domenica 12 ottobre 2008

Queen + Paul Rodgers - C-lebrity

Prima o poi dovevo parlarne.
Per dire cosa. Uhm.
Beh, innanzitutto che non è un pezzo "da" Queen.
Nel senso che il marchio di fabbrica è poco riconoscibile.
Se non nei coretti.
Che però ricordano vagamente anche qualcosa degli Who.
La struttura della canzone poi è molto più vicina al mondo di riferimento di Paul Rodgers (minchia, che voce!) che non a quello del duo May-Taylor.
Hard blues, o qualcosa del genere.
Più Whitesnake che Queen.
Che poi l'origine di un certo sound risale ai Free
(appunto, il supergruppo di Paul Rodgers) e, udite udite, ai Led Zeppelin .
Poi grande sfoggio di chitarre (grazie al sempiterno Brian May, 61 anni e non sentirli).
Insomma, anche se non so chi ha i credits del pezzo, una cosa è indubbia.
(Il divin) Freddie Mercury è lontano anni luce.
Che questo poi consente al giudizio di essere equilibrato.
E bravi sono stati May e Taylor a distaccarsi da "quel" sound per evitare recuperi nostalgici e dejavù pericolosissimi in sede di critica (ah, prima erano troooooppo meglio, voci come Freddy non ce n'è, la solita minestra ma senza il cuoco....).
Adesso siamo al cospetto di un gruppo passabilmente nuovo di 3 sessantenni in fregola che sparano watt come se fossimo ancora negli anni '70.
Può piacere e non piacere.
Può sembrare inutile o piacevole.
Certo è che non passerà inosservato.
E infatti questo "riffone" risuona ad ogni dove.
Lunga vita a Brian May, Roger Taylor e Paul Rodgers.
Ma per favore, togliete quel "Queen" dalla copertina, che non è più vero.
Halleluja!

40 commenti:

Strato2006 ha detto...

Paul Rodgers lo ho trovato veramente molto convincente come "nuova voce" dei "nuovi Queen", ruolo per il quale i paragoni - purtroppo - sono inevitabili, e anche (parere mio) fatali per chiunque.
La canzone non la trovo proprio distantissima dal "Queen Sound" (ci sento un eco del finale di "We are the champions", un po' di "Hammer to fall", e un po' di altro che adesso non riesco a individuare), ma non posso dire altro perché di Paul Rodgers non conosco gran che.

andy candy ha detto...

Maggiore, mi fa specie che uno come Lei citi i magnifici Free a sproposito quando si dovrebbe utilizzare il nome assai più appropriato della Bad Company, dei divulgatori insomma.
Per il resto terzo post orrendo di fila ... quanto dovremo pagare gli XTC? Ah ah ah!
Beninteso, i Queen con Mercury fanno schifo lo stesso. Uno dei placebo più perniciosi della storia del rock (che lo ripeto è tutta un'altra faccenda). Ed anche a cadavere tiepido uno dei più spettacolari casi di marketing applicato alla necrofilia che si siano mai visti.
Mah.

majorTom ha detto...

Uelà andycandy, eppur dovresti saperlo che non sono mica qua per assecondare qualcuno.
Per me la musica è "anche" show.
News.
Gossip.
Leggerezza.
L'ho sempre sostenuto in tutti i miei post.
Ascolto XTC e Radiohead e cose anche molto più "alternative" quando ne sento il bisogno.
Ma altre volte ci sta bene anche una C-lebrity.
Come ieri che in auto litigavo con uno per uno stop e gli ho piantato il riffone nelle orecchie per non sentire quando mi mandava a quel paese.
Posso tranquillamente parlare dai Pere Ubu ai Bay City Rollers,
A prescindere dai gusti di ciascuno di noi ed a prescindere dal rispettivo valore intrinseco.
Liberissimo (anzi mi piacciono i dissensi) di non gradire.
Ma non mi faccia anche lei il bellachiavica, essù.

majorTom ha detto...

