mercoledì 22 aprile 2009

L'ANELLO MANCANTE

Ostia se ci vorrebbe del gran tempo a disposizione.
Da un pò di tempo, complici certe frequentazioni virtuali, mi sono (ri)avvicinato a cose toste.
Non nel senso dell'hard rock, non temete. Per il momento la sbornia del Priest Feast ha colmato certe voglie.
Nemmeno della droga.
Ma nel senso dei musicisti "duri e puri".
EDDIE HAZEL, in particolare.
Sono stato a vedere Mostri vs. Alieni con mio figlio. E uno dei personaggi (una specie di uomo pesce) lo chiamavano l'Anello Mancante. In senso evolutivo.
Direte voi che cacchio stai a dì, dormi sempre meno?
Carmi.
L'Anello Mancante è ANCHE Eddie Hazel.
Chitarrista dell'ala dura della "community" Parliaments, quei FUNKADELIC che hanno fatto epoca a inizio anni '70 gettando le basi per molto del crossover che sarebbe arrivato da lì a due decenni dopo.
Eddie Hazel è l'anello mancante che unisce nella mia mente Jimi Hendrix a Vernon Reid (per chi non lo conosce, quest'ultimo era la sulfurea chitarra dei Living Colour e se non conoscete il primo.....beh che cacchio ci state a fare qua).
Eddie Hazel, che incrociava ritmi funky con psichedelia e hard rock è giustamente passato alla storia (oltre che a miglior vita nel 1992....r.i.p.) per tante cose.
Una su tutte è questo pezzo di quasi 10 minuti. Praticamente un compendio degli assoli possibili.
MAGGOT BRAIN, signori. E la luce fu.
Halleluja!

 


Funkadelic - Maggot Brain

11 commenti:

Anonimo ha detto...

Sta dalla prima volta che l'ho ascoltata e per sempre nella mia top ten di ascolti per provare a condividere/lenire il dolore. Di una intensità a tratti insopportabile.
Avesse anche inciso solo questo Eddie Hazel sarebbe nell'empireo.
Bellissima scelta.
andy.candy

Anonimo ha detto...

......e George Clinton disse ad Eddy: "suona come se fosse appena morta tua madre......"
Saluti e complimenti per il blog
Hermitage

majorTom alias Diamonddog ha detto...

Ehi andy ogni tanto ti ci inchiodo eh?
Hermitage, benvenuto/a. Conoscevo l'aneddoto, penso che Hazel l'abbia davvero preso in parola!

Lucien ha detto...

Sublime assolo. Io ho un po' di buco riguardo i Funkadelic. Ho visto che negli anni '70 hanno pubblicato 13 album; ora provo con "One Nation Under A Groove" dove c'è anche questo brano.

porillo ha detto...

Questa mi mancava.
E' per queste cose che scandaglio il web tutte le sere.
Stasera ne e' valsa la pena.
Halleluja, Stè.

Anonimo ha detto...

interessante, non conoscevo.
Anticipa anche il riverbero, cioè l'effetto eco che pensavo si fosse inventato quasi dieci anni dopo Vini Reilly, alias Durutti Column.
compliments

arc

majorTom alias Diamonddog ha detto...

Allora diciamo la verità.
Io i Funkadelic li conoscevo molto di striscio, e me ne tenevo a distanza per via del look.
Sì insomma quelle robe tipo Julius Erving dei Philadelphia 76ers, col cesto gnappone.
Più pantaloni zampa elefante, abiti bianchi, camicia aperta sul petto villoso, occhiale Lozza modello Califano, eccetera.
Però poi spinto dalla mia passionaccia per la chitarra mi ci sono dovuto avvicinare per forza "via" Eddie Hazel.
Uno che viene clamorosamente ciccato nella maggior parte dei sondaggi del cazzo di guitar world.
Ma che ne ebbe di importanza per l'evoluzione dello strumento, ustia se ne ebbe.
Insomma non l'ho scoperto tanto prima di voi neofiti, ecco.
Ma meglio tardi che mai.

zero in-coscienza ha detto...

però...

majorTom alias Diamonddog ha detto...

Cara farfa, lo vedi che frequentare questa bettola a qualcosa serve?
:-)

valerio ha detto...

volevo spezzare una lancia per Bernie Worrell, anche se nemmeno so se stava gia dentro al gruppo.

buonweekend

andrea sessarego ha detto...

Sui Funkadelic ho una grossa lacuna. Questo pezzo è fantastico!