mercoledì 20 giugno 2007

MADE IN ITALY


Incredibile ma vero.

Dopo la mafia e la ‘ndrangheta, la pizza, gli spaghetti, Renzo Arbore, l’alta moda, la pelletteria, il kiwi (vero, giuro che è vero), la Ferrari e la Lamborghini, Muccino e il nuovo cinema italiano d’autore (vabbè questa mi viene da ridere…), Raul Bova e Valeria Golino, i fiori, le scarpe, le cucine componibili, le statuette del presepe, gli aperitivi rossi, i cavalli da corsa, i “cervelli” in fuga, i gioielli e l’olio d’oliva un nuovo filone va ad arricchire i successi del MADE IN ITALY.

La Musica.

Da Rockol.it: Mercato discografico: Italia terzo esportatore mondiale
Il nostro Paese è il terzo esportatore di musica al mondo, dopo Stati Uniti e Gran Bretagna: a rivelarlo è stato, oggi a Roma, Milos Budin, sottosegretario al Commercio Internazionale, durante l’incontro per la firma dell’accordo per la promozione della musica italiana all’estero.


Stai a vedere che ci tocca ringraziare Mino Reitano.

36 commenti:

Anonimo ha detto...

qualche indizio su chi e cosa si vende?
fw

majorTom ha detto...

Nell'articolo non c'era fede ma immagino.....
A paret Mino Reitano, direi senz'altro Ramazzotti e Pausini.
Ma anche Zucchero in Europa, Bocelli in USA, e poi temo qualsiasi altra cosa.
A dire il vero spero che qualcuno on line chiarisca le idee anche a me!

Anonimo ha detto...

E noi a fare gli snobs. Ad ascoltare quelle cose là, arzigogolate che non ci si capisce le parole che dicono... E ci abbiamo Bocelli, Fidenco, Villa, Mimmo Modugno, Paola e Chiara, Masini soprattutto Tiromancino e Antonacci.
Vergogna!!

arckh

Anonimo ha detto...

Tu dimmi la coincidenza!
Ieri un amico mi ha fatto vedere un'intervista di qualche anno fa in cui Red Ronnie chiede a Paul McCartney, tra le altre cose, se conosce Mino Reitano e Fausto Leali. Lì per lì ho pensato "ma che c.. sta a dire?", ma dopo avere letto questo topic devo dedurre che forse il buon Red aveva ragione.
Forse ....
janine

majorTom ha detto...

I nostri non sono ignoti.
Sono solo meno "presentabili"....

RedPasion ha detto...

a proposito di cose esportate...e quindi di moda... stanotte ho visto un servizio su ferrè...
era il mio architetto della moda preferito...

Anonimo ha detto...

o magari esportiamo molta musica "tradizionale", da caruso a carosone...
fw

majorTom ha detto...

Io quando sono stato all'estero (WOM a Berlino, VIRGIN a Londra) ho sempre temuto di trovare tra gli scaffali la roba di Mario Merola o di Raul Casadei.

sibel ha detto...

te ce scherzi. intanto meneguzzi pausini ramazzotti sono grandi ambasciatori della italian music all'estero, perfino la carrà.

When the moon hits your eye
like a big pizza pie
That's Amore
When the world seems to shine
like you've had too much wine
That's Amoreeeeeeeee......

Anonimo ha detto...

uh... quasi quasi era meglio la mafia :-)

majorTom ha detto...

Braaaid.
Ma che ce scherzo.
Ho riportato una notizia vera.
Se poi mi citi Dean Martin, al secolo Dino Crocetti, allora sei proprio ganza.

Anonimo ha detto...

Reitano ha conosciuto i Beatles perchè suonavano in Germania nello stesso locale: prima loro poi lui...

loopdimare

Anonimo ha detto...

e non imparato gnente!

arc

RedPasion ha detto...

cioè...
è scomparso...
ed io non lo sapevo

e i funerali sono stati domenica credo...

RedPasion ha detto...

era un made in italy molto interessante...

porillo ha detto...

E Tiziano Ferro dove lo mettiamo?

le touade ha detto...

Ciao complimenti per il blog...grazie per i complimenti...lo so la voce è filtrata..ma non essendo dotato di eccessive doti canore...cmq l'unico riferimento voluto è la chitarra iniziale che è simil sonic youth nel pezzo orange rolls angel's pit...cmq le tue parole una vera iniezione di fiducia..

Mino è mio compaesano....

cmq ritengo che ci sia un pò di musica sommersa come ZU, Blonde Redhead( che poi non è tanto sommersa)che sono molto famosi all'estero..e ritengo che la mole di musica indy italiana sconosciuta ai più anche se non fa grosse vendite per gruppo..sommata asieme arrivi ad un bel giro di affari e di sicuro rimpingua il risultato dei Grandi e famosi...

ciao

Anonimo ha detto...