Strato, forse a ben riascoltare certi passaggi dei Queen ci stanno....
Però che vuoi che ti dica.
Sarà che col vocione di Rodgers (che è molto più bluesy e soul di quello che non c'è più) mi sembrano andare in un'altra direzione.
Parlavo con un Queen addicted pochi giorni fa e mi diceva "che cappero c'entra il blues con i Queen?".
Perchè pare che nell'album (che io non ho sentito) ci siano dei pezzi blues-oriented.
Boh.

majorTom ha detto...

Ad ogni modo, e poi sparisco, a me fa piacere vedere tre vecchietti che "je le danno secche".
Sarà marketing, saranno cadaverio senza saperlo, saranno ricicciatori.
Ma almeno sanno dove mettere le mani e l'ugola.

andy candy ha detto...

Ehm ehm, come si sarà intuito i Queen non li sopporto proprio.
Per il resto Lei zompetti di palo in frasca come ha sempre fatto che si viene qui per quello.
Sappia che il paragone mi ha stroncato le gambe (bellachiavica noooooooooooo!).
Salumi.

denise ha detto...

Io i Queen con Paul Rodgers sono andata a gustarmeli al Palalottomatica qualche settimana fa...e i "vecchietti" sono ancora gasatissimi!!...come dici tu, i pezzi nuovi c'entrano poco con "lo stile Queen" ma la loro scaletta è occupata all'80% dai "classiconi"...nun possono cambià nome.Me dispiace.

majorTom ha detto...

Eh già Denny, c'hai ragione pure te.
Ma questo "coso" qua che cerca di trovare la sua dimensione a me non sembrano i Queen.
Nè nelle vette (se penso al duo A night at the opera, A day at the races) nè nelle nefandezze (oh madonna hanno fatto anche hot space!!!!!) di cui ci hanno riempito.

dende ha detto...

beh..io ho sempre pensato che
QUEEN = FREDDY M. punto e basta
...e sono andata al concerto nutrendo qualche sospetto verso questa nuova formazione...ma un pochino mi sono ricreduta...

puttipuh ha detto...

macche è questo?
l'angolo della nostalgia dei pop-rockers nostagici?
ringa 1254, valà !

porillo ha detto...

Non lo conosco Paul Rodgers.
Ma bella la voce, 'aspita!

Henry ha detto...

eccomi qui! non potevo mancare, vero?
anche se avevo promesso di non parlare mai dei queen, facendo notoriamente parte dei "queen addicted" da più di vent'anni, un paio di precisazioni mi paiono opportune:
il disco l'ho preso ma non l'ho ancora ascoltato per bene, però a un orecchio allenato come il mio si riconosce che sono loro dopo 5 secondi.
anch'io, da buon "duro e puro" avrei preferito che si fossero chiamati, che so, smile, (era il gruppo pre-queen di may e taylor, per capirsi), ma così non li avrebbe calcolati nessuno.
e comunque, i queen erano in 4, non 1+3, nel bene e nel male.
poi, secondo me, il disco somiglia di più, ovviamente, ai lavori solisti di brian may, che a quelli dei queen: ma come ho già detto altrove, sono tre grandi professionisti, che questo mestiere lo fanno egregiamente da 40 anni, quindi mi sorprendo di chi si sorprende...

majorTom ha detto...

Prescindendo dall'importanza enorme di Freddie, io sento la mancanza della "leggerezza" pop di John Deacon.
Non tanto robe strafamose come "You're my best friend" ma anche cose meno megahit come "Who needs you?"

Valerio ha detto...

Frasi in liberta'...

Premessa. Non sono mai stato un fan dei Queen, mi hanno perseguitato, una serie di canzoni coatte, pretenziose e troppo raramente efficaci al di la' dei lustrini. Sicuramente ottima live band...almeno nel 1985.

Ho amato Muddy Water blues, un ottimo album di Paul Rodgers in tempi non sospetti.

