venerdì 9 maggio 2008

Rory Gallagher - A Million Miles Away Irish Tour 1974

Tratto dal documentario del leggendario Irish Tour del '74 vi posto un bellissimo video di una commovente canzone di uno dei più sottovalutati chitarristi di ogni epoca.

Rory Gallagher aveva il blues dentro, senza se e senza ma.
Fino all'avvento di Stevie Ray Vaughan (un mostro che ha messo in riga tutti i chitarristi mondiali tranne un paio di cui uno deceduto...) Rory fu uno dei pochissimi a reggere il confronto con i mostri sacri neri, o mezzi neri.
Rory era uno di quelli che la chitarra ci viveva insieme, se la portava a letto e al cesso.
Durante la sua militanza nei Taste ma soprattutto nel glorioso decennio dei 70 non so quanti altri chitarristi bianchi poterono vantare il suo tocco o saper mostrare la propria anima attraverso la sei corde.
Ed aveva anche una "velocità" interessante, il che certo non guasta.

Rory morì nel 1995, a soli 47 anni, con la sua eterna faccia da ragazzino.

Non ce la fece a sopportare una vita di eccessi alcoolici.

L'intera Irlanda, dove era una specie di eroe nazionale, si fermò.

La BBC mandò in diretta i suoi funerali.

E ancora oggi il mondo rallenta e tende le orecchie quando da qualche parte uno stereo attacca una sua canzone.

Attenzione: Se non siete britannici questo è un post di nicchia, da amatori. Se non lo siete ancora, diventatelo con me che non ve ne pentirete.

Halleluja.

20 commenti:

perditempo ha detto...

chi è Gallagher?
quello degli oasis?

Anonimo ha detto...

Un grandissimo, tra i miei cinque chitarristi preferiti. Ultimamente ascolto in continuazione "irish tour", quindi complimenti per la scelta. Anche se preferisco "as the crow flies" e "walk on hot coals".

overmars

perditempo ha detto...

e
"Too Much Alcool", no?

Sandro ha detto...

Cazzo, DIAMOND... permettimi (evito di dire e scrivere "consentimi")di unirmi alla passione che ti ha ispirato questo post e queste parole.
Lo scoprii solo alla fine degli anni '80, sulla scia di Stevie e dopo il suo concerto a Pistoia.
Incominciai a collezionare, come di Stevie, tutti gli album in vinile (sempre dolci parole) fino a trovare, nel '92, mentre svolgevo il "militare" a Firenze, vicino alla Biblioteca Nazionale, in quell'incredibile negozio in Via de' Neri, il doppio "Irish Tour".
Faccio mie le tue parole... talvolta si ha bisogno di ricordare la nascita di una Passione.
Bravo, Ste.!!!

perditempo ha detto...

la "passione"?
ma se l'oste non c'ha manco un ciddì, di Gallagher!

qui è tutto un copia-incolla...

Modern ha detto...

Grande disco di Blues e non, ha accompagnato i miei vent'anni !!! Sigh

Anonimo ha detto...

Pensa, Major, che quando sono stato in Irlanda in viaggio ho anche cercato la sua tomba (per il valore che possono avere queste cose) che, credo, sia a Cork...ma senza successo.

Solo qualche anno fa, inoltre, ho realizzato quanto fosse bravo anche con la chitarra acustica.

Grazie Dog.

CJ

perditempo ha detto...

sì, è sepolto nel cimitero di Ballincolig, non lontano da Cork, a sud-est di Doblintaun...
la tomba è abbellita da una bella scultura dorata che ricorda i raggi del sole: hai presente il logo della "Sun Records" di Sam Phillips (ed Elvis) ?
+/- così.

ci sono stato una decina d'anni fa.

majorTom ha detto...

CJ, Sandro e Modern.
Ero sicuro che vi piaceva.

Overmars.
Benvenuto.

Perditempo.
Eppure l'avevo detto.

Anonimo ha detto...

Sono siciliana ma mi � piaciuto molto lo stesso:)





Anonimaqui

liveon35mm.com ha detto...

Che dire, uno dei rari esempi di Blues Bianco e non Americano che puo' tranquillamente competere con i suoi maestri.

Di solito tendo ad essere molto severo con i Bluesman bianchi inglesi, ma Rory e' uno che aveva il cuore.

ciao
Vale

liveon35mm.com ha detto...

PS
Agnul correttore di bozze, si lo so, IRLANDESI, non cominciare ti prego.

Anonimo ha detto...

tranquilo, hombre...
uno che dichiara che
"The Ship Song"
è la più bella canzone di tutti i tempi...
non può essere preso sul serio...
perciò può tranquillamente continuare a scrivere che
John Cale è inglese (e non gallese),
che George Best era inglese (e non irish),
che Jonathan Swift,
George Bernard Shaw,
Oscar Wilde,
Samuel Beckett,
Thomas Moore,
William Butler Yeats,
James Joyce,
Liam O'Flaherty,
Roddy Doyle,
Seamus Heaney
sono/erano inglesi...
e non irish...

Anonimo ha detto...

ma è la stessa che ha cantato Lenny Kraviz!

che copione! :-)

Evalu

Anonimo ha detto...

ma va là, patacca!
il titolo è uguaglio ("mille o un milione di miglia lontano" è un'espressione comune, negli idiomi anglofoni...),
ma la canzone di Krawitz... è di Krawitz...

Anonimo ha detto...

checcazzi, l'avevo cantata prima io!

gionni casc.

Anonimo ha detto...

anch'io non ho gusti musicali proprio da nicchia...
però...
sì.
RP

Anonimo ha detto...

intendo dire...
l'ho ascoltato con estremo piacere
RP

majorTom ha detto...

meno male a qualcuno è servito.....

Anonimo ha detto...

Rory Gallagher è stato un musicista vero, commovente la sua passione per il blue rock duro e puro, senza compromessi. Ci metteva il cuore, prima ancora della tecnica, che comunque era eccellente.