martedì 4 settembre 2012

Chi l'ha visto? (secondo episodio): LA MUSICA

Pochi giorni fa leggevo che alcuni blog di cucina, causa traffico elevatissimo, "devono" diventare impresa ed assumere collaboratori. Ora con tutto il rispetto per la Cucina e per gli amici "food blogger", possibile che la Musica sia ormai relegata a passatempo di nicchia?
Non si vendono più dischi, ai concerti sempre di meno, si formano meno nuove band, non ci sono quasi più programmi televisivi (abbondano invece i talent show di cuochi!!!),  i temerari che ancora tengono in vita dei blog in tema sono costretti a confrontarsi tra di loro come carbonari, non parliamo delle riviste agonizzanti e delle tv specialistiche che spostano il proprio palinsesto sui reality e sui cartoon.
E non parlo neanche di me che scrivo avanzatempo e quando ho voglia, ma di vere e proprie (sulla carta) corazzate editoriali che non riescono più, nonostante la qualità, ad interessare nessuno.
Cosa sta succedendo alla musica?
Mancano sicuramente i contenuti a sfondo sociale che ne hanno sempre accompagnato lo sviluppo, ma non basta a giustificare il quasi totale disinteresse delle nuove generazioni. La Musica bene o male è cultura, non merita questa stagnazione.
Io per ora lancio solo un S.O.S, come facevano a suo tempo i Police, con una delle canzoni più grandiose della fine dei 70. Ammappela, sono già passati 33 anni......

58 commenti:

Harmonica ha detto...

Sarei curioso di esportare le riviste british o americane in italia per vedere se venderebbero più delle nostre. Qui non si riesce a trovare un giusto compromesso, secondo me. O troppo specialistiche, e seppure buone dopo un po' costrette a chiudere, vedi Superfly, oppure si devono adattare ai rotocalchi in stile GQ, vedi Rolling Stone. Comunque della musica non frega più 'na mazza e manco i reality show riusciranno a risollevarla.

loopdimare ha detto...

scusa ma hai visto quante trasmissioni di cucina fanno in tv? dalle più convenzionali (Parodi) alla infinite gare. alcune sono americane doppiate e rifiliate brutalmente, altri sono adattamenti.
evidentemente meno le italiane sanno cucinare e più si appassionano alla cucina.
la musica in Italia è passata da protagonista della vita italiana, regina della radio e poi delle tv (Canzonissima, Studio uno, Sanremo, Disco per l'estate, discoring ecc) a un'ingombrante perdita di tempo.
prima a favore dei talk show e dei giochini, adesso della cucina.
i motici di questo cambiamento li ignoro, di sicuro mostrano un'Italia più prosaica e meno fantasiosa.

allelimo ha detto...

Diciamo che una parte della colpa potrebbero anche prendersela i paladini del "è già stato detto tutto e la musica moderna fa schifo"?

La tua analisi è interessante, ma non ne condivido diverse parti:
"si formano meno nuove band"
O bella, avevo capito invece che oggi siamo sommersi dalle produzioni di troppi nuovi gruppi non più sottoposti al filtro delle case discografiche, con la conseguente difficoltà di orientamento nel mare magnum delle troppe nuove uscite.

"Riviste agonizzanti e tv specialistiche"
Starai mica parlando di Mucchi Selvaggi e Suoni e Buscaderi, che inseguono ancora la musica della giovinezza dei loro tristi autori?
O di Mtv/VideoMusic, che sono sempre state il veicolo della peggior musica commerciale?

"il quasi totale disinteresse delle nuove generazioni"
Quale disinteresse?
I miei figli (11, 12, 17) sono interessatissimi alla musica, solo che non comprano più dischi: c'è tutto sul web.
La crisi dell'industria musicale NON è automaticamente la crisi della musica.