Non amo tanto nemmeno i Free ma almeno erano onesti...(almeno piu' del cantante della cover band dei free che mi ha contattato per un photoshooting per poi sparire nel nulla)

I Queen con Paul Rodgers sarebbero stati molto piu' credibili se si fossero chiamati Free con Brian May. Ma ovviamente i soldi hanno vinto sulla credibilita'.

Un 61enne che ancora si perde in assoli di chitarra onanisti mi fa lo stesso effetto del vecchietto a capocotta che va col binocolo a vedere le coppiette che si appartano.

majorTom ha detto...

"Un 61enne che ancora si perde in assoli di chitarra onanisti mi fa lo stesso effetto del vecchietto a capocotta che va col binocolo a vedere le coppiette che si appartano."

Valerio, la tua fama di tranciagiudizi sta oscurando quasi la mia.
Ma non eri tu che osannavi tutti i chitarristi blues tipo Buddy Guy?
Cosa c'entra l'età nel giudizio?
Al di là del gradimento specifico su Brian May, c'è chi è bollito a 35 e chi ancora non lo è a 70.
Eric Clapton ti sembra un'onanista?
Dì che ti stanno sul cazzo i Queen e falla semplice.
Sul discorso del "coattismo" concordo, ma penso che sia sempre stata la chiave per capire la band.
Il "sopra le righe" a prescindere.

majorTom ha detto...

Che poi consentimi.
Brian May è uno che (tranne rarissime eccezioni, tipo l'album Kind of Magic) è diventato famoso per le linee melodiche degli assolo.
Non dotato di velocità fulminante ma di grande gusto e di buon tocco, è a tutti gli effetti un'icona del chitarrismo rock.
E' uno di quelli alla Mick Ronson, one man - one sound.
Non è mai stato e non sarà mai un pipparolo alla Macalpine.
E' uno dei chitarristi meno onanisti che conosca.

Henry ha detto...

nati nel 1947:
sandy denny
david bowie
warren zevon (+2003)
steve marriott (+1991)
sandie shaw
jan garbarek
ry cooder
elton john
emmylou harris
iggy pop
arlo guthrie
brian may
carlos santana
roger taylor
ian anderson (jethro tull)
maddy prior
meat loaf
brian johnson (ac/dc)
sammy hagar
bob weir
joe walsh
paco de lucia

di chi parlavi, esattamente...?

henry ha detto...

e comunque faccio mio il commento del maggiore delle 14,55!

porillo ha detto...

Vale ,mi sa che hai pestato una merda.....:)

PF1 ha detto...

Sinceramente il fatto che dei 60enni gliene diano secche così e che diano anche le paste a gruppi di pischelli non mi fa che piacere...
Il problema sta nel nome della band: i Queen senza Freddie e con Deacon a casa, ma con Rodgers e due o tre musici a supportare May e Taylor mi sembra tanto una cosa forzata oltre misura.
La classe c'è, ma ho amato tanto i Queen, (lustrini a parte) che un po' mi infastidisce l'uso del nome. In ogni caso la Regina è morta, lunga vita alla Regina.
E ben vengano 60enni rockettari...

P.S. sono reduce da un live ad una festa di Laurea. Noi musici eravamo i più "stagionati", ma ai ragazzi in pista non siamo dispiaciuti. Il rock non ha età se fatto con passione.

majorTom ha detto...

"Il rock non ha età se fatto con passione."

Grazie Nicco di questa bella frase.
E' esattamente quello che penso anch'io, e il motivo che mi spinge ad ascoltarlo con lo stesso trasporto.

Valerio ha detto...

Mettiamola cosi’…anche se sarebbe argomento da altro post.

L’assolo nel rock e’ finito. Finito da almeno 20 anni, forse 30. Ha lasciato spazio ad altre forme.
Nel rock dopo il metal, dopo I queen, dopo gli zeppelin l’assolo non ha piu’ spazio. E’ roba da vecchietti egomaniaci.

