giovedì 13 marzo 2008

CI VUOLE UN FISICO BESTIALE?


Una tematica che è spuntata su Mediatrek e che merita approfondimento qui.
La teatralità dell’hard&heavy.
Ci sono molte persone che vengono respinte all’ascolto del genere proprio da questo tipo di aspetto. E non le biasimo, certamente. Ma non credo che abbiano capito bene come stanno le cose.
Per cui ci vado dentro.
Un concerto di hard&heavy (perdonatemi ma è l’unica espressione che riesca ad omnicomprendere tutto) è una sorta di messa.
Non nera, buffa.
Il pubblico si aspetta di trovare i suoi beniamini truccati e vestiti in un certo modo, con una scenografia di un certo tipo e annessi&connessi.
Sempre il pubblico, che non è scemo come si vorrebbe far credere, SA BENISSIMO che tutto questo fa parte della RAPPRESENTAZIONE tipica del gruppo/genere.
Ovviamente ci sono degli estremi.
Si va dal Grandguignol spinto dei KISS (ma anche di BLACK SABBATH, di ALICE COOPER, di IRON MAIDEN, di VENOM, di SLAYER, di MERCYFUL FATE, di HELLOWEEN, di MANOWAR, di TWISTED SISTER, di MOTLEY CRUE e di mille altri) alla pseudo-sobrietà dei METALLICA (ma anche di RIOT, di UFO, di ACCEPT, di WHITESNAKE ecc. ecc.). E ci sono quelli di mezzo che magari puntano su un certo LOOK ma senza strafare (JUDAS PRIEST, SAXON, QUEENSRYCHE, DOKKEN, PANTERA, DIO -nel senso di Ronnie James-.….).
Scusate se salto molti nomi ma ho fatto solo alcuni esempi per far capire.
Far capire che cosa?
Che gli annessi&connessi che si trovano come gadget assieme ai dischi ed ai concerti dell’hard&heavy sono solo la ciliegina sulla torta per i fan.
Che, ben lungi dal “crederci”, ne apprezzano in modo variabile lo spirito e lo scopo.
Ma voi credete veramente che i fan dei KISS pensassero che Gene Simmons vomitasse sangue vero nella sua “interpretazione” del vampiro?
O che il buon Dee Snider e il caro Vincent Fournier vadano in giro per le strade di NYC vestiti come i rispettivi personaggi?
Ho visto un‘intervista a Dee Snider che rideva come un matto rivedendo i vecchi filmati dei Twisted Sister e diceva che ANCHE grazie al contesto avevano reso un “servizio” al pubblico.
Un servizio fatto di divertimento, ilarità, sensazioni forti, insomma una specie di spettacolo pirotecnico accompagnato da 4 sani accordi belli duri.
Hard&heavy è anche e soprattutto questo, una bella “scampagnata” con gli amici a cantare a squarciagola, a dimenarsi come cretini, a cercare qualche forma di sano “shock” che non sia una droga (quasi assente nel mondo dell’hard&heavy e comunque presente in misura minore che presso altri filoni musicali).
Hard&heavy è voglia di vivere, salute, energia, esibizionismo e chissenefrega.
Insomma nel variegato mondo dell’hard&heavy ci sono scamorze e fior di musicisti come in ogni altro genere. Scoprirli e scoprire i propri gusti è una piacevole esperienza dell’adolescenza ma qualcosa (vero bonzo, casey, country -aggiunta dell'ultim'ora-?) ti rimane attaccato per tutta la vita.
Come le fiamme di Gene e la moto di Rob, come i baffoni di Lemmy e la calzamaglia di Ronnie James.
Halleluja e state sereni.

27 commenti:

Sandro ha detto...

Arrivo dalla belle atmosfere del blog di Valerio. Bellissimi gli attimi di Capossela fermati dal suo occhio.
Con la consueta passione, nonchè animo gogliardico, che contraddistingue DIAMOND, ho letto una bella recensione di un genere che, seppur non appartenendomi, ho sempre guardato ed ascoltato con curiosità.
Raccolgo, ed ho fatto mio già da un po', il tuo invito... sto sereno...
in fondo...io...io... voglio una vita tranquilla la la...

liveon35mm.com ha detto...

Sono quasi d'accordo su tutto quello che dici pur avendo seri problemi con il mio lato goliardico da tempo, anzi forse proprio per questa mia tendenza ad apprezzare artisti cupi e tenebrosi che il metal non mi ha mai preso fino in fondo a parte I nomi storici che gli esperti chiamano hard.

