domenica 26 dicembre 2010

Nirvana - The Man Who Sold The World


Tra tutte le cover di Bowie questa secondo me è la migliore di sempre.
Perchè?
Perchè Kurt la fa sua, la interiorizza, ci mette intensità.
Non ho mai sbavato per i Nirvana, che ho sempre trovato troppo poco innovativi per essere stati considerati così eversivi. Altri erano arrivati alle stesse conclusioni prima di loro (Pixies), seppur in modo meno planetario.
Ma ho sempre adorato l'uomo Kurt con tutte le sue debolezze.
Il rocker leggendario è sempre quello morto.
Buon proseguimento.

16 commenti:

Lucy ha detto...

Grandissima cover, decisamente. Come dici tu, Kurt la fa sua, la interiorizza a modo suo e ne esce una canzone strepitosa ;)

Marco (Cannibal Kid) ha detto...

la forza della musica dei nirvana non era nell'innovazione, ma in una rabbia e in un disagio di vivere che da altre parti raramente si erano sentite, nemmeno nei grandissimi pixies

questa cover è stupenda e il loro mtv unplugged è l'unico disco live che per me abbia un senso

adesso basta con questi discorsi da fan, visto che i nirvana sono tra i pochi gruppi per cui mi è difficile risultare imparziale :)

Henry ha detto...

Non devo certo spiegarlo a te, ma è curioso come a un certo punto lo stesso Bowie abbia cominciato a riproporre questo pezzo dal vivo come se fosse lui a fare una cover dei Nirvana, e non viceversa....

Auguri Ste'...

allelimo ha detto...
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Lucien ha detto...

Neanch'io ho mai sbavato per i Nirvana, ma mtv Unplugged è uno dei più bei album degli anni '90.

totonno58 ha detto...

Non sono certo un appassionato del grunge in senso ideologico ed ho sempre pensato che,se i Nirvana avessero fatto un disco acustico, avrei trovato delle linee melodiche emozionanti, così un giorno ,mi hanno chiamato e mi hanno detto che avevano un unplugged POSITAMENTE per me!!:)...buon onomastico, caro blogmaster!:)

Euterpe ha detto...

Ho apprezzato alcuni pezzi dei Nirvana da Nevermind e pochissimi da in Utero.Se Cobain non fosse morto questo Unplugged se lo sarebbero filato in pochi.
Generalmente alle cover preferisco gli originali.I Nirvana per i m miei gusti della Seattle scene erano tra i più scarsi sotto ogni punto di vista-

allelimo ha detto...
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DiamondDog ha detto...

Ok, andrò per punti anzichè rispondere one-to-one.
1) Questo post non voleva essere una critica ai Nirvana (il fatto che non sbavi per loro non vuol dire che non ne apprezzi molte cose) quanto un'esaltazione delle capacità interpretative di Kurt uno dei massimi artisti degli anni '90. Ma ho sempre pensato che la grandezza di Kurt non potesse essere l'unico metro di lettura dei Nirvana che invece per me restano un pò al di sotto di Cobain. Non so se sono stato spiegato ma insomma.
2) Per "intensità" dell'interpretazione non ho una definizione oggettiva. La sento come la sentono moltissimi altri, ovviamente prima che lo scrivessi qua. Saremo tutti scemi? Non penso dipenda dall'arrangiamento ma da come Kurt canta quel che canta, da come per esempio dice "I never lost control" e cose del genere che nessuna spiegazione oggettiva riuscirà mai a trasmettere.
3) Verissimo che anche Bowie (che notoriamente è tutto fuorchè un micco) dopo aver sentito questa stupenda cover, iniziò a proporla dal vivo in modo piuttosto simile. Fece una cover di una cover di una sua canzone? Non lo so però è un bel concetto da sviluppare.
4) Grandi cover anche quelle citate da Alle, ma in quei due casi siamo di fronte a due "originali" talmente ingombranti che non so se si possa parlare di superiorità o, piuttosto, di diversità. Nel caso di The Man who sold the world invece sento la versione Kurt superiore a quella contenuta nel disco originale. Sensazione ratificata anche da Bowie, a quanto pare.

allelimo ha detto...
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brazzz ha detto...

sono tendenzialmente contrario ale cover..è una questione ideologica...certo,soprattutto se penso a cover come london calling riffatta dal boss mi viene l'orticaria..poi però ci sono cover come satisfaction dei devo,o ancora di più quella dei residents,che invece ti aprono nuovi orizzonti..perchè non siamo più al tributo di un pezzo,maalla sua rilettura,al suo stravolgimento, per ridisegnare qualcosa di nuovo..scrivendo mi è venuto in ente pure james chance che coi suoi contortions in no new ho stuprato un pezzo di james brown..ecco,se le cover son quelle,bene..altrimenti no grazie..

DiamondDog ha detto...

Mai sostenuto in vita mia di scrivere cose troppo oggettive, caro Alle.
Io scrivo quello che penso, te ribatti come vuoi.
No problem.

Brazz, dipende da che valore dai ad una cover...Anch'io apprezzo le cover che tendono a modificare il pezzo coverizzato.....soprattutto se questo è superconosciuto l'unica via a mio avviso è stravolgerlo (e ti seguo su Satsfaction dei Devo ecc.). Per questo motivo Springsteen che coverizza i Clash è fastidioso.
Però non dimentichiamoci che invece di pensare al concetto di cover magari a volte semplicemente si "canta il pezzo di un altro" solo per il gusto di farlo.

allelimo ha detto...
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DiamondDog ha detto...

Vedo che sei duro di comprendonio.
Anche io, come tutti, pur cercando di raggiungere un minimo di equilibrio, alla fine ricado nella mia soggettività.
Ma io me ne rendo conto e cerco, nei limiti del buon gusto e della tolleranza, di lasciare spazio anche a qualunque idea diversa dalla mia.
Cosa che tu tendi a non fare, pur trincerandoti dietro mille emoticon e mille "secondo me".
Io la vedo così.
Ed è ovviamente un parere soggettivo.
Ma non puoi cambiare anche i pareri e andare a dividere i pani e i pesci nella testa degli altri.
Scrivi pure quel cavolo che ti pare, ma lasciami almeno la libertà di pensiero.

Per quanto riguarda cantare una canzone di un altro, non lo vedo un atto così ignominioso ("infliggere", "uso del cervello"...ma che stai dicendo?????????).
Può essere un divertissement, un omaggio, un passatempo. E la riuscita dipende solo ed esclusivamente dal buon gusto di chi interpreta.

allelimo ha detto...
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DiamondDog ha detto...

Allora Alle non giochiamo a nascondino.
Io di solito scrivo cose che non vanno contro nessuno, al massimo mi metto a parlare male di un'artista. A volte mi accapiglio che sono un pò toscano e un pò fumino ma poi per me finisce sempre lì. E' come tra tifosi che si sberleffano.

Te a volte scrivi cose, nei tuoi blog o nei tuoi commenti in altri blog, che invece di andare a favore o contro i musicisti sono dirette verso gente che come te si diletta a scrivere sui blog.

A me questa cosa non piace. Quando scrivi di musica e di cose tecniche sei bravo, non importa se condivisibile o meno. Te la cavi molto bene. Quando ti "sale la carogna" e vai giù sarcasticamente contro le persone COME TE allora non ti reggo.
Questa è la mia posizione.
Trasparente, cordiale, serena.

Buona serata.