Non si usa piu’…come non c’e’ piu’ il cubismo. E’ storia.
Le band ormai suonano intermezzi strumentali (dai MyMorningJacket agli Elbow) tutti assieme.
Un atto corale una specie di jam improvvisata ma il chitarrista che parte in assolo e’ una masturbazione, un’atto di esibizionismo fine a se stesso che non ha piu’ senso se non per chi f ail revivalista.
Li fa Gilmour, li fa Brian May, li fa Jimmy Page non li fa nessun altro di quelli nati dopo il 1990.
E non venitemi a raccontare che e’ perche’ oggi I musicisti non sanno suonare.
E’ semplicemente cambiata la musica rock, la struttura canzone e’ diversa.

Che Brian May a 61 anni nel 2008 si metta a fare canzoni con in mezzo un assolo blues-rock suonato in piedi sull’ampli col ventilatore che gli fa volare I capelli lunghi…per piacere…su, guardate fuori dalla finestra, non e’ caduto solo il muro di berlino, pure il capitalismo tutto.

Il blues ha ancora senso perche’ quella musica e’ sempre quella, sempre la stessa struttura. Buddy Guy non fa assoli come li fa Brian May, e’ un’altra storia chi lo ha sentito dal vivo sa di cosa parlo.
Clapton no, e’ noioso ormai come brian may…infatti riunisce I cream o suona Layla davanti a 65enni che si masturbano con lui.
Uno puo’ sentirsi quello che gli pare, ci mancherebbe, io di risentire Crossroads mi sono strarotto, figuriamoci We will rock you da un gruppo di pensionati.
Ma roccka tua sorella, roccka…dai!

majorTom ha detto...

Valerio, il tuo punto di vista è sacrosanto quanto il mio.
Tu guardi da una parte e vedi quello che vedi, io (e molti altri) o guardiamo nel passato oppure guardiamo da una parte che non rientra nel tuo angolo visivo.
Tutto qui.
Non per incensare il "metal" (genere che reputo finito in termini creativi) ma ti sei accorto che in due settimane su Billboard sono andati al numero uno prima i DISTURBED e poi i METALLICA?
Ovviamente si tratta di AMMMERICA, stelle e strisce.
Ma rappresenta ancora una bella fetta del mercato mondiale.
E là ci sono ancora vecchi e giovani che se la menano con gli assoli, pensa te.
Londra che tu vivi quotidianamente è bella, frizzante e le novità probabilmente partono tutte da lì.
Ma non è l'ombelico del mondo.

Valerio ha detto...

I Metallica erano primi anche qui in UK, saranno primi pure gli ACDC fra una settimana e i Rolling Stone se faranno un album.
Cambia di una riga il concetto.
Una mostra su Picasso continua a riempire i musei ma non e' indicativa per il progresso dell'arte contemporanea.

Il metal e' il passato, l'assolo pure. Non e' un giudizio, una constatazione.

Giudizio mio eh!

Anonimo ha detto...

bah, sono cambiati gli assoli, non é esatto dire che non ce ne sono piú: le parti cheVale definisce jam, sono esattamente le stesse degli assoli "tradizionali"

puoi chiamarli come vuoi, ma son certo che i pixies, i pavement, quando partivano con le loro note tirate e ripetitive per arrangiare un bridge (ad es.), fra loro, le chiamavano solos...

fw

majorTom ha detto...