Ho letto sull'independent mezz'ora fa che Lemmy stava per essere fatto cavaliere. Non ho capito cosa e' saltato.
Per I non adepti Lemmy, da sempre leader dei Motorhead dopo aver lasciato gli Hawkwind al loro tristo destino e' uno che fa tante campagne di beneficienza contro la droga che gli ha portato via vari amici.

Tutto questo articolo pero' non tocca quello che era il discorso da assante che non era sul lato "buffo" del metal, ma su una parodia del metal fatta per un film comico. The Spinal Tap.

Pero' e' un bell'argomento...devo andar via ma quando posso ritornero'.

Vale

PS-Sandro, grazie...potevi pure scriverlo dilla', pure in italiano se vuoi!

Anonimo ha detto...

Ciao Diamond,
Traslocando momentaneamente da Assante, ti dico che ti do ragione su tutta la linea e ti faccio i complimenti per il post e per il blog.
Se posso dire la mia, un tema magari solo tangenziale al tuo post, ma su cui varrebbe la pena di riflettere un po' è anche la differenza tra come percepiamo noi Italiani una proposta culturale che nasce in una cultura diversa dalla nostra, e viceversa.
Ci sono moltissime sfumature che vengono "perse nella traduzione": la distanza culturale tra noi e il mondo anglosassone esiste eccome, e secondo me si dovrebbe fare lo sforzo di cercare di capire le cose come vengono percepite nel contesto in cui nascono.
Altrimenti si fanno grossissimi errori di prospettiva.
Cerco di spiegarmi con qualche esempio: se ti ricordi degli Smiths, qua Morrissey era visto solamente un cantore della malinconia.
Conoscendo bene la lingua e la cultura inglese, trovi invece nei suoi testi tantissimi rimandi e citazioni ad un certo tipo di cultura "pop" inglese fino al midollo (citazioni da film, le cover star delle copertine...) che sono parte integrante della proposta, la arricchiscono, ma che possono essere colte da un non-inglese solo fino ad un certo punto.
Perchè quando canta "A jumped-up pantry boy" a noi non scatta la lampadina che ci fa pensare ad un vecchio fiulm degli anni '50.
Ovviamente vale anche il contrario: pensa far ascoltare Tenco ad un inglese e immaginatelo dire "che noia, 'sta musica"...
Più rilevante ai fini del tuo blog, io ricordo invece i 13enni metallariesaltati, che l'ironia degli Iron Maiden non la vedevano nemmeno. OK, beata adolescenza... però....
....oppure intruppare Spinal Tap nel carrozzone Heavy Metal acriticamente, ignorando o facendo finta di ignorare come vengono percepiti nel loro ambito culturale d'origine o focalizzare l'attenzione solo sulla parte meno rilevante di quello che fanno... un po' come mangiare la ciliegina ma lasciare lì il gelato...
Ecco, l'ho detto... i guai me li vado proprio a cercare...
Scusa la lenzuolata e ancora complimenti,
Johnpeel

cirillino c ha detto...

scusa, diamnate / cane...
si può dire, nel tuo blog,
"mo' va' a cagher !" ??

non a te, ma i fighetti finti brit
che, solo loro,
"capiscono le sfumature..."

Anonimo ha detto...

Come disse il saggio:
"Quando i tifosi della squadra avversaria ti fischiano, significa solo che stai facendo qualcosa di buono".
Con simpatia,
JP
(il quale, almeno quello, non ha problemi a firmarsi e a farsi riconoscere)

majorTom ha detto...

Ehi, lasciamo perdere il caso Spinal Tap.
Quello che mi premeva mettere in luce (e farlo da Assante è un pò faticoso perchè ti perdi nei meandri di millanta temi paralleli) è che il mondo hard&heavy, al di là del primo impatto, è tutt'altro che truce.
Vabbè è venuta anche la rima.
O perlomeno la maggioranza degli headbangers la pensa così.

Poi ci sono i casi disperati (ma lì c'è sotto qualcosa che non va a livello personale) di ragazzini che prendono le cose troppo sul serio e poi si creano i casi da prima pagina (mi riferisco ai suicidi o alle "bestie").
Dimenticandoci che la colpa del disagio giovanile non è di Ozzy ma di ben più importanti entità.

Ma in definitiva l'hard&heavy è gioia. E io vi assicurio che concerti ne ho visti veramente tanti e sono sempre state occasioni di fraternizzare.

Vi ho mai raccontato quella volta al concerto degli Scorpions che mi volvano comprare la giubba con il logo degli AC/DC ricamato da mia nonna?

