lunedì 25 maggio 2009

Chiedi chi erano i Beatles

No prendetemi per pazzo.
Lo so benissimo che senza i Beatles la musica oggi sarebbe diversa.
Lo so benissimo che si trattò di una band irripetibile.
Lo so benissimo che i loro brani saranno trasmessi da qui all'eternità.
Lo so benissimo che la band conteneva almeno un genio assoluto, almeno un grandissimo compositore ed almeno un eccellente musicista (mettete pure voi i nomi tranne uno: Ringo non posso neanche considerarlo, scusate).

Eppure io i Beatles non li ho mai "incontrati" appieno.
Sarà che Morandianamente parlando amavo di più i Rolling Stones e la faccia sporca del Rock.
Sarà che quando ho iniziato a bazzicare duro nel mondo musicale dei Beatles mi sono arrivati solo gli echi.
Sarà che ogni volta che ho iniziato a ripercorrerne le gesta, per un motivo per l'altro, non ho mai avuto l'occasione di esserne totalmente e definitivamente rapito.
Penso che sia solo una questione di "sincronia", non è che sto qua a sminuirne il valore solo perchè io ancora oggi non ho saputo comprenderli a pieno.
Ma questo stato di fatto un vantaggio me lo dà, senza alcun dubbio.

Quando mi accosto alle loro canzoni non lo faccio mai col dejavù, con la sensazione di two balls l'avrò sentita milioni di volte (ok a parte le più famose...), con la consapevolezza del revival.
Quando mi accosto alle loro canzoni, non di fascia A diciamo, lo faccio ancora con grande ATTESA emotiva. Parola magica che dà significato all'intero percorso musicale di un ascoltatore.
E ce ne sono alcune che, pur conoscendole, quando le becco mi tirano letteralmente giù.

BLACKBIRD è una di queste.
Definirla "bozzetto capolavoro" (per quanto in parte mutuata da Bach, come si dice in giro) è ancora riduttivo.
Una canzone che metterei in loop a giornata intera, potendo.



Halleluja!

21 commenti:

ReAnto ha detto...

una bella versione è quella eseguita eseguita da CSN.

Sandro ha detto...

Sarà, caro DD... ma io non li ho proprio incontrati... soprattutto se imboccata la strada del rock.

majorTom alias Diamonddog ha detto...

.....pensa te che a me piace tanto la canzone che mi piace anche la versione di Carly Simon.....

majorTom alias Diamonddog ha detto...

Sandro, ma cosa mi dici mai (topo gigio's tone)?
Credevo tu fossi un fervente.

Anonimo ha detto...

Io li ho incontrati eccome. Questa è un capolavoro, indubbiamente, anche se io Macca non lo tollerò granché. Nulla da dire, Blackbird è talmente bella che ogni versione è un gioiello, quella di CSN forse è la migliore. Ma questa versione originale, col solo Paul, mette qualche brivido di più.

Mr Montag

Anonimo ha detto...

Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhh.
Dissento! Democraticamente stabilisco - e non accetto altre opinioni - che i Beatles valgano 7 volte e mezzo i Rolling.
Comunque è vero, è questione di "sentire" le cose, sebbene ci possano anche essere metri oggettivi che stabiliscono certe supremazie, e credo che i B. sotto qualunque esame farebbero strage di competitors.
Io "sentii" i Beatles come una fortissima vertigine emotiva che mi riportava forse a sensazioni prenatali quando riascoltai verso i 15 anni Eleanor Rigby, ma anni prima già avevo subito l'ipnosi.
I geni nei Beatles erano 2, chi dice che Paul sia meno di John è in errore, sicuramente poi, George ha liquidato un pacco enorme di bellezze nel triplo (triplo !!) che usci allo scioglimento del gruppo.
Ci sono un'infinità di combinazioni perfette nella storia di questo gruppo che non si sono ancora capite, magie che probabilmente loro stessi non cercavano e che escono dai solchi di quagli album; una per tutte:
la tanto criticata Good Night dopo Revolution 9 a chiusura del "bianco" (parentesi: quali Beach Boys o Rolling avrebbero potuto inventarsi un duetto simile ?), dicevo che il pezzo di Paul dopo la follia di quello di John era una follia opposta, il brano iper-orchestrato e stramelodioso da stordimento che ci voleva, il saluto del crooner che da un passato rimpianto sapeva dirti: "c'è il rumore, il caos, forse la rivoluzione, ma esiste una poesia di cartone, il cielo stellato di carta stagnola a darti la buonanotte". Queste combinazioni solo due menti perversamente mescolate potevano concepirle.

arc

Sandro ha detto...

Ahahahahaha!
DD, eccolo il fervente.
Grande Arc, il tuo commento sprigiona passione da ogni lettera.
Al di là dei gusto personale, ma è corretto accostare, musicalmente e stilisticamente, i Beatles ai R.S.? Io credo di no.

majorTom alias Diamonddog ha detto...

Non è questione stilistica ma di rivalità (più o meno costruita, in effetti sono numerose sia le collaborazioni tra i due top groups che le dimostrazioni di stima reciproca.....).
Coppi e Bartali, Gimondi e Merckx, Saronni e Moser...avevano qualcosa in comune, a parte la bicicletta?

Sandro ha detto...