L'assolo fa parte della storia del rock.
Da Scotty Moore ad oggi.
Ci sono periodi in cui incarna il rock stesso (es. Allman Bros.), altri in cui viene in qualche modo "accantonato".
E non parlo solo della chitarra, ma anche delle tastiere, dei drums.
Cambiano come dice fede le contestualizzazioni e le modalità.
Si cerca meno il virtuosismo fine a se stesso e di più il ruolo nella struttura della canzone.
Ma l'assolo c'era e ci sarà sempre.
Nella musica classica, nel jazz, nel blues e anche nel rock.
Neanche il Punk è riuscito ad ucciderlo.
Non si capisce come possano farlo gli Arctic Monkeys o i Band of Horses (peraltro validissimi entrambi).

valerio ha detto...

mettiamoci d'accordo sul termine pero'.
Assolo, o solo, nel senso di parte strumentale suonata da un solo musicista che di solito tende ad esaltarne il virtuosismo mentre gli altri della band o stanno zitti (a volte uscivano dal palco) oppure si limitano a sostenere la ritmica mettendosi in background.

Brian May fa assoli, Akron/Family no.
Oggi assoli di quel tipo e di quelle lunghesse non li fa piu' nessuno, a parte qualche residuo.
Se ci sono assoli, sono brevissimi (tipo gli Strokes) e quasi sempre americani.

Se per assolo chiamate qualsiasi intermezzo strumentale suonato da tutta la band, buonanotte a tutto quello che volevo dire.

Per la cronaca pixies e pavement sono roba di 20 anni fa, anche da quei tempi ci siamo mossi un bel po'.

andy candy ha detto...

A mio avviso il punto non è assolo si / assolo no (questo è un approccio ideologico che fa solo guai!). Il punto è se una "cosa" ha senso oppure no all'interno di un brano. Questo prescindendo dai gusti personali. Gli assoli degli Hellacopters ce l'hanno. Il chitarrone di May no ed è una marchetta. Voluta, perchè quella muzak lo pretende e venderà a palate ... e io rimarrò per l'ennesima volta basito.
PS Valè, oggi vanno perlopiù folk e pop; difficile ficcarci dentro degli assoli.
PPS La necrofilia alla quale mi riferivo era della EMI e del pubblico negli anni immediatamenti successivi alla morte di Freddie Mercury, quando sembrava addirittura che fossero diventati un nome cruciale della storia del rock e non uno dei misteri della fede più ... misteriosi.

valerio ha detto...

Andycandy,
pero' e' ideologico pure definire pop-folk-rock a meno che non mi trovi una definizione per Akron/Family

Anonimo ha detto...

ho citato pixies perché tu Vale hai parlato di assoli morti da 30 anni...
ma gli assoli alla pixies, con una o due note, si usano tantissimo anche oggi...no??
fede

valerio ha detto...

ok, si si usano (gli americani li usano perche' li c'e' ancora una richiesta di mercato per la tecnica) ma durano 14 secondi e sono contestuali e spesso diluiti in un mare magnum di suono fatto da tutti gli altri. Penso agli strokes o ai raconteurs, non hanno niente a che vedere con 10 minuti di comfortably numb o gli alternarsi infiniti delle jam di allmann bros, per carita' capolavori assoluto ma passati ormai alla storia come le madonne di filippo lippi.

majorTom ha detto...

Attento valè, che in musica tutto ritorna.....sta tornando il folk-pop vuoi che non ritornino prima o poi i soloni (nel senso dei grandi assolo)?

PF1 ha detto...

scusatemi ma state andando anche voi nella masturbazione mentale. :-)
L'assolo così, l'assolo cosà, l'assolo è morto, l'assolo è vivo.
Tralasciando che molte delle cose sono solamente punti di vista (validià dei Queen nella storia della musica compresa), c'è chi fa ancora assoli, chi non li fa, chi li fa brevi e chi li fa corti. La musica rock è decisamente un mondo vastissimo in cui è presente di tutto.
A me gli assoli di May sono sempre piaciuti, anche perchè erano riconoscibili come suoi (stile, suono, tecnica). Anche senza conoscere il pezzo sapevi già che era o un suo disco solista o un pezzo dei Queen.
Ci sono altri grandi sia fra i vecchi che fra i giovani e, dato che il rock è ciclico e ogni tanto torna a cogliere cose perse, torneranno anche gli assoli lunghi, magari con un gusto più moderno. Dal mio punto di vista posso solo dire che nel piccolo della mia band di non professionisti, ma passionali della musica, quando in un pezzo parte l'assolo di chitarra, il pubblico, sia questo di 40enni, che 30enni, che 20enni, apprezza parecchio. Direi quindi che le notizie sulla tragica dipartita degli assoli sono quantomeno esagerate.

valerio ha detto...

