lunedì 7 gennaio 2008

Eddie Van Halen - Eruption

Sì lo so ne parlo anche troppo spesso.
Ma ditemi voi dove si trova un tizio (a parte Jimi) che abbia anticipato i tempi come Eddie.
L'assolo in questione, non l'esibizione di un Eddie un po’ sfatto, ma la prima volta che fu suonato su disco, data ormai 1978.
E vi assicuro che nel 1978 (io c'ero!) nessuno ma proprio nessuno suonava in questo modo.
Adesso anche il chitarrista dei Finley fa tapping e gioca a fare l'axeman.
Ma Eddie fu il primo.
E lo fece in un modo così limpido e creativo che a tutt'oggi nessuno è ancora riuscito ad uguagliare il suo stile.
Fatto sì di note flashy a cascata ma anche di incredibili svisate bluesy e di eloquentissimi rush da centometrista.
Il tutto condito da una tecnica esecutiva di prim’ordine, da una sapienza compositiva da maestro, da un gusto sopraffino pur se mascherato da centinaia di migliaia di watt.
Il mio unico rimpianto è che Jimi nel 1978 non fosse più vivo.
Che se avesse provato lui ad adottare qualche tecnica “olandese” ne avremmo viste davvero delle belle.
Fa niente.
Vorrà dire che duetteranno a fuoco nell’aldilà.
Eddie c’è già andato vicino.
Ma, come si dice, a morire e a pagare c’è sempre tempo.
AUGH.

12 commenti:

Anonimo ha detto...

prot!

countryfeedback.splinder.com ha detto...

Grande Eddie... fu davvero una nuova Genesi per la chitarra elettrica...

Anonimo ha detto...

...davvero, senza Eddie chi l'avrebbe inventata quella caccarata del tapping?! Satriani?

mr. fingerpicking ha detto...

duane se li magna entrambi,
jimi e l'olandese nonpiùvolante...

majorTom ha detto...

Ustia. Mi sono scordato di fare gli auguri a Daviddino (8/1/1947).
Non è da me.

cotechino ha detto...

ho visto fare degli assoli a van wood
negli anni 60 a van halen se lo magnava.

majorTom ha detto...

Io invece ho visto van halen fare gli oroscopi, pensa te la coincidenza.

Anonimo ha detto...

Aridaje co' Van halen...

Qualcuno sa' perchè sul blog di Assante non si riesce a postare più un cazzo?...

er Matto

airid ha detto...

Matto, sono certa che il maj sta parlando della cometa di Van Halen. Sai, quella con la coda di paglia.

io c'ero... tu candela ha detto...

àrragggione cotekigno: pitervanvùd era un chitarrista che vanalen manco se lo sogna...
ma erano gli anni 50...
e le chitarre mica suonavano da sole come ora...

majorTom ha detto...

Ehm, Matto.... mi spiace se ti annoio ma ti ricordo che questo blog non è un servizio pubblico ma solo un libero sfogo del tenutario.
Che magari talvolta ha piacere di parlare dei suoi beniamini, o no?
Mica devo intrattenere "stipendiato" come l'Ernesto.
Che tra l'altro gode di un servizio tecnico di assistenza di prim'ordine a quanto pare.......

Anonimo ha detto...

è "solo" veloce e in effetti molto preciso
ma sempre sostanzialmente su un paio di corde e sempre suonate in scala. mai passaggi/salti improvvisi sul manico da note acute a basse e distanti.
morale: molto bravo, ma c'è gente perlopiu con formazione di chitarra classica e flamenco che suona contemporaneamente con 5+5 dita, che mentre con la mano destra fa assoli con acuti mozzafiato con le dita/unghie indice/medio fino al mignolo, contemporaneamente si accompagna con il pollice per le note basse... e il tutto naturalmente con doppi accordi anche con la mano sinistra sul manico.... si veda gente come Segovia, Paco De Lucia, Jose Feliciano.... please... quelli sono veri extraterrestri della chitarra.