giovedì 24 maggio 2012

MOBY FOR COMMERCIALS

Richard Melville Hall, in arte MOBY, nasce a New York nel 1965 e il fatto che sia quasi un mio coetaneo me lo rende simpatico. Oltre a questo trascurabile fatto, il suo essere un fanatico totale di David Bowie me lo rende ancora più simpatico.
Diciamo che è un artista che si è un pò perso per strada. Ma che dagli esordi nei primi 90 fino alla fine del decennio si è fatto apprezzare.
Genietto dell'elettronica, passata al filtro dance spruzzata di soul, MOBY realizza il suo colpaccio nel 1999 con l'uscita di PLAY, successo planetario da una decina di milioni di copie vendute.
L'album ancora oggi tiene, nonostante una passata di polvere, anche grazie alla miniera di potenziali singoli contenuti.
Un album che fu saccheggiato ai tempi dal mondo della pubblicità, che ne utilizzò canzoni e spezzoni per rendere più "cool" molti commercials e trovò ampio utilizzo anche nelle soundtrack delle produzioni televisive (documentari in particolare).
A me piace ricordare uno dei tanti pezzi noti di quel disco, la suadente "Porcelain", quella introdotta dal tappeto di synth e dalle note malinconiche di un piano (che accompagnerà tutta la canzone), poi sviluppata in una sorta di incedere di chiara matrice bowiana intercalato da intermezzi più modernamente (ripeto, si parla del 1999) chillout e vocalizzi soul di riempimento. Ma insomma che ve la descrivo a fare, sentitela e basta. See ya.

8 commenti:

Marco Goi (Cannibal Kid) ha detto...

qualche pezzo decente l'ha fatto, ma non mi ha mai convinto del tutto, 'sto moby :)

Resto In Ascolto ha detto...

va bene quando l'ascolto alla radio, ma non è proprio il mio tipo ^__^
ciao DD

loopdimare ha detto...

è difficile per me essere obiettivo su un tipo che ha fatto successo con un brano come Natural blues.
lui in quel brano ci ha messo un po' di tastiere e la ritmica, il resto (compresa la voce) stava già tutto qui, 30 anni prima:
http://www.youtube.com/watch?v=7ukrKQlGATs&feature=fvsr

loopdimare ha detto...

60 anni prima, scusate...

Irriverent Escapade ha detto...

Moby a me ricorda un po' i prodotti di Cecchetto negli anni Ottanta ( uno su tutti Sandy Marton): prima.la confezione poi. casomai fosse il caso, il contenuto.
Non pervenuto.

DiamondDog ha detto...

quello che dite fa abbastanza il paio con il fatto che la sua musica sia stata spesso usata negli spot pubblicitari, perlomeno in quelli che non erano alla ricerca del pezzo famoso (alla this boots are made for walking) quanto alla ricerca del pezzo d'atmosfera che si attagliasse bene alla narrazione delle immagini.....però un paio di album discreti da mettere in sottofondo senza troppo impegno li ha fatti
Che sia farina del suo sacco o rielaborazione, di questi tempi, conta poco.

Alexdoc ha detto...

Completamente d'accordo coi due primi commenti. Per me, prima e dopo questo album ha fatto spesso cose inascoltabili, farina sua o rielaborata che fosse.

loopdimare ha detto...

Che sia farina del suo sacco o rielaborazione, di questi tempi, conta poco.
---
rielaborazione?
arrangiamento ad essere buoni.
e gli arrangiamenti non sono protetti dalla siae, ma se ci si appropria di un brano di pubblico dominio, allora la siae ti protegge.