"La musica bene o male è cultura"
Qui sono d'accordissimo, anche se mica TUTTA la musica è cultura.
Molta musica è solo intrattenimento, molta è solo investimento commerciale.
Niente di male, ma la percentuale di chi è interessato alle varie realtà mi sembra grosso modo costante nel tempo.

loopdimare ha detto...

anche la parte di musica che non è cultura è comunque divertimento, fantasia, ballo, liberazione.
vedere tutto questo sostituito da dei programmi fasulli in cui si cucina o si discute di problemi seri in maniera stupida, o si litiga e si mettono in piazza i panni sporchi della famiglia, non è solo deprimente, è il segno di una società che è diventata più prosaica e becera. che preferisce pensare "di panca, di culo o di cazzo" piuttosto che lasciarsi andare liberamente trascinato dall leggerezza della musica o del ballo.
ed a proposito di ballo, l'esplosione delle scuole da ballo un altro esempio di prosaicità: adesso vai a ballare solo dopo esserti "attrezzato tecnicamente" per l'evenienza, mentre una volta il ballo s'imparava tra amici un po' alla volta...
senza contare che adesso fa figo ballare "tango argentino" o "bachata" neanche fossimo cresciuti con quella musica. una gara sempre più veloce a fare i fighi, con più attenzione all'apparire che alla sostanza della musica.
insomma la music amuore anche perchè da una parte c'è troppa gente terra-terra e dall'altra gente troppo figa.
manca ormai il piacere naif per la musica popolare

allelimo ha detto...

loopdimare, non ho capito quali sarebbero i fantastici programmi musicali che sono stati sostituiti dai programmi di cucina etc.

DiamondDog ha detto...

dai ale, vuoi sottilizzare ma il senso l'hai capito.....non è che si sia sostituito un intero palinsesto di programmi con un altro ma prima ci sono stati Mister Fantasy, DOC, L'orecchiocchio, Per voi giovani, tutti programmi discutibili ma che parlavano di musica. Adesso sono scomparsi e hanno lasciato il posto ai video che però anche loro stanno scomparendo per lasciare il posto ai reality dei tamarri.....contemporaneamente sono sorti un casino di programmi di cucina, documentari, caccia e pesca, insomma un florilegio di rubriche e canali tematici.
Quello che voglio dire e che il traps ha afferrato è che la musica non ha più il "posto" di prima nè in tv nè nel nostro immaginario nè in quello dei giovani.
Io e tanti miei coetanei tra cui te vivevamo per la musica, oggi i ragazzini l'ascoltano in cuffietta con l'mp3 ma non si interessano non approfondiscono e la colpa non è loro.
Non sto cercando colpe sto cercando di puntare il dito su una situazione che è sotto gli occhi di tutti.
La musica (ma potrei anche dire il cinema e la letteratura) hanno perso punti a favore di cose più pratiche e che danno meno da pensare....e io credo che a livello culturale e sociale ciò sia un danno.

allelimo ha detto...

Non è che voglio sottilizzare, è che non sono d'accordo con le conclusioni tue e di loopdimare/traps (ma se lui sceglie di chiamarsi "loopdimare" perchè tu devi chiamarlo "traps"?)

Una volta c'erano programmi di musica in tv?
Direi di no, per citarne quattro hai dovuto usarne uno che era alla radio...
Tra l'altro, il più "recente" dei programmi citati è "Doc", ultima edizione 1989, non proprio ieri: stiamo parlando di 25 anni fa.

La musica non ha più il posto di prima nel nostro immaginario, vorrei vedere, abbiamo quasi 50 anni.
Ma si dovrebbe evitare l'errore di estendere la nostra situazione particolare a tutto il resto del mondo.

La musica non ha più il posto di prima nell'immaginario dei giovani, boh, direi di no, gli esempi che vedo io mi dicono che l'interesse per la musica è più o meno lo stesso di sempre.
E' molto cambiato il rapporto con l'oggetto disco/cd, vero, ma questa è una questione commerciale, non culturale.
Anzi, i miei figli grazie al web ascoltano molta più musica di quella che potevo ascoltare io alla loro età.

La musica non ha più il posto di prima in Tv, boh, direi di no.
Per quanto mi risulta dalle mie scarse conoscenze della televisione attuale, ci sono sul digitale terrestre almeno 5 o 6 canali che trasmettono solo musica.
Certo, rispetto ai tempi di Rai 1 e Rai 2 ci sono molti più canali, con molti più programmi, ma non vedo il problema qui.
Ci sono moltissime cose che non mi piacciono e non guardo, alcune mi piacciono e le guardo.
Esattamente come quando c'era solo la Rai (che palle il varietà del sabato sera col balletto, le tribune politiche, i programmi scolastici del mattino e il quiz del giovedì)

E ti assicuro che i miei figli i programmi di cucina non li cagano proprio: se accendono la tv guardano sport, cartoni animati o canali musicali.

