mercoledì 22 luglio 2009

Estate, tempo di repliche (1)



Siamo onesti, d'estate tutti i media mandano avanti i fondi di magazzino.

Non ci sono programmi veramente nuovi, si va dalla ritrasmissione de "La Freccia Nera" alla 35^ volta di "Pretty Woman" e "Ufficiale e Gentiluomo".

Ciònonostante (bell'avverbio, toh) non tutto è da scartare. Anzi. Spesso le repliche sono MOLTO MEGLIO delle trasmissioni attuali.

Vale anche per i blog? Non so, comunque mi divertirò ogni tanto a "riavvolgere il nastro un pò per chi non sa di quel nostro tempo là" (odio citare i Pooh, ma la frase è perfetta alla bisogna).

E, casomai, intervenire correggendo laddove mi sono sentito di avere scritto qualche cazzata. A voi, e come sempre, halleluja!


IL MIO PRIMO DISCO DI ROCK di majortom (05/05/2005 - 18:45)

Avevo 13 anni ed mi stava venendo la nausea per i troppi 45 giri da “Lelio Luttazzi Hit Parade”, unica mia fonte sonora dell’epoca, a parte le gare di rutti con gli amici. Mi aggiravo per la città nervoso, in cerca di qualcosa che desse uno scopo ed uno sfogo alle mie inquietudini interiori. Donne? Non le conoscevo abbastanza, cioè tante ragazzine rompicoglioni che dopo averci flanellato ti facevano leggere "Cioè" a palla. Che palle.
Motori? Niente motorino fino a 14 anni (seeee......ma anche dopo nisba).
Calcio? Un tifoso del Milan a Firenze è di fatto un appestato e poi la squadra andava male, c’era anche lo sciagurato Egidio Calloni….(niente paura, stiamo tornando su quei livelli).
Cammina cammina mi imbatto in un negozio, ohibò, di dischi. Esistevano davvero, non credete a chi vi dice che sono tutte invenzioni di vecchi rincoglioniti.
E vedo i faccioni in copertina. I "loro" faccioni. Ehi, mi sembra di conoscerli. Un bel LP singolo con copertina apribile doppia, di quelli chissenefrega degli sprechi. Con 5 faccioni (2 e mezzo a copertina chiusa, 5 aprendola). Discretamente sfavati ma in fondo simpatici.
Il mio primo impatto coi Rolling si stava per manifestare in tutta la sua pienezza.
Era BLACK AND BLUE, era il 1976 mi pare estate, sarebbe diventato il mio primo vero disco di rock. (Suzi Quatro, perlomeno all'epoca, non la consideravo tale, e i Beatles piacevano anche a papà e mammà...).
Divenni così rockettaro, proprio per risposta alle mie inquietudini ed il Rock mi aprì le sue braccia ruvide come nessun altro avrebbe saputo fare all’epoca.
Ebbi lunghi periodi di bulimia spesi sui vari versanti, generi e sottogeneri. Scendendo financo nei bizzarri mondi dell’hardcore metal, del dark e del punk. Innamorandomi perdutamente dell'opera omnia di David Bowie, peraltro. Ma questo non sposta il discorso.
Non persi mai però del tutto il contatto con la realtà, e quando ero indeciso se farmi crescere i capelli lunghi come Steve Harris o tagliarmeli a pazzoide come Robert Smith (il rossetto sbaffato no, non è mai stato previsto), era allora che tiravo fuori i 5 scapestrati e tornavo al “cuore” del rock. Attorno al quale ho sempre girato, al di là delle infatuazioni momentanee.
Desiderai per lunghi anni essere una rockstar, ma poi il buonsenso prese il sopravvento e mi misi a studiare Economia. E via e via con la vita normale.
Però tengo ancora accanto a me, sul mio comodino virtuale, per i giorni bui, i 5 faccioni con tutto il loro portato di vita vissuta e con una manciata di canzoni che definire “straordinarie” è poco.
Non sarà il miglior disco dei Rolling Stones forse. Ma lo è per me. Perchè è stato e sempre sarà il mio primo vero disco di rock.

Hot Stuff
Hand Of Fate
Cherry Oh Baby
Memory Motel
Hey, Negrita
Melody
Fool To Cry
Crazy Mama

27 commenti:

Lucien ha detto...

Nella sterminata produzione dei RS, avevo sempre sottovalutato questo disco. Poi qualche anno fa ascoltai per caso Hey Negrita...folgorazione.
Un disco strepitoso.
Il Milan. Tifo dai tempi di Rivera e sono nato a Fusignano, il paese di Sacchi che conosco anche personalmente. Quindi prova a immaginare il mio entusiasmo al tempo degli olandesi magici, dopo gli anni di Calloni e Blisset. Bella sfida tra questi due!

filippetto ha detto...

però risparmiaci almeno l'àmarcord di David Bowie...

