giovedì 11 giugno 2009

Amori in Rock

....che poi uno pensa ma possibile che nelle mie storie d'amore non abbia mai trovato quella a cui dedicare delle canzoni non dico epocali, ma almeno degne dei miei gusti?
Dall'amorazzo più breve a quello che ancora mi houdinizza in qualche modo (...) se faccio una specie di excursus mi escono robe  da hitparade che vanno da raf agli audio2 a vascorossi passando per phil collins e bryan adams e gli a-ha.
C'è sicuramente di peggio (anche se niente batterà mai quella in cui lei amava alla follia "meravigliosamente" dei cugini di campagna, ma in fondo eravamo piccoli...).
E c'è sicuramente di meglio (ricordo almeno un "is this love?" dei whitesnake e un "everytime you go away" di hall&oates).
Ma c'è anche chi magari si è sposato con "heart of gold" di neil young al posto della marcia nuziale o ha gozzovigliato con sotto i cure o i joy division o almeno si è ripromesso di non baciare mai più un'altra donna di fronte a "your song" di elton john, ritirandone in qualche modo la maglia come si fa coi calciatori e coi cestisti.
quindi ripensandoci, quell'unica volta in cui la lei...in penombra...al mare sulla spiaggia....mentre passava "point blank" di springsteen.....mi guardò negli occhi e mi disse io amo alla follia questa canzone che parla di amicizie perdute e finite male e anche tante altre del boss come (arghhh, parola magica) "racing in the street" dove esce fuori la voglia di fuggire dal vuoto che ti circonda e come (doppio arghhh) "the river" in cui ammazzaò li fanno separare a quei porelli col bambino in pancia roba che nun se piagneva così dai tempi di via col vento....., ecco che non poteva che esserci che una megasòla: lei era un incrocio tra un carlino e una ladygaga brutta, forse rigirandola a 120°....ma insomma anche di sguincio non potevo farne la compagna della tua vita solo perchè le piaceva l'uomo del new jersey.
Insomma non voglio tornare ai soliti qualunquismi che la musica rock è prevalentemente maschile (o almeno della parte femminile diciamo meno attraente) ma in fondo non mi restano altre risposte da dare alla mia discografia rigorosamente "omo". Omo nel senso della condivisione, nel senso che solo con gli amici maschi ho provato l'emozione di dividere certe sensazioni provocate da certe canzoni.
Isomma, fanciulle all'ascolto, c'è nessuna che può condividere con me almeno questa


O questa?

O quest'altra?


Fatevi avanti donzelle, e vediamo se nella prossima vita possiamo sperare di incontrarci!!!
Halleluja!


15 commenti:

majorTom alias Diamonddog ha detto...

...e scusate gli errori di battitura ma a quest'ora onestamente mi sta un pò fatica andare a correggere...

alberto ha detto...

Non vedo le immagini, quali sono le canzoni?

In ogni caso, credo di essere stato quasi unico ad aver avuto una ragazza che mi ha detto "questa sarà la nostra canzone" ascoltando You wear those eyes dei Cars. E, in effetti, mi sa che già qualche giorno dopo non eravamo più insieme. Gran bella canzone, però.

majorTom alias Diamonddog ha detto...

Le canzoni sono:

Fool to cry - Rolling Stones
Moonage Daydream - David Bowie
Little Dreamer - Van Halen

ladypazz ha detto...

we we we
musica musica musica
:-)

zero in-coscienza ha detto...

Presuntuoso!
il prossimo post lo voglio dedicato alle cantantesse rock, e me ne devi cacciare almeno 3.

fran ha detto...

1)Aaaaaaaaahhhhhhhh!
Anche se devo confessare il mio amore per Keith: la mia preferita è "Torn and Frayed", seguita da "Sweet Virginia" (nu' ride!).

2)Non posso commentare, non posso aggiungere. E' lui...

3) I Van Halen mi sono sfuggiti di mano dopo il secondo disco.

Inoltre: è dolorosamente vero che non si riesce a condividere la gioia di una canzone che per noi vuol dire tutto. Con mio marito però riusciamo ancora a ballare e a fare i fidanzatini quando sentiamo "Brass in Pocket" dei Pretenders o "I wanna be your boy-friend" dei Ramones. Dopo quindici anni di matrimonio...

majorTom alias Diamonddog ha detto...

In effetti ho sempre pensato che la musica faccia bene alle "unioni", ne scandisce i momenti topici, ne scolpisce i paletti emotivi, crea ricordo e condivisione.
Però resto anche sulla mia teoria (che voleva essere paradossale....).
Ciò avviene attorno a dei pezzi che magari ti danno calore e ti restano nel cuore.
Ma non fanno generalmente parte della "tua" musica.
Salvo rare, rarissime, eccezioni.

majorTom alias Diamonddog ha detto...

@alberto ehi ho visto il tuo sito son curioso scaricherò volentieri il disco!

ReAnto ha detto...

Quoto Jagger e Co.
Io a mia moglie, allora mia fidanzata ,dedicai:
Because The Night :-) e
Dancing Barefoot :-(
..poi mi ci sono sposato ,malgrado Dancing Barefoot..
:-)

Anonimo ha detto...

Canzoni legate al partner del momento tante, condivise, chissà... avere cioè nelle orecchie cose che ascoltavi tu ma forse non lei e che a distanza però si sono appiccicate a quella persona, nel ricordo. In questo caso ho fatto fatica per anni a riascoltare gli U2 di Into the heart (da Boy), poi Today dei Jefferson Airplane (ovviamente il pezzo era già molto vintage), poi il legame attuale e pluriennale marchiato Died Pretty, Out of the Unknown/World Without ... era un suo EP diventò il mio ricordo dell'inizio.

arc

Strato2006 ha detto...

Ma come, trovi una che si commuove a quel modo con Springsteen, e ti lasci influenzare dalla "superficie"? Ma dico io... ;)))))))

Anonimo ha detto...

Stè...sei proprio tremendo!!
:))
Per quanto mi riguarda le canzoni sono legate alle emozioni del momento più che alla persona... le persone magari passano, le emozioni ti rimangono nel cuore.
Marisa

Anonimo ha detto...

Ancora devo incontrarlo l'uomo con cui condividere almeno FOOL TO CRY. E invece mi ritrovo davanti sempre gente da 'ascolto di tutto'. E come pieraccioni con lo sguardo cerco disperatamente il cameriere x chiedere il conto.Blues.

majorTom alias Diamonddog ha detto...

Marisa e blues: non volevo sembrare un maschilista spinto, cercate di capire il mio paradosso.
Voi due probabilmente siete le eccezioni che confermano la regola!!!!!
:-))

majorTom alias Diamonddog ha detto...

...e comunque FOOL TO CRY è un qualcosa.
Qualcosa che non è nel repertorio principe degli Stones, che difficilmente vede la luce nelle innumerevoli antologie, ma è un QUALCOSA di straordinario.
Sia per il delicatissimo testo (un bambino/bambina che chiede al padre di non piangere che non vale la pena...) sia per la incredibile progressione armonica e melodica.
Sono i pezzi come questo che mi fanno sempre pensare che gli Stones siano abbondantemente più bravi di quanto sembrano superficialmente.