lunedì 22 giugno 2009

SHE

Non mi si potrebbe definire esattamente un fan di Elvis Costello, anche se ho molto amato certe sue cose di fine '70 inizio '80 (specialmente con gli Attractions).
Come non mi si potrebbe definire un cinefilo (bau), un amante delle pellicole o del magico e rutilante mondo del tappeto rosso.
Eppure ci son cose che ti si appiccicano dentro come un chewing-gum alla suola delle scarpe.
Una di queste è il film NOTTING HILL, sì quello con Hugh Grant che fa lo sfigato e Julia Roberts che fa praticamente sè stessa e poi s'innamorano e poi si lasciano perchè lui non si sente all'altezza e poi si rincorrono e via di tira e molla fino al granfinale. Gran farcitura di caratteristi eccezionali come solo nelle commedie inglesi si possono vedere (il coinquilino gallese è da galleria del cinema!!!).
E' la classica commedia anglosassone, quelle carucce e gradevoli che ti fanno passare due ore positive e senza pensieri. Come la commedia all'italiana di una volta, oscenamente degenerata poi nei cinepanettoni.
Son film che non passano alla storia, ma di cui tutti si ricordano. E che molti, quando li passano per la n-esima volta in TV, li riguardano ridendo delle battute che già sanno.
Adesso mi dirette ma che cazzo c'entra Elvis Costello.
C'entra, oh miscredenti.
Perchè è proprio nel granfinale che Elvis Costello sciorina una versione di SHE da brividi.
SHE è un famoso pezzo di Aznavour, assunto al ruolo di standard negli anni.
Ma Costello in questo caso, lui che non è esattamente un crooner, ne dà una versione appassionata che si allinea perfettamente alla struggente sequenza di immagini che accompagna.
Tutto qua gente, oggi niente rock.
Buona visione e halleluja!



NOTTHING HILL -SCENA FINALE -LYRIC "SHE" BY ELVIS COSTELLO

10 commenti:

Desy ha detto...

Quel meraviglioso coinquilino gallese di nome Rhys Ifans (Spike nel film), sublime interprete dell'Importance of being Idle dei miei musicalmente compianti (sic!) fratelli Gallagher, e ora di I love Radio Rock. A dimostrazione che siamo assolutamente in topic musicale. :)))

E di She...conoscevo la versione di Aznavour, ma devo dire che effettivamente quella di Costello ti entra dentro e difficilmente te la lavi via. In fondo, quale donna non desidererebbe ripercorrere in flashback la sua vita amorosa con questa colonna sonora?

Ciao diamante

majorTom alias Diamonddog ha detto...

Ciao Desy, ci "conosciamo" con qualche altro nick?
Se sì dimmi por favor chi sei, se no bienvenidissima!

Desy ha detto...

Commentai qua una volta che si parlò dei Genesis... e visto che mi avevi invitato a passare e commentare quando avessi voluto, stavolta ho colto la mia occasione ;)


ps. ho recentemente scoperto Courage dei Manowar. So che hai già affrontato la questione love songs in hard mood, volevo solo dirti che a me piace un sacchissimo. Bon

majorTom alias Diamonddog ha detto...

ah, adesso mi ricordo....c'hai raggggione.
Sul capitolo "rock ballads" potrei aprire un blog a parte......
Io di base apprezzo, almeno quelle non troppo scontate.
Se nella ballad ci si mette il cuore e un pò di talento (cito ma solo a titolo di esempio Fade to black dei Metallica e Beyond the realms of death dei Judas Priest ma anche Children of the Damned dei Maiden e adesso basta che mi infervoro) per me sono dei gran pezzi.
Se la ballad è il pretesto per dare al CD un pezzo orecchiabile e tira-classifiche allora non mi piace.
Pssss.....qua in giro c'è uno zoccolo duro di contestatori che vede in "Stairway to heaven" la madre di tutte le disgrazie.

Desy ha detto...

Ussignur. Dovrei farmi vaccinare allora :)


(adesso la smetto di monopolizzare il post...)

Anonimo ha detto...

Caro Major,
Torno alla rete dopo circa due mesi di assenza di connessione “grazie” a Teledue, che li possino……..
E torno ai commenti del blog con una piccola precisazione: ad onor del vero il testo in inglese di questa splendida canzone (in originale TOUS LES VISAGES DE L'AMOUR) non è di McManus-Costello, bensì di Herbert Kretzmer, grande paroliere-scrittore-autore televisivo britannico……in realtà il brano non è stato tradotto per il film, ma già nell’estate del ’76, con lo stesso testo, fu un successo CLAMOROSO nelle charts dei 45 britannici, nell’interpretazione del “proprietario legittimo” Charles Aznzvour: 6 settimane consecutive al 1° posto! Certo tu non te ne ricorderai in quanto probabilmente neanche nato all’epoca….io (purtroppo) si!! Avevo anche il disco su etichetta Barclay…..
Saluti
Hermitage

Anonimo ha detto...

Piccola correzione: era l'estate del '74, non del '76.......
Hermitage

majorTom alias Diamonddog ha detto...

c'ero c'ero nel 1974...mi ricordo la formazione di Germania-Olanda pensa un pò....Maier Vogst Breitner ecc. ecc.

roberto ha detto...

Ciao Maggiore!
ho appena ripristinato l'utilizzo del tubo (grazie a un filtro antisbirro, se non mi arrestano domani), e mi sono goduto il tuo link con immenso piazzere. E mi sa che stasera me lo riguardo tutto, oltre a questa She da brividi c'è pure una How can you mend a broken heart di Al Green da urlo...
Ma sei tu che mi hai appioppato questo nick? Mmmmhhh, mi sa che sto filtro non è così affidabile..
cià

majorTom alias Diamonddog ha detto...

quale nick?
roberto?
sei quel roberto? robevaldo?
e come avrei fatto ad appioppartelo io?
?
?
?
Questi films in effetti hanno sempre delle gran colonne sonore.