Anonimo ha detto...

tu sei sempre perfetto... non puoi aver detto ca...te!
RP

majorTom alias Diamonddog ha detto...

@lucien
siamo due gocce d'acqua praticamente
@filippetto/agnul
Bowie non è e sarà mai amarcord. Sarà sempre actual.
@RP
grazie, ma anch'io talvolta pesto delle merde. L'importante è non nasconderlo ed eliminarle con leggerezza ed ironia.

filippetto ha detto...

e questo sarebbe stato il tuo primo disco?
il mio primo disco fu l'LP "Elvis Presley" (il 1° disco del RE)...
eh, è proprio questione di "categorie"...

filippetto ter ha detto...

e poi, alla tua età (da rollingstoniano, intendo) i miei centravanti erano prima Nordahl, poi José Altafini...
eh, è proprio vero: è questione di categorie...

Anonimo ha detto...

bah...io ogni volta che credo di aver postato belle cose ho effetti strani.
quando posto cazzate, vado sempre sul sicuro:)
tu nel tuo campo, sei eccellente.
RP

Anonimo ha detto...

il mio primo disco...
mmmmmm
credo il Sergente Pepe di papà...
:-)
dende

filippetto quater ha detto...

adesso capisco perché sei cresciuta così "psychedelica",
anonima dende...

Anonimo ha detto...

Per me fu Magical Mystery Tour dei Beatles, un giorno ne scriverò.
Quest'album è uno dei miei preferiti...gambe molli su Fool tocry e Memory Motel, da impazzire proprio...poi Hand of fate...tutto molto bello.

Mr Montag

majorTom alias Diamonddog ha detto...

grazie a tutti.
Rileggendo la playlist dell'album riflettevo come una volta le canzoni che poi venivano incise ed editate erano veramente il frutto di una selezione durissima.
Nel disco entravano 8-10 canzoni e BLACK AND BLUE non ha un pezzo brutto o privo di significato, così come gli album di qualsiasi artista di quegli anni.
Se uscisse adesso, un Black and Blue, sarebbe pieno di filler e robette varie che ne aumenterebbero la durata a 70' e che ne annacquerebbero inesorabilmente il valore.
Ecco perchè oggi anche i gruppi più grandi (es. Radiohead) fanno fatica a realizzare dei capolavori assoluti.

http://ladypazz2.splinder.com/ ha detto...

è un gran bel disco :-)

filippetto quinque ha detto...

sarà...
però tra le poche cose che ho io degli Stones (li detesto!) sto "Black & Blue" è tra i più scadenti, OBIETTIVAMENTE...
infatti non ho nessun suo brano nella mia storia del rock (eppure degli Stones ne ho ben 20...)

(The) ROLLING STONES

Album
***** Aftermath [US]
***½ Between the Buttons [US]
***** Beggars Banquet
***** Let It Bleed
***** Sticky Fingers
***** Exile on Main Street
***½ Black and Blue
*** Some Girls
*** Steel Wheels

Anthologies
***** Hot Rocks 1964-71, 2 cd
***** More Hot Rocks: Big Hits and Fazed Cookies, 2 cd
***** Singles Collection: The London Years, 3 cd
**** Jump Back/The Best of The Rolling Stones ('71/'93)
***** Forty Licks, 2 cd
*** Martin Scorsese: Shine A Light, 2 cd

Live
***½ Stripped

EP / Singles
- Fancyman Blues / EP
[1. Mixed Emotions 7” 2. Fancyman Blues 3. Tumbling Dice 4. Miss You]

majorTom alias Diamonddog ha detto...

Sicuramente B&B non è album "epocale" come Exile on Main Street e Sticky Fingers e Let It Bleed.
Ma resta un grandissimo lavoro, a mio avviso con alcune peculiarità che lo rendono unico.
1) Molto intimista (vedi fool, memory)
2) Molto "world" nel senso che apre alla stragrande a ritmi e arrangiamenti neri non direttamente riferibili al blues. Il reggae di Cherry oh Baby (cover), il ritmo spezzettato di Hey Negrita (da cui prende il nome la band nostrana), lo spettacolare pseudo-funky di Hot Stuff.
3) c'è la collaborazione con Billy Preston jazz-blues che da sola vale il disco (Melody)
Unico grande assente forse, il rock and roll.
Due pezzi uno splendido ma soft (hand of fate) l'altro sguaiato a-la-stones (crazy mama, il primo singolo estratto).
In questo senso capisco la critica imperante che non sa dove catalogarlo, questo disco poco Rock and Roll ma estremamente NERO.
Forse l'album più nero degli Stones.
D'altronde il titolo.....

filippetto sex ha detto...

sarà 2...
ammè sto cd mi pare 'na mezza chiavicata...
l'ho comprato solo perché la mia copia VALE MILIONI...
infatti riporta un erorre di stompa CLAMOROSISSIMO.
sul retro cd e nei risguardi cartacei la traccia 6. "Melody" riporta la dicitura corretta, cioè "inspiration by Billy Preston" (così come "Negrita" riporta "insp. by Ron Wood"),
ma stampata SOPRA IL CD, cioè il dischetto fisico, c'è :
"inspiration by Billy Peterson"...
GURO!
.
immediatamente ritirate le poche copie in commercio e ristampate...,
penso di essere l'unico a possedere quella... sbagliata...
.
che VALE MILIONI !!!

majorTom alias Diamonddog ha detto...

