mercoledì 18 febbraio 2009

The Cult - Rain (British TV Broadcast)

Un pezzo di culto da un gruppo di culto.
THE CULT non conobbe fortune migliori di questo pezzone granitico anni '80, se non forse con "She sells sanctuary".
RAIN dei CULT è un pezzo simbolo di fare rock nel decennio dei sintetizzatori.
RAIN dei CULT stava pericolosamente in bilico tra l'ala rock della new wave e il rock revival pre grunge.
Di lì a poco i CULT imboccarono la strada dell'hard rock a-la-led zeppelin, scendendo dal bilico e andando a sposare l'elettricità anni '70.
Ma perdendo in modo drammatico freschezza e originalità.
Vollero fare i Led Zeppelin senza averne lo spessore e persero anche ciò che avevano saputo fare di buono prima.
Una prece per i CULT.
Ma anche un riconoscimento a questo brano.
Uno spartiacque per capire come mai si uscì dal dominio della musica sintetica e pian pianino si tornò alla chitarra elettrica.
Un grande pezzo per una band che, colpa sua e solo sua, non seppe raccogliere in proporzione ai meriti.
E un inchino al modo di cantare tagliente di IAN ASTBURY ed al suo pard preferito alla chitarra BILLY DUFFY.
(Per dirla tutta i CULT sono ancora in giro, ma preferisco non sapere niente di ciò che stanno facendo......)
Here comes the RAIN e ovviamente.......halleluja!

14 commenti:

Anonimo ha detto...

ma mi dici da dove li tiri fuori???
;-)
un saluto
denise

porillo ha detto...

Li tira fuori dai ricordi di giovincello, Denise.
I ricordi che ti fanno luccicare gli occhi a pensarci....
.
Anche Love era un bel pezzo, Major. Ricordo che quell'album lo acquistai anch'io.
E con She sells sanctuary ho quasi eguagliato il record rumoroso delle mie JBL da 200 watt, con testimonianze dirette di ascolto a 2 km con calma di vento.
Di chi e' il record te lo dico un'altra volta.

Anonimo ha detto...

:-)
(denise)

majorTom ha detto...

Porillo nun fa così che me commuovo........io avevo un'ammirazione particolare per Ian Astbury perchè in quel periodo di "vocioni" (Hadley, Kerr, quello degli Human League che non mi ricordo il nome, Martin Fry degli ABC, eccetera) lui era uno che ci dava dentro come un Axl Rose ante litteram.
Ed era un vero animale da palcoscenico.

Anonimo ha detto...

Anche a me piace pure LOVE, buoni i Cult, il piedino parte subito con questo pezzo, non c'è che dire.

Mr Montag

Sandro ha detto...

Scoprii i Cult proprio con Rain. Avevo 14 anni. Non mi ha più lasciato. Non c'è mia
"rockcompicar" in cui non sia inserita unitamente a Love like blood dei Killing Joke (anche Jaz Coleman aveva un gran bella voce dark).
Massima goduria, nei miei solitari e quotidiani spostamenti autostradali, mettere quelle canzoni a palla e cantarle.
Rigeneratore.
Halleluja a te!

majorTom ha detto...

Sandro con Jaz Coleman sfondi un portale aperto!!!
Il primo dei Killin Joke ho dovuto ricomprarlo da quanto era consumato.....Requiem, Wardance, Bloodsport....marò che roba!
Peccato li abbia persi negli ultimi anni in parallelo al crescente disordine mentale di Jaz.

Comunque tempo fa ci scrissi un post, su qualche rocksaloon d'antan.
Quasi quasi lo ripubblico.
Cazzo se in tv e a teatro fanno le repliche io chi sono, il bischero di turno?

Anonimo ha detto...

di solito i tuoi topic servono a meno di niente,
ma almeno stavolta mi hai fatto ricordare che, dei CULT, avevo dimenticato di inserire, nella mia storia del rock,
"Resurrection Joe",
4:17
traccia n. 9 dell'antologia della "Rhino"
"Postpunk Chronicles: Scared to Dance"

majorTom ha detto...

Hai visto Agnul che ogni tanto ti servo anch'io?
Mai dire mai!
Alla prossima.

PS Per i miei avventori che non bazzicano mediatrek, agnul è una persona che sostiene di essere uno dei maggiori esperti di musica viventi. E anch'io, talvolta, sono tentato di credergli.

andy*candy ha detto...

Certo che a te basta un po' di mascara e alè.
Se penso ai Cult penso a Rain ma ora le pochissime volte che capita di ascoltarli scelgo Electric. Sul resto, fra ciò che era imbarazzante già ai suoi tempi e quello che è imbarazzante oggi (Love), ci sorvolo su.
PS Rileggo fra le righe degli ultimi post lo spiritaccio di un tempo ... che sia la volta buona per uno sugli Squallor?

Anonimo ha detto...

Ho sempre ritenuto l'intero album Love molto bello, un genere fra dark e postpunk (che è roba da magnà!?) che mi ha sempre "preso" abbastanza.
poi il Bonzo me li ha praticamente distrutti, ne ho preso atto, restano comunque un piacevole ricordo.
Electric lo ascoltavo in macchina per fare un po' casino, a casa non reggeva e dopo un paio di pezzi mi annoiavo.

ciao
The Spirit

majorTom ha detto...

@andycandy
Mi chiamo diamonddog e/o majortom.
Per me Daviddino è il massimo.
Sono cresciuto in epoca New Wave.
Sono di base e per sempre un rockettaro incallito, con notevoli punte di "metallico".
Amo da sempre tutto ciò che è glam.
Trovo elementi di interesse perfino nel trash più estremo tipo Sweet, Gary Glitter e Bay City Rollers.
Come faccio a non farmi piacere i Cult, quei Cult, con questo panorama alle spalle? Sarebbe più fuorviante il
contrario.

@spirito
Tieni duro. Bonzo la sa lunga ma è sempre stato troppo "purista". Piuttosto, dove diamine è finito?

Anonimo ha detto...

bonzo li ha visti dal vivo, e ha sostanzialmente detto che sono delle chiaviche.
perdo un po di considerazione di quelli che non sanno suonare dal vivo.

Bonzo dov'è? ah saperlo.
penso che un occhio a mediatrek lo butti ( e ogni tanto commentava i post vecchi) ho provato a chiedere info ad arc che è bulgnes anche lui ma non ci ho cavato nulla, con Airid ho perso un po' i contati (lei dov'è come sta?).

però se bunz si facesse vivo ogni tanto ne sarei felice, veramente un grande appassionato, quasi un enciclopedia vivente sul tema musica.

Anonimo ha detto...

opz!
sono The Spirit
mi è scappata la firma