Sì, l'ho già raccontato in qualche rocksaloon fa.....

PS Benvenuto a JohnPeel e grazie per il contributo e per esserti temporanemtne unito a questa banda di sgangherati.

majorTom ha detto...

E in effetti è corretto anche il ragionamento della differente percezione da parte dei fan italici.
Se penso a "The rhyme of the ancient mariner" dei Maiden (tratta dalla poesia famosissima di Samuel Taylor Coleridge che in Italia conoscono in tre gatti....)

cirillino c ha detto...

eccerto!
noi sono alcuni millenni (partendo dai ladroni romani) che scriviamo poesie...
.
loro è solo da qualche secolo che sono usciti allo scoperto dalle selve in cui si nascondevano fino a ieri per sfuggire ai leoni (o ai liocorni...)...
e noi ci dovremmo vergognare per non conosccere ammemoria la famosa poesia di un sarto...

mappperfavore!

William Shakespeare ha detto...

...mapperfavore!

Good point John Peel e punto assolutamente capovolgibile.

Noi italiani ci incaxxiamo quando gli inglesi non sentono capossela o conte perche' non possiamo accettare che non capiscono quello che dicono (e vi posso garantire che gli inglesi non approcciano niente che non sia in inglese vivendolo con un complesso di inferiorita' non di presunzione).

Pero' noi italiani abbiamo la presunzione di poter capire e giudicare gli Smiths senza sapere niente di una certa inghilterra.

Date un occhiata a cosa sia Morissey a Manchester altro che piu' famoso di cristo, gli abitanti fecero una petizione per spostare tutte le macellerie dal suo quartiere per farlo tornare a vivere li...e lui ando' a Roma...ah ah ah.

ciao va
son Valerio eh, vi sfuggisse!

Anonimo ha detto...

"Scoprirli e scoprire i propri gusti è una piacevole esperienza dell’adolescenza ma qualcosa (vero bonzo, casey?) ti rimane attaccato per tutta la vita."

sì, un senso di skuallor...

countryfeedback.splinder.com ha detto...

Da ex-metallaro doc non potrei non essere più d'accordo: l'hard&heavy ha avuto una delle sue principali ragion d'essere nella teatralità e nella costruzione dell'immagine.
That's entertainment, il circo del rock n roll!
Che sarebbero stati i Maiden senza Eddie o i Sabs senza grandguignol?
Poi è finito tutto, ma è bello scavare con la memoria e crogiolarsi in questi spettacolari ricordi.
"Hard&heavy è voglia di vivere, salute, energia, esibizionismo e chissenefrega": Amen!

Anzi guarda, m'hai fatto venire voglia, uno di questi giorni metto su un post a tema!

loopdimare ha detto...

cazz ci voleva il tuo fosforo per capire che era tutta scena!
ed io che credevo fosse tutto vero!
ma eri ubriaco quando hai scritto questo articolo?
e poi alla fine quello che conta è quello che uno si aspetta da un concerto.
se uno ci va per cazzeggiare, ruttare, scopare o sniffare allora questo circo va anche bene. se uno cerca la musica, allora non la sente, nonostante i vari megawatt.
ovviamente la mia è solo un'opinione, per quello che vale.
certo che io non amo molto la gente che vuole il carnevale tutto l'anno.

majorTom ha detto...

Traps, sei al solito disattento.
1) Non ho detto che era tutta scena. Ma che era "anche" scena. E che la scena faceva (fa) parte del tutto così come la musica.
2) la musica in alcuni casi non c'era in altri era di notevole fattura. Niente più e niente di meno di qualsiasi altro genere musicale più o meno blasonato. Se c'è la "ciccia" non dipende da che genere suoni, dipende da quello che hai dentro.
3) non ero affatto ubriaco quando ho scritto questo post, mai stato così sobrio. Hai perso l'ennesima occasione non per "arricchirti" ma semplicemente per calarti nei panni di qualcun altro. Per quel che può servire.

loopdimare ha detto...

diamante io da giovane, a volte, andavo al cinema rionale a vedere apposta dei filmacci, per riderci sopra, per far casino e divertirmi.
mi divertivo non "per merito" del film, ma per le sue "colpe".
quando uscivo stavo bene, ma non mi sarei mai permesso di dire che avevo visto un bel film!
quanto al calarmi nei panni altrui io mi ci calo, ma se mi vanno stretti, li rompo...

majorTom ha detto...

