venerdì 5 dicembre 2008

Stiff Little Fingers - The Price of Admission

Ognuno di noi nel portafoglio immaginario della musica tiene alcuni santini di santi meno conosciuti.
Accanto ai nomi più famosi e celebrati, teniamo bene al caldo anche coloro ai quali ci sentiamo più vicini perché il loro culto non è un fatto di massa ma è per pochi.
Tra questi, nel mio portafoglio, ci sono senza alcun dubbio gli STIFF LITTLE FINGERS.
Energico e martellante gruppo punk di Belfast, di buon successo iniziale grazie a pezzi come "Alternative Ulster", "Tin Soldier" e "Nobody's Hero", è poi rimasto no direction home come la maggior parte dei gruppi ex punk una volta svaporato il fenomeno sociale prima che musicale.
Seppero poi, grazie a non comuni doti di performing e di songwriting, resistere in ambito più genericamente rock oriented, sfornando alcune ottime canzoni che però ahimè passarono quasi inosservate fuori dai ristretti confini britannici.

Una di queste è l’amara ballata “The Price of Admission”, una riflessione su come i rapporti uomo-donna non possano prescindere dal dolore ma anche su come possano apportare alla persona una grande dose di maturità attraverso la sincerità reciproca.
Ustia vi ho fatto il pistolotto, scusatemi.

Ascoltate il pezzo, giuro che vale la pena. E’ molto bello, molto “british”, vi si infiltrerà (spero) nel cuore. Altrimenti avrete scoperto un pezzettino di musica meno fortunata ma fatta comunque con passione.

Halleluja!

(karaoke time)

THE PRICE OF ADMISSION

So somebody's told you how to be a man
Just fuck 'em and leave 'em
And score as many as you can
But always have someone who's close to your heart
And if you want to keep her, keep her in the dark
Cos you love her
So you just can't tell her
Yet that's a lie and you know full well

You have to pay the price of admission
You have to pay the price of admission
You have to pay the price of admission
Sometime in your life
Somewhere along the line

And now she tells you she's fucked others too
She didn't spend those nights
Waiting in on you
But though she gave her all,
she never gave her heart
And she wants to keep you so
she cannot keep it dark
Cos she loves you
So she has to open wide
She lets you in up close and blows away your pride

And you have to pay the price of admission
You have to pay the price of admission
You have to pay the price of admission
This time in your life
And lay it on the line
You have to pay the price of admission
You have to pay the price of admission
You have to pay the price of admission

So somebody showed you how to be a man ......

5 commenti:

mrmontag ha detto...

Il pezzo non lo conoscevo. Loro li avevo solo sfogliati dentro qualche negozio di dischi. E' un bel pezzo che mi ricorda, forse per l'atmosfera, forse perché i collegamenti e le parentele che uno fa sono un pò inspiegabili a volte, i Jesus and Mary Chain di Stoned and Dethroned e di qualche momento acustico anche precedente.

Montag

Strato2006 ha detto...

Azzo bella 'sta musica, e anche bravi loro, non l'avevo mai sentita! Mi piace come genere!

Anonimo ha detto...

Ciao mT,
questo pezzo mi ricorda BB primi esordi, anche nella voce.. ma devo essere proprio deviata, da ultimo lo 'trovo' ovunque!
s.

liveon35mm.com ha detto...

appartengono a quelli infilati nella categoria...ah si mo vado a vederli...no vabbe non mi va alla prossima. Stanno ancora in giro, comunque, almeno in albione.

majorTom ha detto...

Mi è sempre sembrato curioso come un gruppo così "delimitato" abbia generato fenomeni di micro-culto qua e là per il mondo.
L'unica risposta che mi sono ritrovato tra le mani è sempre stata "passione".
Una cosa che si percepisce in ogni solco lasciato dai ragazzi.