Il maggiore he detto "I nostri non sono ignoti.
Sono solo meno "presentabili".... "
A questo punto mi verrebbe di chiedere, magari a quelli più anziani tipo traspa o agnul, quand'è che è successo? Cioè quand'è stato che in Italia ci siamo resi conto che i nostri eroi musicali melodici erano "sorpassati"?
Perchè mi pare, da quello che sento dire e dalle repliche delle trasmissioni TV, che i vari Albano, Morandi, Bobby SOlo erano gli idoli dei giovani dei primi anni sessanta. Poi sono diventati "impresentabili", perchè? "Colpa" del sessantotto? C'è stata qualche trasmissione radiofonica che ha cominciato a mandare in onda cose diverse? C'è stato qualche concerto? -mi vengono in mente ad esempio i Led Zeppelin-
qualcuno mi sa "illuminare"?
Janine

majorTom ha detto...

Io credo che non ci sia stato un momento o un fatto ad personam.
Semplicemente mentre la musica pop-rock internazionale si trasformava a partire dai secondi '60, la musica nazional-popolare dei nostri cantanti da Canzonissima/Sanremo è rimasta praticamente la stessa nei secoli.
Ancora oggi a Sanremo si ascoltano pezzi che potrebbero essere stati tranquillamente incisi da bobby solo o little toni o massimo ranieri.
Paradosslamente la musica italiana che più ha successo all'estero è proprio quella figlia della tradizione.
Nio siamo famosi per la pizza, la mafia e la "canzone all'italiana"?
I Lacuna Coil che hanno ben vendicchiato in America pochissimi sanno che sono 100%madeinitaly. E meno male per loro.

Anonimo ha detto...

Morandi e Bobby solo erano "moderno-melodici" negli anni 60, solo erchè uno un po' strillava e l'altro copiava Elvis. adesso sono uguali, ma essendo VECCHI...
la melodia italiana non è mai morta e non morirà mai, anche perchè all'estero è quella che vende. nessuno cerca un rocker italiano (ammesso che ci sia), ma Bocelli, Pausini, Ferro, Neck (ahimè) e ramazzotti (il morandi antipatico) si.
il motivo è legato alla lingua, che funziona di più per l'aria operistica che per il sincopato del rock (o del jazz): quando Celentano e Mina facevano rock, dicevano un sacco di fregnacce perchè servivano solo parole bisillabe, oppure deformavano il tutto. poi Celentano è diventato nazionalpopolare, un melodico-rock che la dice lunga sulle nostre radici, e Mina è diventata la sciantosa per tutti gli usi, con triplo salto mortale annesso...

Anonimo ha detto...

ero io
loop

Anonimo ha detto...

[Janine]
"i vari Albano, Morandi, Bobby SOlo erano gli idoli dei giovani dei primi anni sessanta."



NO!
quelli piacevano ai genitori...
gli "idoli" dei giovani erano quelli anglofoni anche allora...

di italiano, piacevano solo quelle belle canzoni del "bitt italiano" che uscivano in bassissima fedeltà dai mangiadischi, nelle feste in casa, ed erano tutte rubate alle classifiche inglesi e americane, e tradotte da Mogol e discepoli…
oltretutto (come ha detto Traps) l'italiano è povero di parole tronche, per cui non è una lingua adatta al rock.

ai giovani degli anni Sessanta piacevano solo alcuni cantautori (che però mai passavano in tivì (alcuni magari sono passati una volte a S. Remo, ma con le loro produzioni “minori”), tipo Paoli, Tenco, in seguito De Andre', De Gregari, Vecchioni, Guccini.... .

ma gli italiani del periodo, che piacevano ai giovani, non erano “originali”… tutti copiavano o traducevano…

questa la “mappa” delle scopiazzature, che arriva fino agli anni Novanta::

• c’era chi copiava dagli chançonnier francesi: Brel, belga di lingua franciosa, Ferrè, Brassens, dal cantautorre catalano Serrat ecc. (vedi Paoli, De Andrè, Endrigo, Cocciante)

• chi un po' dai francesi (per la parte musicale) e un po' dai crooner americani (per l'impostazione vocale), come Tenco

• chi dai cantautori americani, primo fra tutti Dylan (vedi De Gregori, Vecchioni, Guccini, il Battiato del periodo non-classico)

• chi dal bitt inglese o dal folk-rock della metà dei Sixties (vedi TUTTI i gruppi degli anni '60)

• chi dal rhythm & blues e dal jazz rock (vedi Battisti, Dalla)

• chi dalle grandi cantanti "nere" americane (vedi Mina: le altre magari ci provavano, ma non avevano proprio la “voce” per farlo…)

• chi dalle chanteuses (la Vanoni, Patty Pravo, che invecchiando ha cercato a sua volta di copiare la Vanoni...)