Mi riferivo alla frase di Arc, come tante che ne possiamo sentire, dove si afferma che un gruppo è meglio di un altro. Credo che per azzardare una frase del genere (di tutto rispetto, tra l'altro, in quanto personale) bisognerebbe però accostare due artisti o due bands "omogenee", almeno nel genere musicale eseguito. Ecco, non ritengo che siano quindi accostabili i Beatles ed i R.S..
Rimamendo in ambito ciclistico, è come se accostassimo sì due ciclisti, ma uno che corre su pista e uno su strada...

Lucien ha detto...

Accettata la premessa che le due band siano difficilmente comparabili, io da molto giovane non avevo dubbi di sorta nello schierarmi con i R.S.
Col passare degli anni ho cambiato totalmente il mio punto di vista. Penso che la capacità compositiva dei Beatles, unita alle loro intuizioni e alla varietà di ciò che hanno realizzato abbia pochi rivali nella storia della musica.

majorTom alias Diamonddog ha detto...

Però consentitemi.
A ruoli inversi (Stones sciolti all'apice del successo complici Bianca Jagger o Anita Pallenberg e Beatles che si trascinano stancamente replicando sè stessi fino ai giorni nostri) sarebbe forse andata diversamente, la considerazione delle due band.
O no?

Anonimo ha detto...

Io credo che i Beatles siano sempre stati una spann(ona) sopra i Rolling per tutti gli anni che li hanno visti in competizione, dunque (secondo me) il problema non si pone.
Si può ipotizzare che alla distanza i B. avrebbero potuto "tenere meno" dei rivali, anche perchè forse ne sarebbero ugualmente morti un paio, il che...
Volendo, per cercare in tutti i modi un periodo di preminenza di Jagger&CO. si dovrebbe prendere in esame il dopo Beatles confrontando un po' di album scadenti e meno buoni degli ex con quelli forse migliori degli Stones, forse allora...

arc

Sandro ha detto...

Beach Boys Vs. Beatles sarebbe una bella discussione.

majorTom alias Diamonddog ha detto...

Mah, non so, non mi convince il confrontare gruppi così diversi.
Anche la provenienza (i Beatles dal rock and roll anni 50, gli Stones dal blues del delta) è talmente differente....le strade intraprese (più verso la psichedelia i Beatles, più verso la musica nera gli Stones).....insomma non saprei da cosa e da dove iniziare un paragone.
La contrapposizione c'è sempre stata per cercare di spaccare in due il pubblico, spingendo sulla raffinatezza dei primi e sulla "cattiveria" dei secondi.
Ma restano due universi musicali diversi.

Anonimo ha detto...

Stai dicendo ciò che obiettava Sandro quindi, e che non c'è motivo di fare il confronto che hai proposto essendo 2 band diverse... Però io sono d'accordo solo in parte, e comunque proprio 'sta storia dei Beatles bravi ragazzi ha rotto los cocones, per dirla con Gian Maria Volontè: alla fine i più avventurosi sia nella vita che nella musica (quello che conta cioè) erano i Beatles, che non facevano le linguaccie ma intimavano le signore a scuotere i gioielli anzichè applaudire, dicevano di essere più noti di Cristo, prererivano alle modelle donne-artista come la Ono (era parte del movimento Fluxus), andavano in India a drogarsi, diciamolo pure, eccetera.
Mah, il fatto è che l'immagine iniziale dei 4 col caschetto, la giacchetta e scilavsiuie-ie-ie circola sempre di quella dove camminano in Abbey Road, ognuno a suo modo e diverso dagli altri.

arc

Anonimo ha detto...

sempre di quella = sempre più di quella.

majorTom alias Diamonddog ha detto...

Arc, io ho sempre vissuto le band in questo modo.
I Beatles, al di là dei facili motivetti, secondo me hanno fatti vera e propria "ricerca".
I Rolling Stones invece hanno dato la loro "personal version" di generi musicali creati da altri (e il blues del delta, e l'R&B, e il rock and roll di Chuck Berry, e il funk e così via....).
Come poter paragonare chi ha esplorato strade nuove con chi ha percorso sentieri già battuti ma cavandone comunque il massimo?

countryfeedback.splinder.com ha detto...

Blackbird è un monumento ma io vabbè, sono sempre stato un Beatlesiano.
Trovo poco idoneo confrontarli (non solo con gli Stones, ma in generale) perchè il loro status è troppo al di sopra di ogni possibile raffronto.
C'è Mozart e i Beatles.
Poi (molto poi) si può discutere del resto.

andrea sessarego ha detto...

Lasciando perdere l'assurda diatriba Beatles vs. Rolling Stones, è evidente che ci sono diverse canzoni "sconosciute" dei Beatles che andrebbero riscoperte. Tra queste, secondo me, "Rain", "The Night Before", "Things We Said Today" "I Want You/She's So Heavy", praticamente tutto l'album bianco, l'incredibile "The Word" con quell'organetto. E sempre nell'album bianco la dualità del Paul dolce di "Blackbird" con quello proto-heavy metal di "Helter Skelter"?

Franco Zaio ha detto...

Dopo questo post ti metto di diritto nei miei links, ricordando a tuti i buontemponi anche Dear Prudence e Julia. Cheers.

Anonimo ha detto...

La ringrazio per Blog intiresny