Insomma, io non lo vedo questo disinteresse del mondo per la musica, ma magari mi sbaglio io.

loopdimare ha detto...

la musica non è più al primo piano nella vita di un giovane, poche palle. io da ragazzino davanti ad un juke-box con amici ed amiche potevo passare un pomeriggio (magari con l'aiuto del flipper) e le canzoni uno erano un sottofondo musicale indiscriminato tipo shuffle.
certi dischi li suonavi di fila 3/4 volte. cervai di ascoltare radio montecarlo (e se avevi culo radio lussemburgo) per beccare la novità (come racconta anche Van Morrison in una sua canzone).
la musica (becera, popolare, magari scadente) riempiva le trasmissioni della radio e della tv.
ma tu parlo della tv in bianco e nero, quella che faceva canzonissima o studio uno, ma che trasmetteva anche il cantagiro con i rokes o addirittura Aretha Franklin. questa centralità della musica (brutta) trascinava al rimorchio anche quella bella.
poi con el tv private sono cambiati i palinsesti, si è visto che c'erano argomenti che titillavano di più il voyerismo del pubblico e la musica, nella sua semplicità, è diventata accessoria. utile per far muovere le chiappe delle ballerine o poco più.
Arbore, da gran furbone, ha visto che DOC presentando troppo musica di classe faceva poca audience l'ha lentamente trasfomato in un avaspettacolo con quello che cantava Esperanza d'Escobar...
gli altri l'hanno lentamente fatta sparire. nemmeno più le classifiche di vendita (sponsarizzate dai discografici) funzionano.
adesso ci provano con i reality, dove al musica deve lottare coi personaggi e le loro menate.
c'è stato un periodo (inizi anni 80) che su rai 3 alle 20 ogni domanica faceva un concerto rock di grande livello (Police, Tina Turner, Bowie ecc). adesso pensi che lo potrebbero fare?
e più o meno negli stessi anni Rai trasmise in prima serata due concerti: uno di Madonna e di di Prince! ma ti rendi conto RAI UNO!!!

loopdimare ha detto...

le canzoni NON erano un sottofondo musicale indiscriminato tipo shuffle.

loopdimare ha detto...

scusate gli errori di stompa. non vorrei che allelimo non capisse per colpa di questi.

giusy ha detto...

La musica ha perso il senso dell'arte (oppure il senso dell'arte ha abbandonato la musica): oggi non si suona più, si suona di meno oppure paradossalmente nascono molti più artisti di prima solo che in una dimensione molto più sommersa, anzi: fugace e "virtuale" nell'era della musica fai da te. Raramente si formano nuove band che non siano ispirate ai modelli del passato: con quelli che vediamo nei talent show (musicali)non s'identifica più nessuno.
La creatività, la novità, esistono e secondo me non sono affatto diminuite: è che oggi sono talmente fulminee che un ascoltatore non fa nemmeno in tempo ad ascoltarle. E poi la produzione musicale oggi è talmente sovrabbondante che le cose di valore fai pure fatica a scovarle.
Diciamo che la vedo più o meno come allelimo. E in ogni caso:l'ascolto della musica resta sempre qualcosa di passivo. Quando invece devi cucinare tu devi FARE. E il concetto d'interattività di internet si sposa alla perfezione col bisogno massificato che ha la gente di reperire informazioni su come si preparano i piatti. Anche i reality show sulla cucina: sono spettacolo. Tientusiasmano, colpiscono, ti spingono a metterti alla prova...ai fornelli.
La musica invece te la tieni nell'i-pod e, siccome ti stufa presto, puoi cambiarla all'instante con altra musica di cui domani non ti ricorderai più.

allelimo ha detto...

Però, che bella costanza che abbiamo, ognuno nel sostenere sempre le stesse posizioni!

loop/traps/etc, quando eri un ragazzino passavi pomeriggi interi con flipper e juke-box, e gli adulti del tempo si complimentavano con te per la vivacità dei tuoi interessi culturali oppure si lamentavano che perdessi tutto il giorno a fare un cazzo?
Rispondi con onestà a questa domanda e tutto il resto del discorso diventa inutile: sono solo le normali incomprensioni dei vecchi (ormai "noi") verso i giovani, che devono per forza essere "meno" di quello che eravamo noi, e il solito effetto madeleine per quello che ci ricorda la nostra (ahimè perduta) gioventù.