• chi da Janis Joplin (Gianna Nannini)

• chi da Elton John (Venditti)

• chi da Jackson Browne (Ron)

• chi dal folk scozzese tipo Donovan (Gian Pieretti – il Dylan toscano – Branduardi)

• chi da Joe Cocker (Zucchero “Copione” Fornaciari)

• chi dalla musica folk irlandese, come i pochi "buoni" degli anni Novanta (Bubola, Gang, Modena City Ramblers).

Anonimo ha detto...

Morandi era l'idolo delle ragazzine piaceva anche alle mamme, idem Bobby. Albano è sempre stato anomalo, è piaciuto un po' ai giovani (di provincia) con Nel sole e Ragazzo che sorridi, poi è passato dritto sparato a piacere solo ai genitori...

Anonimo ha detto...

le "ragazzine" non erano i "giovani" degli anni Sessanta...

infatti le "ragazzine" sceme interesate a Morandi e Solo erano quelle che manco venivano invitate alle feste, perché troppo "cheap"...

Anonimo ha detto...

Musica:
non necessariamente mino Reitano o Led Zeppelin, esiste anche la Classica, dove qualche voce in capitolo dovremmo averla.
Oltre a questo (ma non sò quanto la notizia sia attendibile oggi) sapevo che negli anni 80 (primi?) la musica commerciale (da discoteca? da interattenimento? prodotta in Italia aveva un buon mercato internazionale).

Anonimo ha detto...

ops!
The Spirit

Anonimo ha detto...

sì, ma
la gnocca dov'è finita?

majorTom ha detto...

Xpi.
Lo sai quanto pesano le vendite della classica sul totale (fonte commesso di una catena di dischi nazionale). Massimo il 10%.
Non credo che influenzi più dei Lacuna Coil.

Mauro ha detto...

Ieeeee te vurrriaaaaaa vasàààààààà

Anonimo ha detto...

vero, l'house anni 80 (una vera porcheria, senza limiti) in UK era molto italiana..ed ancora oggi i dj italiani vendono bene con la minimal...
fw

Anonimo ha detto...

Se non ti danno un indicazione e delle cifre continua a non significa niente neanche il tuo 10%.
Secondo te l'Italia ha il 10% del mercato mondiale della musica?
("fonte commesso di una catena di dischi nazionale" spero non significhi un commesso di Mediaworld).

Fede,
Anche la disco Dance che andava prima dell' House se non ricodo male aveva un buon mercato ed era fatta da professionisti italiani.
Xpy

majorTom ha detto...

La disco italica è stata un grande fenomeno da esportazione.
Spesso i personaggi erano "finti" e doppiati nel cantato ma ci sono state molte eminenze grigie capaci di creare dal nulla fenomeni di successo internazionale.
Ancora oggi la "Italian Disco" ha una sua reputazione.
Come business, ovviamente non come fenomeno artistico.
E io che ricordo gli inizi assoluti, gli Easy Going di Paul Micioni e tutti quei mix incredibili.
CI farò un post prima o poi ma ho bisogno di tempo per recuperare materiale e idee.

letouade ha detto...

io direi pure che molti cantanti dei seventies italiani...tipo rino gaetano son più che attuali anche adesso.....molto più di gruppetti del cazzo che vendono per il pubblico dei teen-agers...
cmq penso che se lasci la tua strada solo per piacere agli altri hai perso di vista il vero spirito della creatività e della musica...

preferirei che l'italia fosse al 70esimo posto ma avesse delle realtà di nicchia..poco market oriented...

e ti dirò sti ragazzini se la tirano pure come se fossero le star affermate...

cosa che mi è capitata di vedere di persona...

majorTom ha detto...

Tipo i Finley o Mondo Marcio o Fabri Fibra?

letouade ha detto...

personalmente ho avuto un contatto diretto con i Finley non perchè abbia voluto ma per lavoro....e se la tiravano da cani...

allo stesso modo ho avuto a che fare alcune volte con Giuliano Palma persona molto tranquilla e disponibile (come tutto il gruppo) al dialogo come Caparezza (tutto il gruppo), Bandabardò e Africa Unite..che non sono miei artisti preferiti o che ascolto assiduamente...
come ti dicevo sono sulla sponda rocker alternativa-rumorosa...o rock n' roll tipo Cramps....o acid blues tipo Jon Spencer....

ciao e buona giornata

letouade ha detto...

Poi non so se conosci "le mani" conosciuti (il chitarrista) perchè amico/i di un mio amico...e cazzo anche lui porca puttana...sembrava una figa...anche io ho suonato in giro non chissà a quali livelli però non mi sono mai dato eccessive arie...preciso che loro erano agli inizi un gruppo metal..prova a fare una ricerca e scopri cosa fanno adesso...ricollegandomi al commento di qualche giorno fa mio..ciao