domenica 5 ottobre 2008

KISS - Hard Luck Woman (Don Kirshner's Concert)

Ultimamente sto ristabilendo tutta una serie di gerarchie, ordini, classificazioni.

Destrutturare, segmentare in modo diverso ciò che si ascolta.

In un'epoca in cui i confini tra i generi sono sempre più labili e in cui tutto è "imbastardito" mi sto focalizzando su concetti sempre più basici quali "musica senza pretese" e "musica con pretese". Pretese compositive, sociali, culturali.

Sempre sia lodato chi cerca di far progredire il contesto musicale con intenti del genere ma non sempre si può vivere di aspirazioni.

Sotto la doccia, in motorino, tra amici, talvolta c'è bisogno di MUSICA SENZA PRETESE.

Come ebbe a dire il buon (?) Kid Rock, come fai a metter su un disco dei Radiohead ad una festa?

E chi sono gli immarcescibili, imperituri, detentori del titolo di campioni mondiali del "Party Rock"?

Naturalmente i quattro cattivoni che, tra una scorribanda e l'altra, tra un riposizionamento e l'altro (hanno fatto hard rock, disco-rock, AOR, heavy metal, pop) riescono sempre a sorprenderci e perlomeno a farci fare quattro sane risate.

Cialtroni sì, ma consapevoli.

Qua alle prese con un pezzone celebre che molti pensano essere un classico del Country e che invece fu composto nel 1976 da un Paul Stanley che, dei quattro, è sempre stato il più fricchettone inside.

Canzone cantata benissimo dal vocione grattugiato di Mr. Peter Criss, il mitico batterista "catman", uomo dalle mille virtù e dalle mille risorse (andava a lezione da Gene Krupa, esticazzi).

Canzone che avrebbe dovuto, nelle intenzioni originarie, essere cantata da Rod Stewart. Per consentire ai Kiss di decollare nelle classifiche con l'album "Rock and roll over".

Come andò invece? Rod declinò l'invito, Peter Criss fu mandato al microfono (e Gene Simmons stesso ebbe poi ad ammettere che quella di Peter era la miglior voce del gruppo..) e i Kiss si involarono verso la storia, se non altro ridefinendo i canoni del rock show a stelle e strisce.

Fece bene Rod a rifiutare? Ai posteri.

Che Dio li abbia in gloria, i quattro cattivoni e Rod.

Halleluja!

11 commenti:

porillo ha detto...

Che dire...
Sull'incipit concordo al 151%, mica puoi bere il valpolicella con i sofficini....
Sul brano, beh, non e' il mio genere e quindi sorvolo.
Respect.

Strato2006 ha detto...

1. Allora lo ammetti che ogni tanto c'è bisogno anche di qualcosa di "leggero ma ben fatto"! ;)))))
2. Non posso ascoltare il brano qui (e in verità non lo conosco ma mi incuriosisce); mi pare comunque che il buon Rod se la sia cavata bene lo stesso, e Ace Frehley e soci pure... torno più tardi per l'ascolto!

Anonimo ha detto...

da non conoscitore dei 4, l'unica cosa che posso dire è che all'epoca dei 15-16 anni presi il 45 di "Hard Times", non ricordo con quale B-side. Devo dire che per anni, anche quando la mia conoscenza del rock si era ovviamente ampliata, reputavo quel pezzo un esemplare perfetto di sano hard-rock con tanto di voce ruvida, schitarrate alto voltaggio, percussioni in evidenza.
Chissà riascoltarlo oggi...

arc

ladypazz ha detto...

e c'hai ragione

majorTom ha detto...

arc, solo per dovere di cronaca.
Hard Times era il lato B di "I was made for lovin' you".
Uno dei più grandi successi del quartetto ma anche il pezzo che divise in due i loro fan (la famigerata "KISS ARMY").
Che poi però perdonarono tutto.
Perchè i veri fan dei Kiss sanno che i quattro sono i primi a NON prendersi sul serio.

robe ha detto...

Ehi maggiore, ho tolto i panni del calciatore brasileiro e dell'Orlando per venire a farti i complimenti per il bel post. Possiedo soltanto qualche loro disco (l'omonimo, Double Platinum e Hotter than hell), e come dici tu sono davvero da ascolto leggero e divertente, di cui spesso c'è davvero bisogno... Aspetto un futuro post così sui Casino Royale! Ciao
robe

Anonimo ha detto...

Ah, gli scherzi della memoria... dovrò implementare qualche giga.
I was make ... è vero! Ma se ricordo meglio la B side è forse perchè mi piaceva di più.

arc

Anonimo ha detto...

Musica: Ac/Dc dal vivo in Italia il 19 marzo
09 ott 14:22 Cultura e spettacolo

MILANO - Appuntamento imperdibile per i fan degli Ac/Dc il prossimo 19 marzo. La band torna in Italia a 8 anni dall'ultimo concerto. Il gruppo portera' a Milano, al Datchforum, il Black Ice Tour. La band sta per pubblicare il nuovo album 'Black Ice', il primo di inediti dopo 'Stiff Upper Lip' del 2000, e ha gia' annunciato i 41 concerti del Tour nordamericano, dal 28 ottobre prossimo al 31 gennaio 2009. Le prevendite per il concerto di marzo a Milano aprono il 10 ottobre alle 22 in internet sul sito www.ticketone.it, il giorno successivo nei punti vendita Ticketone di tutta Italia e a seguire nelle prevendite abituali. (Agr)

che te lo dico a fare
fw

Strato2006 ha detto...

Ma Ziobilly, oggi che potevo guardarmi il video non me lo mostra più...

majorTom ha detto...

@strato, io con iutiub non ci capisco più una cippa. Basta che digiti però "kiss hard luck woman kirshner's" e dovrebbe uscire....
@fede, lo so dalle 14, hai "tardato" solo un paio d'ore!!!Grazie comunque.
@robe, sui casino non sono attrezzato per un post "serio". Se mi mandi un tuo scritto te lo metto on line a nome tuo.
@lady, uelà!

Strato2006 ha detto...

Fatto, ascoltata! Mi aspettavo una cosa più "ringhiosa", piacevole sorpresa questo pezzo; bella la voce roca del batterista!