Non preoccuparti per gli "errori di stompa", se non capisco è perchè son proprio scemo!

giusy, sono d'accordo quanto hai scritto.
Aggiungo solo che il concetto di interattività si applica perfettamente anche alla musica: l'ascolto ti spinge normalmente a metterti alla prova, a cominciare a suonare.

loopdimare ha detto...

la tua domanda non è pertinente caro alellimo: non stiamo discutendo se siano meglio i giovani di ieri o quelli di oggi, bensì sulla centralità della musica nella società di ieri o di oggi.
cosa dicessero i miei genitori su come passvo il tempo è del tutto ininfluente.
come si possa negare che tra videogiochi, telefoni, computer ecc i giovani oggi abbiamo più opzioni di una volta per passare il tempo? la musica è diventata una delle tante e nemmeno ai primi posti, se non come sottofondo sonoro, indiscriminato.

allelimo ha detto...

La domanda è invece assolutamente pertinente: la tua interpretazione del modo in cui i giovani d'oggi ascoltano la musica mi sembra fortemente influenzata dai pregiudizi tipici di noi vecchi.
Io ho per casa tre ragazzi (11, 12 e 17 anni) che hanno con la musica un rapporto del tutto simile a quello che avevo io alla loro età.
Poi oggi ci sono più opzioni per passare il tempo libero, e chi lo nega?
Credo di avere messo il link a un articolo di Franco Fabbri che di questo parla una decina di volte.
Però le opzioni ci sono sempre state, il fatto che ce siano di più mica vuol dire che si è obbligati a sceglierle tutte.
Io da piccolo tra la tv dei ragazzi e giocare a pallone, appena era possibile sceglievo il pallone.
Mio figlio più piccolo tra la tv, il computer, i videogiochi e il pallone, appena può sceglie il pallone...
Sempre una cosa alla volta puoi fare!

loopdimare ha detto...

impossibile discutere con te.

allelimo ha detto...

?

loopdimare ha detto...

oste, non puoi lanciare il guanto e poi sparire! porta le pistole...

DiamondDog ha detto...

ma sai traps, ho sostenuto un punto di vista sorretto solo dal buon senso, ma non ho dati statistici inopinabili da opporre a chi la pensa in modo diametralmente opposto.....io mi fido di quello che vedo, sento, condivido con (quasi) tutti ma bisogna accettare anche chi la pensa diversamente e, allo stesso modo, non dispone di fonti attendibili se non il proprio pensiero.

loopdimare ha detto...

si vabbè adesso fai il democristiano...

allelimo ha detto...

Anche tu, DiamondDog, che ti ci voleva a dire chiaramente che loopdimare aveva pienamente ragione?
Invece l'hai detto ma un po' senza dirlo, non vorrai mica che si lamenti che non si può discutere nemmeno con te?
:)

giusy ha detto...

va be0 DDm iom in questo momento, i dati statistici non li ho, ma posso dirti che circa 2 anni fa mi sono occupata dell'argomento (per un articolo) e ti posso assicurare che la produzione musicale è aumentata. Cioè oggi si suona di più che in passato. La "democratizzazione dello strumento tecnico" (il computer, l'i-phone...) fa in modo che tutti si cimentino con la musica. In mezzo alla sovrabbondanza di indie (etichette indipendenti), oggi esiste (parlo dell'Italia) una quantità abnorme di autoproduzioni. Spesso non si tratta di giovani musicisti che inseguono il sogno della celebrità ma di gente che svolge altri mestieri e che pratica la musica, anche solo per realizzare un unico disco in tutta la loro vita. L'interattività di spinge a metterti in gioco e non più la band/artista modello. Ieri la musica inseguiva i contenuti e la si usava per DIRE; oggi insegue l'hobby, le velleità, l'interattività, la curiosità di un momento, e la si usa soprattutto per FARE. Penso che da questa differenza dipenda quel ridimensionamento contenutistico di cui tu giustamente parli. Ma considera anche che la musica del passato, una volta storicizzata, viene idealizzata e spesso sembra anche più grande di quel che è stata. Allo stesso modo non possiamo cogliere lo spessore della musica presente se non la circoscriviamo un po'. Se parliamo di valori per la musica di ieri è anche per il fatto che applichiamo una sintesi: oggi i valori sono tanti, sparpagliati, un po' spenti (forse) ed è difficile farli combaciare con la musica, con un particolare tipo di musica. La musica probabilmente ha perso il suo primato nell'essere un veicolo per determinati messaggi sociali. E inoltre penso che il connubio musica/generazione sia sorpassato, abbastanza da non permetterci più di fare paragoni tra ieri e oggi. Infine, sulla centralità della musica e le diverse opzioni per esprimersi attraverso altri mezzi o passatempi, sono d'accordo con loop. Poi è chiaro che non si possa fare di tutta l'erba un fascio: immagino che anche negli anni 60 ad una buona parte dei giovani non gliene importasse un granché della musica (preferendo il pallone o altro).
Ieri la musica era il mezzo privilegiato dei giovani per esprimersi. Oggi non è più così e quei giovani sono diventati vecchi...

giusy ha detto...