Il mondo non è bianco e nero, traps.
Questo non vuoi capire, testone.
Che dentro l'hard&heavy, a guardar bene, c'è anche della ottima musica.
Se uno appunto NON SI FERMA all'aspetto esteriore.
Il fatto che ci siano anche delle ciofeche normalizza il tutto come in qualsiasi altra situazione.
Ma tu banalizzi tutto senza tregua.

cirillino c ha detto...

hey, fighetti pyccius e giònpi
[non me n’ero manco accorto prima, dato che avevo il “famoso” “album-presa per il culo” degli Spinal Tap, per cui ero già “servito” lì sopra]
.
prendo uora uora in mano casualmente il box “Heavy Metal” (4 cd, della mitica “Rhino”, la n.ro UNO per le antologie per “generi musicali”) e vi spicca, tra gli altri 70 brani,
“Big Bottom” degli Spinal Tap…, disco 3, traccia 8… preso dall’album “This Is Spinal Tap”, del quale è la traccia 7
.
°°° parentesi
[il box è incompleto, considerato che indica un solo brano per ciascuna band, e si sa che parecchi dei grossi nomi, i csd. “califfi dell’heavy” (come dice Bunz), necessiterebbero di citazioni multiple… che, peraltro, ogni fan metallaro già possiede : diciamo che il boxone è una buona selezione di seconde linee + diversi bigs…],
.
box uscito nell’ottobre 2007, non in epoca sospettabile di aver seguito una “moda del momento”…
.
e voi due “fighetti”, per due giorni, mi avete indicato al pubblico ludibrio (a dire il vero l’unico che si è fatto tirare dentro da voi è stato quel pistola di tool..) per avere io incluso gli Spinal Tap tra i metallari?
.
non aggiungo altro!
.
solo:
VERGOGNATEVI DELLA VS. OMBRA !!!

loopdimare ha detto...

io banalizzo?
prendere atto della banalità è banalizzare?
non è colpa mia se sono cresciuto ascoltando bella musica (di tutti i generi).
una volta che si è formato, il palato, non si guasta più.
ti hai dalla tua, invece, la forza dell'incoscienza e la prepotenza dell'ignoranza (incolpevole e colpevole).
è come se volessi convincermi dell'artisticità dei fumetti di Jacula o Lando...

majorTom ha detto...

non è colpa mia se sono cresciuto ascoltando bella musica

Questa frase, caro traps, ti descrive più di qualsiasi altra cosa tu abbia mai detto.
Che posso risponderti? Beato te.

PS Jacula e Lando erano mitici.

sbrodolone ha detto...

io ho spesso scontri ideologici, col Traspa,
ma stavolta ha pienamente ragione:
non è colpa nostra se al momento della nostra formazione
c'era solo grande musica, in giro...
per tutti i gusti... perfino di gess... e di twist... e di cha-cha-cha...

ma neppure voi siete da fucilare,
perché siete stati avvelenati dalla stampa vigliacca e prezzolata...

ora siete però da biasimare perché, malgrado sia passata una vita, non ve ne rendete conto...

io, figlio unico, facevo sempre la pipì senza alzare l'asse per el chiappe... la mia mammetta buonanima non m'ha mai detto niente..., magari s'incazzava col mi' babbo, dando la colpa a lui...
non saprei...

quando sposommi e la mia consorte sergente maggiore se ne accorse, mi fankuleggiò;
così io, da allora, iniziai ad azare l'asse per le chiappe...
sebbene nei precedenti 27 anni non l'avessi mai fatto...

e quando divorziammo non fu certo colpa di un asse per le chiapppe mai sollevato...

oste: quanto ti ci vuole ancora per imparare a sollevare il tuo "asse musicale" ?

Anonimo ha detto...

Come disse il saggio:
"Quando pensi che la musica contemporanea fa schifo, ricordati che la colpa non è della musica, ma è tua."
---
Saluti,
Johnpeel

majorTom ha detto...

@agnul
Il mio "asse musicale", a differenza del tuo, si alza e si abbassa a seconda delle situazioni.
Perchè non voglio precludermi nulla.
Nè il gusto di una pipì precisa precisa e senza sbavature, nè il gusto sacrosanto di farla, talvolta, di fuori.
La vita è bella perchè è piena di tante cose, il sacro ed il profano non esisterebbero separatamente.
Si tratta di capire dentro di te se vuio limitarti al Sassicaia oppure fare "anche" delle sbvazzate in osteria col vino della casa con gli amici.
Io propendo per la seconda, cari agnul e traspa che invece andate sempre in enoteca....

cirillo ha detto...

non so cosa sia sto sassicaia...
il massimo cui posso arrivare, dalla mia bassezza eno & logica, è il sauternes...

ti dico solo che, anche se tu certamente sarai più infallibile di bufalo bil, se non sollevi l'asse qualche goccia traditridice ti cade, fuori bersaglio...

così scivoli negli XTC, Smashing Pompini, Bananarama, la scimmietta Siù ecc. ecc.

countryfeedback.splinder.com ha detto...

