondDog ha detto...

I Dokken!
Ma che mi fai ricordare, avevano uno dei dieci migliori chitarristi di sempre.
George Lynch, un monumento alla chitarra rock "sepolto" in un gruppazzo un pò tamarro, ma mai in effetti quanto i Ratt.....