...sono al buio (interruzione momentanea di corrente): spero che si capisca ciò che ho scritto...
e comunque i cuochi sono più dei suonatori: gli altri ascoltano... o mangiano soltanto ;-)

giusy ha detto...

la musica in Italia è passata da protagonista della vita italiana, regina della radio e poi delle tv (Canzonissima, Studio uno, Sanremo, Disco per l'estate, discoring ecc) a un'ingombrante perdita di tempo.
prima a favore dei talk show e dei giochini, adesso della cucina.
i motici di questo cambiamento li ignoro, di sicuro mostrano un'Italia più prosaica e meno fantasiosa.
....
loop, succede perché oggi l'accesso alla musica (il consumo anche) è diretto e immediato. Tv e radio non possono più giocare le loro carte sull'attesa e la curiosità del pubblico. "curiosità" e "attesa" oggi si giocano nell'impresa breve, immediata e necessaria del cucinare... La cucina fa spettacolo ed è il nuovo linguaggio di massa.

DiamondDog ha detto...

Grazie a tutti per gli interventi, al di là delle divergenze di pensiero avete fornito punti di vista stimolanti e su cui riflettere.
Mi resta 'sto tarlo della cucina però.....ma che cacchio ci sarà di così attraente a vedere 20 aspiranti cuochi che tentano di compiacere in ogni modo 3 giudici stronzi?

giusy ha detto...

Hai ragione: non c'è nulla di divertente! E' che probabilmente non sei abituato ai reality. Sai com'è: il grande fratello aveva prodotto una "mutazione antropologica" nei telespettatori e nel loro rapporto con la realtà (e la qualità) della televisione...
mi sa che tu sei tra quelli che è rimasto escluso dal processo...
Quando vado dai miei parenti, all'ora di pranzo in tv c'è la Clerici. E non esiste donna italiana al mondo che alla classica domanda per marito, figlio, ecc "cosa vorresti mangiare oggi?" non faccia seguire una ricerca della ricetta su google...

giusy ha detto...

cioè: è una questione d'identificazione.

brazzz ha detto...

il proliferare disumano di programmi di cucina nasce,direi,per quel famoso concetto per cui attraverso il cibo passa il relazionarsi con gli altri..meglio,che sia piùfacile...in una fase in cui tanti sono chiusi in sè stessi,si arriva a questi paradossi..che poi non lo sono,a pensarci bene..che c'è di più autistico che guradare la tv?
sulla music..mio figlio ha 19 anni,ascolta metallo di quello micidiale..va ai concerti quanto me ai tempi,ecc...
non credo che i giovani si interessino meno ala musica,ne hanno una fruizione del tutto divers causa mezzi di ascolto,e hanno più cose di quelle che avevamo noi..io prendevo il treno,andavo a bologna al disco d'oro,e tronavo con 4 lp..durata della cosa tutto il giorno..mio figlio si mette su iutiub e ascolta il decuplo di quel che potevo ascoltare io in mezz'ora..
e allora?
il problema sono i cinquantenni ingombranti che scardinano le palle ai figli con il solito refrain "ah,il rock è finito,ai miei tempi sì"..e compagnia cantante..spero che i ragazzi ci trovino patetici..perchè il rischio di esserlo è enorme...

loopdimare ha detto...

ma che barba questi stereotipi brazz!
tu scardini le palle a tuo figlio? no.
perchè dovrei scardinarle io?

loopdimare ha detto...

mio figlio a 10 anni voleva che lo portassi a sentire Paul McCartney (ci sono andato da solo con amici...) a 15 ascoltava hardcore che forava i nervi, adesso passati altri 10 anni ascolta metal.
ed a me piace il jazz...
comunque negando ammetti che la musica non è più centrale oggi (causa modo di fruirla e maggiori offerte di passatempo).

brazzz ha detto...

non ammetto proprio niente..dire che la fruizione è diversa vuol dire che è meno centrale?in che lingua?
vuol dire solo che è diversa dalla nostra..ovviamente...
e poi,parlando di stereotipi..suvvia...

allelimo ha detto...