L'aggiunta al post ci sta tutta :-))

Fenrisar ha detto...

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loopdimare ha detto...

"Perchè non voglio precludermi nulla."
QUESTA è LA PALLA DEL SECOLO, PERCHè SE TU NON TI LEVI DI DOSSO CERTE "PESSIME ABITUDINI", LEGGERAI TUTTO CON LA FILIGRANA SBAGLIATA.
SO CHE ASCOLTI MUSICA CLASSICA, MA QUESTO NON SIGNIFICA NULLA, PERCHè LA SI PUò ASCOLATRE COME FOSSE IL SOTTOFONDO MUSICALE DI UN FILM, CON UN APPROCCIO "VISCERALE" CHE PORTA SOLO AD UN GODIMENTO KITCH.
I GUSTI SONO SEMPRE PERSONALI, MA L'INCAPACITA' DI SCINDERE IL "FENOMENO PERSONALE" E DARGLI IL SUO GIUSTO PESO, E' SOLO TUA.
IN SOLDONI, TUTTO QUELLO CHE PIACE A TE E' GRANDE, O PERLOMENO IMPORTANTE.
NON TI HO MAI SENTITO DIRE CHE HAI AMATO DELLE PUTTANATE.
IO, INVECE, HO SCRITTO SPESSO DI AVERE AMATO ROBETTA MINORE...

yakety yak ha detto...

quoto il Traspa!

anch'io ho amato robetta minore… la differenza è che so benissimo ch'è/era roba minore, anzi minerrima,
che a me piaceva, ma che non mi sognerei mai di additare ad altri...

così adoravo, chessò,

"Dolci sogni", primo disco (45’) di Federico Monti Arduini, futuro Guardiano del Faro di Portofino, che purtroppo non esiste, su cd (evidentemente il master è andato perduto), e io, a suo tempo, rottamai pure il 45', convinto, tanto, di trovarlo su cd, un dì o l'oter...
una magica sera piskella di S. Margherita (ligure non quella di Savoia, FG), ad una festicciola, l’avevamo reso rovente, sul piatto…

“Lei”, di Adamo (Salvatore Adamo, belga di lingua francese, figlio di ns. migranti marokki…), ma un po’ tutto quell’album di Adamo, da “Inch'Allah”, a “Affida una lacrima al vento”, a “La notte”…
album ch’era l’unico non bulgaro o non russo che aveva un certo bar d’oltrecortina, e che poi avevamo consumato, una magica sera… di…. nta anni fa…, dopo averlo pagato (io…) un miliardo (per la valuta del posto… per me: 5/6 litri di benzina 60/70 ottani, anche meno…) …
l’originale era ovviamente in francese, e se lo tenne, altrettanto ovviamente, LEI, parisienne… io comprai prima la cassetta, poi il cd, in Italia… anni dopo, quando uscirono prima le cassette e poi i cd… ed erano in italiano, ma a me andava bene lì stesso…

“Only Sixteen” di Craig Douglas. L’originale era di uno dei mostri sacri di tutti i tempi, Sam Cooke, uno dei tre che hanno inventato il soul, ma i disgraziati “presentatori” (non ancora “dj”) radiofonici italiani mandavano in onda solo i dischi che gl arrivavano dalla GB, e in quel caso era la cover di un bianco sfigatello brit, appunto Craig Douglas, mai più coperto da nessuno, in seguito…
per cui quello avevo (avevamo) comprato, noi poveri piskelli italioti, che allora non conoscevamo l’esistenza dell’originale, tanto che il disco arrivò al 6° posto in Hit Parade…
ed è anche perché l’ho provato parzialmente sulla mia pelle che dico che l’attuale “generazione di mezzo” è stata rovinata (musicalmente) da disonesti truffatori…

potrei continuare all’infinito, ma ve lo risparmio…

con tutto ciò, qualcuno m’ha mai sentito dire che questo cose, che pure ho ADORATO, sono, non dicco IRRINUNCIABILI, ma almeno “da sentire”… ?
non sarei mai così fesso…

majorTom ha detto...

Ah.....che brutta la vita se fossimo tutti eguaglio!
Pensare che c'è anche chi lo auspica.
Vabbè va.