Vero Diamante,
potrebbero tornare anche gli assoli, ma pure no...vedremo

PF1,
immagino la tua band suona in italia. Casomai a Roma. Perche' l'italia e' la capitale mondiale del prog, l'unica nazione che ancora da da mangiare a gruppi come i dream theatre o i Porcupine tree, gente che nemmeno piu' in giappone si filano. Vista dall'ottica italiana l'assolo e' ancora stra-presente nel rock, gli italiani da sempre adorano i virtuosismi tecnici, anche quando sono fini a se stessi...ho visto concerti in italia per 20 anni.

PF1 ha detto...

Valerio, non darmi più importanza di quella che ho ;-)
La mia band di "dopolavoristi" suona a dir tanto in Toscana. :-)
Ma fa musica internazionale e cover di brani attuali e non. Non siamo proprio la prova più calzante di un teorema piuttosto che un altro. Diciamo che è solo una testimonianza.
A me l'assolo, se fatto bene e non fine a se stesso, piace. E parecchio.
Ma de gustibus...

Strato2006 ha detto...

Pienamente d'accordo, in fatto di "mestiere" (nel senso buono di "saper fare bene le cose") questi le suonano a tutti, hanno tanto da insegnare. Come chiunque "invecchi" bene (che poi proprio tanto vecchietti non sono...).

andy candy ha detto...

Strato, questi qui sanno suonare bene ... occhei ... ma cosa, di grazia? Se servono ad insegnare che insegnassero, cosa assai distante concettualmente dal realizzare un album (che fino a prova contraria dovrebbe più avere a che fare con un qualche tipo di espressione artistica).
Anche i Rush sanno suonare bene, a dire la verità molto meglio di questi qui, e continuano a produrre dischi che pur fra alti (pochi) e bassi (molti) sono però a mio avviso inattaccabili sul piano delle intenzioni. Poi possono o non possono piacere che è altra cosa.
Dal mio punto di vista mi pare che continui ad esserci la questione della modernità formale che fatica tanto a passare nel gusto medio soprattutto in un paese NON rock (inteso in senso molto lato) come l'Italia.
Fede sei così sicuro che i Pixies (esempio perfetto, una vera pietra d'angolo) siano così considerati, chitarristicamente, ritmicamente e melodicamente parlando, per rimanere al nostro ragionamento? Ne dubito, ahimè.
Volevo aggiungere anche la storiella Clapton-Kirkwood ma ho già tediato abbastanza.
Ciao!

majorTom ha detto...

Ammazza che circolo di "professional" che siamo!
Allora è vero che quando qualche neofita passa di qua scappa a gambe levate......
E tutto questo all'interno di un post sui Queen.
Se avessi parlato degli Einsturzende cosa ne sarebbe uscito?
:-)

Anonimo ha detto...

non ne sarebbe uscito niente.
proprio perche i queen dividono
(c'è chi gli piacciono, c'è chi li schifa e c'è pure chi li ascolta ma non li ama alla follia), e li conoscono tutti.
Con gli Einsturzende sareste stati in due e dopo due posts vi sareste trovati daccordo.
Ma che te lo dico a fare, tanto lo sai anche da te (markettaro della mutua! ;).
Ciao
The Spirit

valerio ha detto...

Andy,

giuro che "se hanno da insegnare che insegnassero" te la rubo.

Mai un concetto cosi' chiave mi e' stato espresso in modo cosi' semplice.
dammi le coordinate per depositare i diritti d'autore.