"brazz, impossibile discutere con te"
:)

seriamente: loopdimare ha sempre ragione, poi gli piace il jazz e quindi è molto più intelligente di noi poveri rockers...

loopdimare ha detto...

quello che non vi volete mettere in testa è questo aspetto universale della musica. continuate a parlare dei giovani, ignorando il fatto che una volta la musica era centrale anche per gli adulti. che la televisione trasmetteva canzonissima, festival di sanremo di napoli, disco per l'estate, festivalbar, cantagiro eccc.
una volta le trasmissioni musicali popolari erano il pane per le casalinghe. adesso non fruiscono più niente se non giochi e reality.
basta vedere i palinsesti televisivi che presentano la musica solo sotto forma di reality.

loopdimare ha detto...

allelimo non credo di essere più intelligente, meno polemico si...

allelimo ha detto...

"quello che non vi volete mettere in testa è che ho ragione io. e se non siete d'accordo con me è solo perchè siete polemici" (loopdimare)

Evil Monkeys ha detto...

Non so se esista una relazione diretta tra l'aumento dei programmi di cucina e la diminuzione degli spazi dedicati alla musica dei media...sinceramente credo di no.
Non so nemmeno se il "volume" di musica prodotta negli ultimi due anni sia maggiore o minore rispetto ai precedenti. Credo però che rispetto al passato siano aumentate enormemente le possibilità di fruizione della musica (la maggior parte dei giovanissimi la ascolta direttamente sul telefono) e anche la facilità di auto-produzione e auto-promozione. Credo che l'esperienza musicale nel suo complesso sia più frammentaria (al di là del minore/maggiore) e forse meno approfondita.
Il discorso sulla qualità è la solita questione: meglio di Di Stefano o Ibrahimovic? "mah, sai sono di epoche diverse...." Io credo che non ci sia una discrepanza determinante nella qualità, forse c'è una diversità nella "visibilità" di una certa musica che più facilmente si riallaccia a quella del passato (recente o no).
Per quello che riguarda il valore "sociale" della musica e la sua scomparsa, discorsi analoghi si potrebbero fare per la polita per esempio. "Bob Dylan aveva un' importanza sociale che oggi nessun cantante ha..." Anche il PC nel '68 aveva un ruolo che oggi non ha (al di la che non esiste neanche più...)
La società cambia e le sue emanazioni (come la musica) cambiano con lei. Io credo che non sempre sia necessario sforzarsi di dare giudizi estetici e morali (è meglio, era più bello...).

Un saluto al blog e a tutti i protagonisti di questa interessante discussione!

allelimo ha detto...

Evil Monkeys, sono d'accordo con che l'esperienza musicale attuale sia, nel suo complesso, più frammentaria di 30 anni fa, anche se questo non mi sembra significhi necessariamente che sia meno approfondita.

Sulla visibilità della musica (per brevità) "di qualità", io non vedo nessuna differenza rispetto a prima.
Se ripenso alla mia classe del liceo, eravamo in due "grandi appassionati" di rock, tre o quattro che ascoltavano qualcosa di non troppo difficile e gli altri 25 che non avevano interesse per la musica o si limitavano al pop da classifica.

DiamondDog ha detto...

Io invece al liceo avevo una ventina di compagni rigorosamente schierati sia a livello di tifo calcistico (18 della fiorentina, 1 del milan cioè io e 1 della juventus che regolarmente veniva menato) sia a livello musicale: 4 o 5 rockers, 3 o 4 radioitaliasolomusicaitaliana ovvero cantautori, altri 4 o 5 disco music a manetta e le ragazze con i divetti pop dell'epoca. Ma tutti ne parlavamo in abbondanza. Oggi al liceo parlano di musica? Discutono sul vero significato di un testo come Stairway to heaven (un mio amico ci fece una tesina su letteratura inglese)? Si ribellano contro i cantautori che diventano improvvisamente mosci e tronfi come successe es. a Venditti? E la scuola di Roma contro quella di Milano e la New Wave che a firenze si respirava nell'aria.....e il concerto dei Saxon che fece il pienone e oggi ci andrebbero in sei (un qualsiasi gruppo metal di oggi, non i Saxon che girano per le sagre della porchetta). Spero di sì, anche se non lo saprò mai perchè ahimè gli anni del liceo sono andati per sempre.

loopdimare ha detto...

sempre a parlare di ragazzi, di ieri o oggi.
ma il problema sono gli adulti di oggi che non consumano più musica e preferiscono la cucina. sono gli adulti che da anni hanno stabilito che la musica in tv non ci deve stare. bella o brutta non importa...

allelimo ha detto...

