lunedì 20 aprile 2009

Kraftwerk - Radioactivity

Ho avuto la fortuna di vederli, questi rivoluzionari veri.
L'elettronica sposata col cuore.
L'elettronica per tutti, per le masse.
Mai nessuno, prima di loro (e forse neanche dopo) riuscì ad emozionare con la freddezza.
Buonanotte, e come sempre, halleluja!

6 commenti:

Valerio ha detto...

niente da fare...la freddezza continua a non emozionarmi.

(e NON ho detto che non sono bravi!)

ciao
Valerio

Valerio ha detto...

PS
Ecco che ti dovevo dire, ieri sera Ben Harper col nuovo gruppo ha fatto una cover decisamente bizzarra ma sicuramente efficace di Under Pressure...se esce su you tube c'hai un'altro topic per la serie Bowie impersonified.

Anonimo ha detto...

ecco: Ben Harper. Uno di cui non si sente alcuna necessità a livello mentale.

arc

Joyello ha detto...

Io li ho visti tre volte: nel 1982, nel 1987 e nel 2005.

majorTom alias Diamonddog ha detto...

@valerio: l'emozione è un fatto soggettivo, capisco. Anche se brani come questo a mio avviso sono quasi "romantici".

@arc: il problema di Ben Harper è che non riesce a "bucare" definitivamente. Ottimi dischi, ottime intuizioni, grandi show dal vivo, ma (e l'ho sempre sostenuto anche in tempi di osanna critici) pensi a lui e non ti viene in mente niente di preciso, focalizzato, immediato. Un riff, un passaggio armonico, un assolo.
E' così prendere o lasciare.
Poi magari ci sarà qualcuno che ne sente il bisogno mentale. Io ancora no, anche se ho metà dei suoi dischi.

@joyello: benvenuto e complimenti per il fervido blog (sono andato subito a leggermi la recensione dei Depeche...). Non ci siamo però incocciati ai concerti, io li vidi nel 1991. In un periodo (per loro) di vacche magre....Ma che emozione.

porillo ha detto...

Hai detto bene: se non sono stati rivoluzionari questi...