Toh, tipo il Gronchi rosa....

Anonimo ha detto...

ciao Stè, che ci sto a dire io coi RS boh, ma intervengo per dissentire sui Radiohead, che dici non fanno solo chicche ma pure cacche (non è forse il tuo pensiero ma mi piaceva il gioco di parole), comunque... Insomma i R. secondo me fanno onestissimi album con varie e assortite musiche che completano "un quadro" di volta in volta diverso, omogeneo in sè, concluso, cotto-e-mangiato, diciamo così. Non sono compylescion, quelle che piacciono al vecchio fenomeno che conosciamo. E anche fosse solo per questo, sono infinitamente meglio.

arc

Anonimo ha detto...

ossiur
non avevo letto filippetto...

beato te...

RedPasion

majorTom alias Diamonddog ha detto...

Sono d'accordo con te Arc.
Ma mentre OK computer per me è un capolavoro assoluto (e non a caso contiene un numero limitato di canzoni) l'ultimo In Rainbows mi pare un pò "infarcito"....

Anonimo ha detto...

Vai tranquillo, Major, Black & Blue è un gran bel disco. Forse la serie degli album fondamentali si chiude con Exile, ma dalla Zuppaditestadicapra in poi (diciamo fino a Dirty Works?) gli Stones inanellano una serie di album artigianali e brillanti, divertenti e piacevoli,infarciti di grandi canzoni (Memory Motel è un capolavoro, ma lo sono anche Hey Negrita, Angie, Time Waits for No One, It's Only Rock'n'Roll, Beast of Burden, Miss You, Start Me Up, Waiting On A Friend.....). Avercene di dischi di questo livello oggi, dove imperano tante mezze pugnette dietro le quali sbavano 'sti giovani moderni che poi fanno i criticoni per sentito dire.....e poi quanto mi piace quel soundstrascicatoestrafottente, come la faccia di Charlie mentre suona la batteria......non ce l'ha e non ce l'avrà mai nessun gruppo del mondo un impatto ritmico-sonoro come quello di questi dischi...sembrano sempre prossimi ad andare fuori tempo e a sbracare, e invece arrivano sempre alla fine del pezzo....che figata!!!!!
Hermitage

Valerio ha detto...

È pure il primo album con Ron Wood se non mi sbaglio.

Filippè più che una questione di categorie è una questione d'età.

In ginocchio sui ceci e sui cocci confesso che Brothers in arms è stato il mio primo disco, anzi cassetta. Sempre che non conta Puzzle di Gianna Nannini. Mi son ripreso col tempo, i 14 anni sono un'età difficile.

Anonimo ha detto...

Valerio dì pure che avevi cominciato coi La Bionda, sei tra amici (!!)

arc

Anonimo ha detto...

Valerio
la tua perfezione mi sorprende giorno dopo giorno.

RP

majorTom alias Diamonddog ha detto...

@hermitage: sono più o meno d'accordo su tutto (tranne che su Dirty Works, un album che io trovo un tantino tirato via...).
@valerio: il primo con Ron Wood in formazione, ma Ron aveva già suonato sui loro dischi. Ron Wood, l'amico praticamente perfetto anche se come chitarrista, arrivando dopo Mick Taylor...

Anonimo ha detto...

Posso?Ho scelto questo post pe iscrivermi a queto blog perchè anche per me Black&lue ha significato qualcosa...era il giorno prima dell'esame di maturità e volevo comprare un disco che uscisse dal mi clichè prog...sfogliavo Ciao 2001 e vidi la recesnione di quest'album, mi dissi "c...o, non ho neanche un disco degli Stones!"e comprai B&B a scatoal chiusa, mi piacque molto, per la sua varietà, perchè era un bellissimo excursus tra tante Musiche che giravano allora ecc....poi sono andato a ritroso, comprando tutti i loro album precedenti...e, a tutt'oggi, e penso per sempre, resta l'ultimo album degli Stones che amo davvero!
TOTONNO58

majorTom alias Diamonddog ha detto...

Uelà totonno, benvenutissimo!
Ma lo sai che mi ricordo anch'io alla perfezione la recensione di Ciao 2001?
Che bei tempi.....su facebook ho rintracciato un pò di quei mitici giornalisti, fra cui PG Caporale e Enrico Gregori.

Anonimo ha detto...

Grazie DD!Come ci si fa ad iscrivere a questo blog?Mi sembra una cosa inarrivabile!Totonno