DiamondDog, oggi al liceo parlano di musica?
Per quanto ne so io, sì, esattamente come facevamo noi.
Poi hanno anche argomenti di conversazione/interessi che noi non avevamo, ma direi che lo stesso succedeva "ai nostri tempi": i nostri nonni mica parlavano di cantanti rock a scuola, o di programmi televisivi etc.

DioPadreOnnipotenteDiMare: i ragazzi li ha tirati fuori DiamondDog, non dovevamo prendere in considerazione quello che ha detto lui?

Parliamo pure degli adulti, se preferisci: quando io ero ragazzo non ricordo nessun adulto che fosse appassionato di musica.
Tranne forse mio nonno, gli piaceva l'opera e aveva una decina di dischi.
Gli altri (amici dei miei genitori e genitori dei miei amici) avevano con la musica un rapporto del tutto casuale: ricordo qualche cassetta e qualche stereo8 in macchina, e poco altro.

Per quanto riguarda la televisione, quella che "trasmetteva canzonissima, festival di sanremo di napoli, disco per l'estate, festivalbar, cantagiro eccc."
Certo che quei programmi lì li guardavano tutti: c'era solo Rai Uno, o guardavi quello che trasmetteva o ciccia.
Diciamo che non c'erano 'ste grosse alternative di scelta?

Oggi, la musica in tv c'è, insieme a mille altre cose.
Avere più possibilità di scelta a me non sembra per nulla un male.

loopdimare ha detto...

Oggi, la musica in tv c'è
---
con 12.000 canali a disposizione mi dici quale offerta di musica c'è in tv, così almeno mi segno gli appuntamenti e la vedo...

allelimo ha detto...

Sul digitale terrestre ci sono:
- MTV
- Deejay TV
- Radio Italia TV
- RTL 102.5 TV
- Virgin Radio TV
- Play.me
- Jazz Channel
- Trs2 Ever Green
- Radio Capital TV
- Yes Music
- Radiocapritelevision

Poi ci sono i canali su Sky, ma non sono abbonato e non conosco.

allelimo ha detto...

Naturalmente senza voler tener conto che la musica si "vede" ormai su Youtube, dove c'è veramente tutto e quando vuoi tu, non quando decide qualcun altro.

loopdimare ha detto...

non commento la lista.
grazie. sarà per un'altra vita...

allelimo ha detto...

DioPadreOnnipoloop: mica mi hai chiesto una lista di offerta di musica "di qualità" (che poi dipende, quello che è di qualità per me non necessariamente lo è per te e viceversa), mi hai chiesto una lista di TV che trasmettono musica.
I programmi non sono poi qualitativamente tanto distanti da "canzonissima, festival di sanremo di napoli, disco per l'estate, festivalbar, cantagiro eccc.": musica pop/commerciale, ieri come oggi.

Però ribadisco: questo insistere sulla televisione fa molto "anziani che non capiscono", i miei figli la musica la "guardano" di preferenza su Youtube, e lì c'è tutto, dall'ultimo singolo di Lady Gaga ai concerti completi degli Einsturzende Neubauten.

loopdimare ha detto...

insistere sulla televisione significa solo STARE IN TEMA, visto che l'argomento era "perchè trionfano in tv le trasmissioni di cucina e non ci sono quelle musicali".

allelimo ha detto...

loopdicieli(nell'alto dei): ah, l'elasticità cerebrale che ci ha abbandonato con quella muscolare...
La risposta alla domanda ("Perchè trionfano etc.") è:
Perchè la televisione non è più l'unico media che trasmette "musica da vedere".
La televisione non è più così importante come lo era fino a diciamo dieci-quindici anni fa.
Nel frattempo il web è diventato una cosa per tutti, e la musica è tutta lì.

DiamondDog ha detto...

quest'ultimo punto è interessante, la musica in effetti si è spostata dalla televisione al web, mentre le pentole in effetti si spostano un pò peggio.....

Harmonica ha detto...

Ma se dicessimo che è scomparsa la musica dalle reti generaliste, non faremmo prima?

allelimo ha detto...

Direi di no, perchè non è vero.
A meno che gli Amici di Maria, X-Factor, Sanremo e compagnia bella vadano in onda su oscure tv private locali...

DiamondDog ha detto...

Quelli sono talent show, non musica.
Dilettanti in mostra cercando di individuarne uno vendibile.
E' come dire che la Corrida valeva come Canzonissima, son cose estremamente diverse.

DiamondDog ha detto...

E Sanremo non vale come esempio, c'è sempre stato e sempre ci sarà nella sua immutabilità.

giusy ha detto...

La Musica come la intendi tu, DD, si è spostata sui canali tematici (è successo per qualunque settore o tipo d'argomento trasmesso dalle tv digitali) e nelle televisioni generaliste è un ingrediente più o mono importante dei vari show. X Factor è uno spettacolo che serve per scoprire talenti e fenomeni da baraccone: la musica è usata come pretesto. Sanremo, se ci pensi, è più o meno uguale, solo che lì ci mettono il fascino dell'attesa e la curiosità per la partecipazione di vecchie e nuove star che propongono canzoni mai ascoltate prima. Secondo me la musica è scomparsa dalla tv generalista perché qui sono cambiati e format e perché le canzoni le puoi ascoltare/guardare sui canali ad essa dedicati, compresi quelli di internet,dove ormai è migrata da tempo.
Inoltre, con gli anni, la tv si è svuotata delle espressioni artistiche: musica, teatro, cinema, letteratura, arte, non vi entrano più da protagonisti ma sempre più come intermezzo per qualcos'altro, soprattutto per riempire i talent show.

Harmonica ha detto...

Direi di si perché è vero. I talent show non sono "Speciale per voi" né "Piccolo Slam" né "Discoring" né "Adesso Musica" né "Doc, né "L'orecchiocchio", a prescindere dai generi, chiaramente.
Seguirà aggiornamento, vado a comprà du' pizze per cena.

allelimo ha detto...

Non sono mica d'accordo, eh: si sta parlando di musica in televisione, e quella c'è.
Il discorso non era se in televisione ci sia musica che ci piace o meno (e comunque non c'era neanche "prima"), ma se ci sia musica.
La musica oggi passa anche attraverso i talent show, evvabbuò, rassegnamoci: non piacciono nemmeno a me.
Però Canzonissima, Cantagiro, Disco per l'estate, Festival di Napoli, Discoring, Piccolo Slam etc. erano programmi di musica commerciale, mica di musica di qualità...
La musica in tv è cambiata, non è scomparsa.
E comunque ai ragazzi della tv frega sempre meno.

loopdimare ha detto...

i talent show sono stati inventati per far accettare la musica in tv, su pressione dei discografici.
la musica c'è, ma col trucco.
quali canali tematici trasmettano musica non so, visto lo scarso elenco fornito da Alellimo.
l'unico vero canale di musica è youtube.

DiamondDog ha detto...

Comunque visto che il post si sta avviluppando non poco contribuisco ancora.
La musica in giro scandagliando i media a 360° c'è.
Ma il concetto di base è che non gliene frega più niente alla stragrande maggioranza della gente.
Io credo che prima la "penetrazione" (nel senso della % che gliene fregava) fosse maggiore.
Che poi ci siano alternative a basso livello culturale che stanno strappando interessi alla musica mi fa solo rattristare.

Harmonica ha detto...

I canali tematici, che vedo essendo abbonato a sky, sono un'accozzaglia di video in heavy rotation. Trovatemi un programma, che sia uno, che assomigli lontanamente a Mr. Fantasy. Ma anche a Discoring. Così prendiamo sia la rava che la fava.

allelimo ha detto...

Tesi: la musica in tv non c'è più.
Dimostrazione: ops, no, in effetti c'è ancora.
Conclusione: la musica c'è ma col trucco (?)

Harmonica: ma anche basta con 'sta mitizzazione di Mr. Fantasy: programma carino, tutto bello leccatino e sterilizzato.
Condotto da Massarini sì, ma c'era anche Luzzato Fegiz.
Andate su wikipedia a vedere quali video di musica italiana ha prodotto Mr. Fantasy: Scialpi, Pino D'Angiò, Riccardo Fogli e Umberto Tozzi: era un programma completamente slegato dall'attualità di allora (a parte il video di "Once in a lifetime" dei Talking Heads, che avevo visto lì per la prima volta)
Discoring, passo...